La cronaca che non sarà pubblicata.

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Messaggio Da animalo il Sab Lug 19, 2014 1:53 pm

Per molti decenni almeno.

Era la fine del 2011 ed uno dei principi della chiesa romana rifletteva sulla situazione dell'organizzazione di cui faceva parte: non apparteneva alla cerchia dei ruini, dei bertone, dei bagnasco e si risovenne della famosa citazione attribuita a Josip Vissarionovic (quante divisioni ha il Vaticano?).
La situazione era tragica: l'europa avviata sulla strada di una secolarizzazione sempre più spinta, l'america del nord in progressivo allontanamento, con diocesi nel dissesto economico e l'obolo di pietro in costante e progressiva diminuzione, l'america del sud insidiata dall'attivismo delle chiese protestanti, rivolte alla comprensione ed al soddisfacimento dei bisogni delle popolazioni più emarginate.
Questo principe della chiesa iniziò a parlarne con alcuni suoi pari, quella parte più sensibile ed accorta e non volta ai vantaggi immediati: riassunse la situazione complessiva e la corredò di rapporti e cifre.
Intanto la guida della chiesa si isolava sempre più in un personale iperuranio con una profonda soluzione di continuità rispetto alla società reale.
Attorno a quest'uomo, che guardava lontano, si formò un nucleo di persone discrete, non volte al protagonismo ed al potere immediato e non mediato, ma preoccupati per il futuro della loro chiesa.
Con umiltà essi si presentarono alla guida in carica e fecero presenti le loro preoccupazioni per i problemi che si addensavano come nuvole nere: non insistettero ma permisero che questi problemi facessero breccia in un animo sensibile.
E non si limitarono a ciò, ma prospettarono la figura ideale per riavvicinare le genti alla chiesa: una figura carismatica, vicina alle sofferenze eppure salda nella difesa della dottrina.
(ormai il lettore che è giunto fino a questo punto sa chi fosse)
Avvenne quindi l'imprevedibile: l'anziana guida, rendendosi conto della sua inadeguatezza, si ritirò per far posto al nuovo.
Ma non si invochino spiriti o dei per spiegare quanto è avvenuto: invero è solo il frutto di un pragmatico buon senso umano al fine di evitare una cocente sconfitta.
E non si creda, nonostante il nome che si è scelto, che la nuova guida della chiesa sia uno fra tanti: egli appartiene infatti ai gesuiti, la Compagnia di Gesù, il "corpo militare" più scelto, più intelligente ed al contempo più condizionato per combattere contro i nemici della chiesa.
In tal modo la chiesa ha mostrato la sua capacità di autorigenerarsi ed adattarsi in un periodo di grandi cambiamenti.

Ma il nome di colui che funse da elemento catalizzatore di questa vicenda rimarrà ignoto, se non per sempre molto a lungo.

animalo

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