L'unica efficace risposta al terrorismo sarebbe l'unione politica europea.

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L'unica efficace risposta al terrorismo sarebbe l'unione politica europea.

Messaggio Da Erasmus il Lun Nov 16, 2015 5:10 am

Mi scuso con Verci per aver aperto un nuovo thread invece di continuare su quello aperto da lui.

Ma .... l'avete sentito Salvini a "Porta a porta"? 
Secondo lui bisognerebbe blindare l'Italia, impedire gli sbarchi di profughi (invece di soccorrerli).
La regia di "Porta a porta" (probabilmente Vespa stesso) ha permesso che Salvini continuasse ad intervenire molestando gli altri cui spettava parlare. Alfano (chiamato in causa  piuttosto pesantemente da Salvini (anche con offese palesi) ha detto che aveva già prewvisto il proprio rifiuto a rispondergli ... ma poi  qualcosa gli ha risposto: «L'attentato è stato a Parigi, non in Italia!» (intendendo con ciò che il suo ministero (degli interni) ha il merito di prevenire eventuali attentati). La risposta potrebbe essere giusta nei riguardi di un Salvini che si sbracava a dire che era da incoscienti permettere gli arrivi dei barconi in Italia ...
Ma in sè è una risposta idiota!
Ancorché fosse vero che il ministero degli interni italiano è così bravo (e allora chissà perché non è altrettanto bravo con mafia e delinquenza organizzata nostrana), la risposta è idiota perché, implicitamente, è la negazione stessa della solidarietà (e rende ipocrita ogni esternazione in tal senso).
Mi viene in mente il racconto (di cinquant'anni fa) di un missionario tornato dall'India (allora in piena crisi alimentare). Raccontava  che in certi luoghi la religiosità induista (secondo la quale non è lecito maltrattare gli animali) era così forte che, per proteggere le messi dagli uccelli che le avrebbero divorate prima del raccolto i contadini passavano la notte nel proprio campo a spaventare gli uccelli con  schiamazzi (in modo che non si fermassero a mangiare la messe quasi matura).
Risultato: se tutto andava bene, gli uccelli andavano a mangiare la messe del campo vicino!
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Ma cosa dovremmo fare, secondo Salvini? Gli stati europei  dovrebbero rialzare le frontiere come fecero a partire dalla prima guerra mondiale  e per quasi tutto il secolo scorso?

Effettivamente in mezza Europa in questi tempi si stanno chiudendo le frontiere di qua e di là per impedire le immigrazioni. 
Ed i Francesi hanno chiuso tutte le frontiere subito gli attentati di Parigi:  ma l'attentatore che non era morto come i compagni è riuscito lo stesso ad uscire dalla Francia!

Ma perché bloccare le frontiere dopo  un attentato?
Ovvio, si dirà: per chiudere entro i propri  confini  gli attentatori fino a che non siano individuati e catturati.
Ma non sarebbe meglio che ci fosse una "intelligence" europea e una polizia federale europea per perseguire gli attentatori in simili casi?
La medesima polizia in azione in Francia agirebbe simultaneamente anche in Belgio, in Italia,In Germania, in Spagna ...
Così succede negli USA. Il governo del Massachusetts non ha mica chiuso le sue frontiere con gli altri stati degli USA dopo l'attentato alla maratona di Boston! 
Se n'è invece occupata subito anche l'FBI (la polizia federale, appunto).
E anche volendolo, nessun governo di uno stato USA può chiudere le frontiere con un altro stato USA.

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Trascrivo una e.mail pervenutami via la mailing-listdei federalisti (MFE-GFE).
Fa veramente pensare!

Oggetto: In piazza a Gallarate con la bandiera europea contro il terrorismo
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Il Comune di Gallarate ha invitato i cittadini a manifestare in  piazza contro il terrorismo e a ricordare, con un minuto di silenzio, le vittime innocenti della follia ideologica che si è scatenata l’altra sera a Parigi, con l’obiettivo di colpire “la libertà e l’Europa”, come ha ricordato il Sindaco nel suo breve discorso.
I federalisti hanno distribuito il volantino che riporta la dichiarazione approvata sabato al C.C.
La bandiera europea ha riscosso un bel successo tra le comunità di immigrati presenti alla manifestazione. Sono stati proprio loro a chiedere di essere fotografati con la bandiera europea (mentre i politici locali erano alla disperata ricerca di una bandiera francese….). Forse, sulla via dell’identità europea sono più avanti loro di tanti europei ‘indigeni’.

Il link ad alcune foto: una famiglia marocchina con bandiera e il giornale L’Unità Europea; con il presidente della comunità pakistana; con il sindaco di Gallarate.

---> https://www.facebook.com/antonio.longo.146/posts/796352047140985
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Re: L'unica efficace risposta al terrorismo sarebbe l'unione politica europea.

Messaggio Da Epoch il Lun Nov 16, 2015 9:31 am

Io ho saputo della cosa sabato verso il pomeriggio.
Ho passato la mattina e la sera precedente lontano dalle informazioni.
Ho cambiato la mia immagine del profilo fb non per vezzo o moda ma per solidarietà con i miei cucini (veri cugini, non per modo di dire) francesi, anche se non erano direttamente coinvolti, sono di Aix en Provence.
Mi hanno colpito i messaggi del tipo:"Per l'aereo russo, per i kenioti, ecc. Nessuno a messo la loro bandiera, per i francesi si...".

A queste persone vorrei rispondere:
1) Non avevo un PC a disposizione, non potevo cercare tanto, quindi la mia bandiera a lutto è stata la bandiera francese, presa a prestito da un altro profilo. Non ho usato la mia immagine con la bandiera francese in trasparenza perché non mi piaceva e non volevo regalare "pubblicità" ad una applicazione creata apposta, per "guadagnare" sul dolore di altri.
2) Se avessi avuto più tempo ed il PC, avrei listato a lutto una bandiera Europea.
3) Cambio il prodilo per solidarietà per i miei cugini (come detto) e perché sono in Europa.
4) Anche se solidale con Russi, Kenioti, Siriani, mi spiace per quanto successo, ma mi sono sentito, forse egoisticamante, più vicino a degli Europei, come mi sentirei molto più vicino a dei famigliari rispetto ad un perfetto sconosciuto.

A volte penso che forse servirebbe una impossibile minaccia da parte di qualche intelligenza extraterrestre, per far capire alla razza umana che siamo tutti uguali e sperduti su di una piccola barcha azzurra in mezzo ad un mare immenso...

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Re: L'unica efficace risposta al terrorismo sarebbe l'unione politica europea.

Messaggio Da Verci il Lun Nov 16, 2015 11:15 am

A Salvini conviene fare di ogni erba un fascio, per motivi di propaganda politica di... bassa lega. Il suo obiettivo primario è costituito dagli immigrati, come sappiamo. Sarebbe invece molto più importante che l'Europa, vista l'importanza della Russia in veste anti-Isis e (purtroppo) anche in veste pro-Erdogan contro i guerriglieri del PKK, allentasse la rigidità verso Mosca in un intento comune di difesa che coinvolge anche gli USA. Sembra comunque molto strano che le superpotenze impegnino così poco di se stesse nella lotta contro l'Isis. A meno che i tristi eventi parigini non contribuiscano a migliorare le relazioni fra le superpotenze permettendo l'attivazione di un quadro comune di interventi, possibilmente coordinati per fare sparire questo cancro dalla faccia della terra.
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Re: L'unica efficace risposta al terrorismo sarebbe l'unione politica europea.

Messaggio Da Verci il Lun Nov 16, 2015 6:23 pm

Hollande, ho letto su "la Repubblica",  ha chiesto agli altri Paesi dell'Unione europea di attivare l'articolo 42 del Trattato che prevede l'aiuto degli Stati membri al partner aggredito. Sul piano interno, invece, chiede al Parlamento di cambiare la Costituzione e di estendere lo "stato di emergenza". Il tutto con un fine esplicito: "Distruggere i terroristi, senza pietà".

Vedremo come saprà rispondere l'Unione. Un banco di prova della solidità (si fa per dire) politica dell'Europa nel difendere sè stessa da un pericolo che ormai si sta pericolosamente infiltrando in ogni nazione. Se pensiamo alle migliaia di squallidi emulatori di origine europea, c'è da tremare perchè il fanatismo nostrano è molto meno prevedibile. Non sarà di certo una battaglia tanto rapida o scontata. E' appena iniziata e probabilmente non ne vedremo molto presto la fine.
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Re: L'unica efficace risposta al terrorismo sarebbe l'unione politica europea.

Messaggio Da Erasmus il Mar Nov 17, 2015 1:50 am

Sbagliato pensare che il cosiddetto "terrorismo islamico" se la prenda soprattutto con gli europei!

Una cosa giusta l'ha detta perfino Renzi: gran parte dei profughi [la maggioranza di quelli attuali, che a differenza di quelli di qualche anno fa proviene non dall'Africa ma dal Medio Oriente – sono 12 milioni i profughi scappati dalla Siria! – ... ma questa è una mia precisazione, non di Renzi] fugge da situazioni dove il terrorismo è di casa. Insomma: musulmani che scappano da dove arriva il terrorismo fondamentalista islamico.
Non dimentichiamo gli attentati di Ankara (10 ottobre: 95 morti) e di Beirut (giovedì pomeriggio 12 novembre, un solo giorno prima di Parigi: circa 40 morti). Per non parlare di Afganistan e Iraq dove gli attentati non fanno più notizia qui da noi perché sono praticamente quotidiani.

Ovvio che conta la statistica. Su milioni di musulmani europei c'è senz'altro una piccola percentuale di fanatici (e prima di loro una percentuale di personaggi che sono in ìn grado di "lavare il cervello" a ragazzi plagiabili, lavorando nell'ombra, trasformando fedeli ed ammiratori in fanatici kamikaze).

Voglio solo dire che il fenomeno di questo terrorismo non è certo solo europeo.
Ha ragione Verci quando dice che sarà difficile liberarsene in tempi ragionevolmente bevi, perché statisticamente fa breccia l'emulazione.

Sto pensando, per analogia, al gangsterismo degli USA di inizio '900. Allora erano numerosi gli italiani che emigravano in USA. E tra questi  ci stava la piccolissima percentuale di mafiosi (specialmente siciliani); ma la mafia americana trovava fertile terreno anche in "oriundi" italiani e cittadini USA di seconda generazione.

Ieri pensavo anche alle mamme di questi ragazzi che partono da casa per andar a militare in una banda di terroristi e diventare addirittura kamikaze. Penso che il dolore della mamma di un giovane stragista suicida sia più forte di quello della mamma di un ragazzo vittima del terrorismo. 

Quanto a Putin ... occhio a allentare la guardia!
E' lui che dovrebbe diminuire le tensioni con l'Unione Europea!

[Ho visto in TV Renzi dare la mano a Putin ... in brodo di giuggiole! E mi son ricordato dell'amicizia con Putin vantata dal Berluska! Ecco un caso di emulazione:Renzi non vuole essere da meno del Beerluska!]

Da noi occidentali (dalle forze speciali antiterrorismo, soprattutto francesi e tedesche) i russi hanno solo da imparare. E Putin è corresponsabile non solo dei morti in Ucraina (per non parlare degli oppositori scomparsi o trovati assassinati) ma anche delle vittime dei due colossali massacri di Mosca (2002) e di Beslan (2004).
Non dimentichiamo che, o come Presidente della Repubblica o come Primo ministro, Putin è al potere dal 1999. Un potere da zar che però non ha impedito il massacro al teatro Dubrovka di Mosca né quello ancora più grave nella Scuola Numero 1 di Beslan (in Ossezia)

Anzi: sembra che Putin, in entrambi i casi, abbia preventivamente "chiuso un occhio"  sul possibile massacro, pur di eliminare risolutamente tutti i sequestratori. 
Come dire ad eventuali nuovi terroristi: «Inutile per voi sequestrare ostaggi! Di essi poco mi importa e voi finirete ammazzati  comunque, fosse pure necessario il sacrificio di tutti i sequestrati!»
In effetti i metodi russi anti-terrorismo sono ben più drastici di quelli occidentali!

Entrambi i massacri sono avvenuti con l'intervento di forze speciali militarizzate. 
Al teatro Dubrovka (23 ottobre 2002 sequestro di centinaia di spettatori; 26 ottobre massacro dei 39 terroristi e di almeno 130 ostaggi) la maggior parte dei morti non è stata uccisa dai sequestratori-terroristi ma dal gas asfissiante utilizzato dalle forze dell'ordine per eliminare i sequestratori (tutti morti, ma nessuno per suicidio!). 
Alla Scuola Numero 1 di Beslan [1° settembre 2004 sequestro di 1200 persone tra allievi, insegnanti ed impiegati; 3 settembre massacro di almeno 300 ostaggi di cui 186 allievi quasi tutti bambini, e di oltre 40 altre persone tra terroristi, soccorritori e forze dell'ordine] dopo tre giorni di trattative senza successo (e alcuni ostaggi già uccisi dai 32 terroristi-sequestratori), è scoppiato il finimondo quando, dopo che i terroristi avevano acconsentito all'ingresso di quattro medici per curare ostaggi malati o feriti, due terribili esplosioni hanno abbattuto un muro della palestra in cui erano ammassati i 1200 ostaggi proprio mentre stavano entrando i quattro medici. Ciò causò l'esplosione di mine precedentemente piazzate come deterrent per le forze dell'ordine avvisate di non tentare il bliz; e quindi l'incendio della palestra stipata di ostaggi ... e l'inevitabile loro massacro. Ci sono almeno 5 versioni su come si svolsero gli eventi conclusivi, ma la più attendibile è che il muro fu abbattuto da due granate sparate apposta su preciso ordine di Putin, solo scegliendo il momento più opportuno per eseguire l'ordine: quello dell'arrivo dei quattro medici col permesso dei terroristi i quali sarebbero stati meno pronti nel rispondere al fuoco dei tiratori scelti venuti apposta per freddarli tutti sul posto.
Anche qui, dunque, sembra che la maggior parte dei morti sia imputabile al disinvolto comportamento delle autorità russe. In quel finimondo, oltre a 31 sequestratori (su 32, uno riuscì a fuggire travestito da ostaggio!), morirono 11 membri delle forze dell'ordine ... centinaia di ostaggi e due dei 4 medici entrati col permesso dei sequestratori. 
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Adesso sembra che i nostri governanti (Renzi, Hollande, Merkel ... e  pure Cameron) vogliano muoversi con una comune concordata strategia.
Meglio così di niente.
Ma il fatto grave è che ancora non capiscono (o fingono di non capire) che non basta la loro transitoria comunanza di intenti. Senza istituzioni – diceva Monnet – nulla è duraturo!
Speriamo che almeno queste sciagure inneschino un qualche processo che spinga ad ulteriore integrazione l'Unione Europea. Ma se ciò avverrà sarà per crescita e maturazione di forze europeiste sparse  in tutta l'Unione e lontane dai "bottoni" del comando;  non certo per conversione di questi politicanti sempre più demagoghi e sempre meno "democratici".
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