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Messaggio Da tessa il Lun Gen 06, 2014 11:03 pm

Caro Verci, le risposte sono lunghe , difficili e bisogna essere molto sintetici.
Dunque l'embrione umano ha prima 2 blastomeri, e sono cellule totipotenti, Quando vi sono 12 blastomeri abbiamo la morula e ogni blastomero è totipotente, quando si arriva a 16 blastomeri si ha la blastocisti che s'annida. Nella blastocisti abbiamo il trofoblasta , che dara' origine alla placenta, e l'embrioblasta che darà origine all'embrione. Ogni cellula dell'embrioblasta è totipotente. Poi si  formano i 3 figlietti embrionali:1)ectoderma da cui si forma il sistema nervoso centrale e periferico e la cute
2)mesoderma da cui si formano ossa, muscoli, articolazioni
3)endoderma da cui si forma il tubo digerente.

Nel mesoderma c'è un tessuto lasso, il MESENCHIMA, o tessuto connettivo giovane. Una delle caratteristiche delle cellule mesenchimali è la loro intensa capacità a differenziarsi strutturalmente. Esse danno luogo a fibroblasti che producono il collagene, a condroblasti che formano la cartilagine , a osteoblati che formeranno l'osso.
Quindi le cellule mesenchimali appartengono al mesoderma, a un foglietto embrionale già differenziato e non sono totipotenti, cioe' potranno formare ossa, muscoli ma non cellule nervose e le varie malattie degenerative nervose non potranno essere curate con le cellule mesenchimali.
La speranza che non deve morire è quella di non perdere la fede, affidandoci alle mani del Signore , pregandolo, e lui ci aiuterà nelle tribolazioni, perchè ci vuole bene.
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Re: Risposta a Verci su Stamina

Messaggio Da Verci il Ven Gen 10, 2014 4:48 am

Cara Tessa, evidentemente, quella che hai evidenziato è una semplificazione, riportata da molti decenni sui testi di istologia ed embriologia. In effetti, le cellule mesenchimali sono molto più plastiche di quel che non si fosse fino a qualche anno fa potuto ritenere. Data ormai alcuni anni la notizia che le cellule fetali canine presenti nel liquido amniotico (di origine mesenchimale), possono differenziarsi - in condizioni colturali idonee - in precursori delle cellule neuronali, assumendone la morfologia, comprendente alcune caratteristiche proprie del neurone come la presenza di filamenti (assimilabili ad assoni o dendriti). Non solo, ma è stata anche evidenziata l'espressione di geni normalmente repressi nelle cellule di origine mesenchimale, ma espressi da quelle nervose. 

Tutto questo fa pensare che in futuro le cellule del liquido amniotico, utilizzate per la determinazione del cariotipo fetale (qualche struttura privata lo fa da in Italia da qualche tempo) possano essere in piccola parte conservate in azoto liquido per poterle poi eventualmente utilizzare come autoterapia in caso di leucemie o come cellule staminali totipotenti per altre malattie.

Insomma, si sta ancora studiando molto e molto v'è ancora da studiare, prima di poter parlare di metodi "stamina" che non siano - come sembrerebbe - pure e semplici illusioni. Per non dire di peggio.
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Re: Risposta a Verci su Stamina

Messaggio Da tessa il Ven Gen 10, 2014 7:17 pm

Caro Verci, io ho sintetizato al massimo per 2 ragioni
1) una persona non interessata a questioni biologiche salta oltre, anche perchè non ne puo' piu' di sentire parlare del metodo Stamina ,e cio' che scrivo non si riferisce a testi di 15 anni fa.

2) il server a volte si disconnette quando  scrivo a areaforum, ho cambiato varie chiavette ma bisogna scrivere rapidamante senno' non parte, soprattutto quando si richiede una risposta rapida. Ho provato a scrivere e a salvare e poi a spedire ma non sempre mi parte.

3)Cio' che dico io lo dice anche la professoressa Cattaneo quando afferma che non si è mai vista una cellula staminale mesenchimale trasformarsi in una nervosa e tanto vale, ella continua, fare infusioni di cellule adipose, tanto sono inutili  sia le cellule staminali mesenchimali sia quelle adipose, unica certezza è che sicuramente si abbia un'embolia..
Certo si sta studiando su geni , etc ma siamo lontani.
Ora si sta parlando di cellule mesenchimali staminali del midollo osseo.
A questo punto , quando l'ingegno umano avra' varcato ogni limite, si puo' scorticare il dito e dalle cellule cutanee ricavare cellule nervose. Ora non si puo'.
Il liquido amniotico ha tantissimi tipi di cellule e  elencarle tutte è troppo faticoso per chi legge.
L'ectoderma si forma in una blastociste di 7 giorni, il mesoderma in una di 16 giorni.
Io sarei la prima ad essere felice se le cellule che danno origine ad adipe, a cartilagine, a osso potrebbero rigenerare tutto il Sistema Nervoso  malato ma purtroppo non è cosi'.
In tutti i modi nei paesi in cui è consentito l'uso di embrioni umani per lo studio di malattie degenerative dei neuroni ancora non si e' riusciti a guarire le degenerazioni nervose.
Il futuro è in mano alle cellule staminali, continuiamo a studiare.
Un abbraccio
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Re: Risposta a Verci su Stamina

Messaggio Da Verci il Dom Gen 12, 2014 3:16 am

Cara Tessa, è certo che il futuro sia in mano alle cellule staminali, ma sarà soprattutto grazie alla loro plasticità che sarà possibile utilizzarne appieno le risorse. Non facciamoci però molte illusioni. Qualche anno fa ho ascoltato una conferenza di una ricercatrice del S. Raffaele che riportava i risultati di una terapia genica (che è ben altra cosa dall'utilizzo di cellule staminali) su bambini affetti da immunodeficenza congenita x-linked. Ebbene, dopo la terapia tre bambini su dieci avevano sviluppato una leucemia acuta che era fortunatamente stato possibile risolvere attraverso la chemioterapia. Questo perchè il virus che funge da vettore può provocare una mutagenesi inserzionale e avviare l'insorgenza di quadro leucemico acuto. Oggi la terapia genica, applicata però prima in vitro su cellule staminali, sembra essere più efficiente e presentare minori rischi di complicanze. Alcuni esempi di patologie trattate in Italia sono la leucodistrofia metacromatica e la malattia di Wiskott-Aldrich.

Ritornando alle cellule staminali, credo che esse debbano essere comunque considerate a tutti gli effetti come portatrici di possibili complicazioni e che prima di passare alla applicazione sull'uomo, debbano esservi delle serie e rigorose sperimentazioni sull'animale per i diversi modelli di malattia. In alcune situazioni, infatti, cellule staminali trapiantate hanno dato origine alla formazione di neoplasie. 

Meglio quindi rimanere ancora con i piedi per terra. Le facili illusioni, quando alimentate da "scienziati" alla Vannoni, costituiscono il segno evidente di come, purtroppo, la speranza sia ancora destinata a rimanere tale. In attesa di tempi migliori e, possibilmente, in assenza di falsi profeti. 
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Re: Risposta a Verci su Stamina

Messaggio Da tessa il Dom Gen 12, 2014 10:58 pm

Caro Verci, ho avuto una giornata terribile e son tornata da poco, stanno cucinando, aspetto che mi chiamino per la cena.
Poi ti rispondo bene.
Credo che stasera ci sia un programma su Stamina, ma sara' finito.
Un abbraccio
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2.A Verci su Stamina

Messaggio Da tessa il Mar Gen 14, 2014 12:13 am

Caro Verci, ho visto l'ennesimo programma su Stamina.
Come ti feci notare la Prof.ssa Cattaneo ha  detto che le cellule mesenchimali staminali non si trasformano in neuroni ma si differenziano in adipociti, condrociti, etc.
Loro stanno cercando di fare i neuroni in laboratorio ma ancora non vi sono riusciti.
Una volta fatti bisognerà vedere se "un'infusione " di neuroni riparerà tutti i danni di tutte  le malattie neurodegenerative esistenti, perchè noi non siamo il Padreterno.
Certo moltissime malattie 100 anni fa erano incurabili, ad es le malattie infettive, le emofilie, ma ricordiamoci anche che da 30 anni l'AIDS miete vittime e non siamo ancora riusciti a creare un vaccino e le infezioni stanno aumentando soprattutto tra i giovanissimi.
Storie molto tristi in questo spettacolo dove 4 persone affette da distrofia muscolare (tutti fratelli ) giustamente reclamavano una terapia, ma anche il loro padre aveva la distrofia muscolare-che in genere compare abbastanza precocemente- e mi chiedo perche' questo genitore si sia sposato.
Dici che il liquido amniotico è di origine mesenchimale , e perche'?. E' prodotto dalla parete del sacco amniotico, formato da uno strato di cellule ectodermiche, poi da cellule del trofoblasta e in mezzo c'e' un tessuto chiamato mesoderma extraembrionario che è prodotto dal trofoblasta. Dov'e' il mesenchima?certo un tempo il mesoderma extraembrionale si chiamava mesenchima extraembrionario ma è solo uno degli strati della parete amniotica. Poi anche il feto contribuisce alla formazione del liquido amniotico, urinando, inghiottendolo.
Dici che nei cani cellule staminali amniotiche hanno dato origine a neuroni perche' si son viste fibrille , cioe' cellule con assoni, dendriti somiglianti ai neuroni ma forse erano fibroblasti che hano un aspetto stellato.
Il discorso sulle cellule staminali e molto lungo, e complicata è la loro classificazione.
Della leucodistrofia metacromatica e della sindrome di Wiscott- Aldrich parlero' un'altra volta.
Un abbraccio
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Re: Risposta a Verci su Stamina

Messaggio Da Verci il Gio Feb 13, 2014 4:55 am

tessa ha scritto:...........Dici che il liquido amniotico è di origine mesenchimale , e perche'?. E' prodotto dalla parete del sacco amniotico, formato da uno strato di cellule ectodermiche, poi da cellule del trofoblasta e in mezzo c'e' un tessuto chiamato mesoderma extraembrionario che è prodotto dal trofoblasta. Dov'e' il mesenchima?certo un tempo il mesoderma extraembrionale si chiamava mesenchima extraembrionario ma è solo uno degli strati della parete amniotica. Poi anche il feto contribuisce alla formazione del liquido amniotico, urinando, inghiottendolo.
Dici che nei cani cellule staminali amniotiche hanno dato origine a neuroni perche' si son viste fibrille , cioe' cellule con assoni, dendriti somiglianti ai neuroni ma forse erano fibroblasti che hano un aspetto stellato.
Il discorso sulle cellule staminali e molto lungo, e complicata è la loro classificazione.
Della leucodistrofia metacromatica e della sindrome di Wiscott- Aldrich parlero' un'altra volta.
Un abbraccio
Cara Tessa, non ci sono solamente evidenze morfologiche, nell'induzione alla differenziazione di cellule staminali di origine mesenchimale provenienti dal liquido amniotico in cellule neuronali, ma anche di tipo strettamente genetico. Ad esempio l'espressione di geni che si esprimono solamente nelle cellule neuronali, quali NEFL, NSE e TUBB. Vi è quindi qualcosa di più consistente di una mera differenziazione su base morfologica. 

Nel liquido amniotico esistono cellule che, quando coltivate, producono colonie in cui l'aspetto cellulare appare molto simile a quelle dei fibroblasti. Sono probabilmente queste le cellule mesenchimali che -  ottenute da prelievi routinari utilizzati per la diagnosi prenatale citogenetica - possono essere stimolate in vitro a differenziarsi in cellule simil neuronali o che, comunque, presentano antigeni di superficie propri di tale cellule. Le cellule mesenchimali ottenute da LA sono anche in grado di produrre in vitro fattori di crescita (NGF) propri delle cellule nervose. 

Siamo appena all'inizio del percorso che potrà portare alla futura utilizzazione delle staminali mesenchimali provenienti dal liquido amniotico, ma le premesse sembrano essere quanto meno promettenti. Per il resto, laconicamente vien da dire "chi vivrà vedrà", dal momento che il tempo che trascorrerà dagli studi propedeutici in vitro a quello dell'applicazione dimostratamente efficace in vivo non appare, purtroppo, molto vicino.  
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Re: Risposta a Verci su Stamina

Messaggio Da tessa il Ven Feb 14, 2014 10:02 pm

Caro Verci, è un discorso molto lungo. Ti dico solo che la Professeressa Cattaneo ha ribadito che "non hanno ancora fatto neuroni dalle cellule mesenchimali".
Cio' che tu scrivi merita estremo approfondimento, e approfondiro', ma dalle cellule mesenchimali, comprese quelle del liquido amniotico, non si e' ancora tornati indietro a fare i neuroni.
Un abbraccio
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