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La poesia l'uomo e le cose.

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Messaggio Da Samael Ven Apr 17, 2020 9:34 am

Arte e poesia non possono fare l'una a meno dell'altra. Eppure le due parole sono ben lungi dall'essere sinonimi.
Per arte intendo l'attività creativa o producente, l'attività operante della mente umana.
Per poesia intendo non l'arte particolare che consiste nello scrivere versi, ma un processo più generale e di fondamentale importanza: quella intercomunicazione fra l'essenza interiore delle cose e l'essenza interiore della creatura umana, il che a tutti gli effetti è una specie di divinazione.
Poesia, intesa, in questo senso, è la vita segreta di ciascuna e di tutte le arti.
Molto importante è, inoltre, considerare la parte essenziale sostenuta dall'intelletto o dalla ragione tanto in arte quanto in poesia, e specialmente il fatto che la poesia trae origine dalla vita preconcettuale dell'intelletto. Mi servo delle parole intelletto e ragione come sinonimi, in quanto esse indicano una singola potenza o facoltà dello spirito dell'uomo.
La poesia è un'energia spirituale intesa in modo vasto e profondo. La ragione e l'intelletto, non sono solo rappresentazioni della logica, implicano una vita più profonda e oscura, che si rileva man mano che ci si sforza di penetrare nei recessi dell'attività poetica.
In altre parole, la poesia ci obbliga a considerare l'intelletto tanto nelle sue fonti segrete entro l'animo umano, quanto funzionante in modo non razionale o non logico.
Nel momento in cui si parla di "bellezza", si deve prima di tutto osservare una interpenetrazione tra natura e uomo. L'essenza di tale interpenetrazione è del tutto particolare: non è infatti in alcun modo un assorbimento reciproco. Ciascuno dei due termini rimane quello che è, mantiene la sua identità con prepotenza ancor maggiore, qualora sia soggetto al contagio o influsso dell'altro termine.
Ma nessuno dei due si presenta isolatamente; essi sono stranamente uniti l'uno all'altro.
Quando l'uomo prova la gioia della bellezza, non solo entra con le cose della natura in quel rapporto di identificazione intenzionale o spirituale che costituisce la conoscenza  ( conoscere significa diventare altro in quanto altro).
L'uomo viene sedotto dalla natura, essa  in un qualche modo penetra nel sangue dell'uomo e partecipa ai suoi desideri.
E' discutibile affermare se l'arte abbia sempre avuto, fin dai primordi nell'umanità uno scopo "magico".Ma in un senso più profondo, per quanto improprio, l'arte racchiude in se stessa una specie di magia che si è purificata nel corso dei secoli, e puramente estetica, quando l'invasione dell'uomo da parte della natura si limita esclusivamente alla gioia di una visione o intuizione, cioè di un divenire puramente intenzionale o soprasoggettivo.
Viceversa, in rapporto al senso estetico, c'è sempre una specie di invasione della natura da parte dell'uomo. Una composizione astratta, un mosaico, o un fiore sgargiante, un tramonto velato, un uccello tropicale, o uno qualunque dei grandi spettacoli offerti dalla natura selvaggia, il deserto, la foresta vergine, le montagne.
Dovunque, in realtà, c'è l'uomo, invisibile.
La misura dell'uomo è presente, per quanto nascosta. Tutte queste cose non umane riportano all'uomo una qualità della mente umana che in esse è celata.
Io vorrei considerare la natura anche nella sua impenetrabile individualità fiera e solitaria, la sensazione di una sproporzione infinita fra natura e l'uomo, questo non è solo qualcosa che stupisce, ma è qualcosa che agita in noi, in modo oscuro vaghe e indeterminate potenzialità.
Ci chiediamo inconsciamente attraverso quali esperienze si potrebbe annullare la sproporzione stessa. Da questo può derivare una impressione di sfida, che provoca, credo la sensazione e percezione della bellezza, nell'apprezzamento estetico.
L'emozione è essenziale nella percezione della bellezza.
L'artista ed il poeta si immedesimano con le cose in modo da essere trasportati dal loro torrente generativo che si impadronisce inevitabilmente dello spirito interiore, fa capire questo significato spirituale facendo parte di tutte le forme materiali che saziano i sensi: colori, esuberanze ed ornamenti. Questo riverserà le cose solennemente rispondenti al vero su una tela o sulla carta o su ogni altra cosa, ogni affinità con l'animo umano e la gioia infinita di una bellezza finalmente restituita.


Samael

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