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Messaggio Da Verci il Mer Ago 28, 2013 9:28 pm

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da Repubblica sera del 28/08/2013
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Messaggio Da Verci il Gio Ago 29, 2013 7:57 pm

Berlusconi, quindi, è l'ideatore e il beneficiario del sistema che produceva illecitamente benefici fiscali per le sue aziende e disponibilità patrimoniali su conti correnti esteri intestati a società controllate.

Bene, non ne dubitavamo molto e la Cassazione ha riconosciuto come sostanzialmente corretta la ricostruzione fatta nelle sentenze di I e II grado. Peraltro, tali motivazioni sono state firmate da tutto il collegio e non soltanto dal discusso estensore, come avviene normalmente.

Solo adesso, dopo averla prima approvata senza individuare possibili profili di incostituzionalità, la legge Severino appare presentare alcune piccole crepe riconosciute - all'occorrenza - da alcuni Costituzionalisti.
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Messaggio Da Verci il Gio Ago 29, 2013 8:50 pm

Un individuo incapace di provare la benchè minima vergogna....

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Messaggio Da afam il Gio Ago 29, 2013 9:03 pm

E, purtroppo, nemmeno i suoi sostenitori! Mi auguro che tutto ciò finisca. "Spes ultima dea"!

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Messaggio Da Verci il Gio Ago 29, 2013 10:01 pm

Cara Afam credo che - almeno per l'elettorato - la vergogna non sia un sentimento facile da provare. Vergognarsi per aver dato il voto a un individuo simile significherebbe infatti avere capito come (e attraverso quale meccanismo) questo imbonitore riesce a persuadere i propri elettori, prendendoli sostanzialmente per i fondelli.

Significherebbe soprattutto possedere una capacità critica capace di andare oltre l'immagine artefatta del leader, il suo populismo travolgente, le sue fortune personali e il mondo che lo circonda e da cui ama farsi circondare.

Riporto di seguito una parte di un articolo di AltreStorie (Il notaio e la casalinga di Voghera), che si chiede a che profilo appartenga  l’elettore medio di Berlusconi
:

L'Itanes (Italian National Election Studies) conclude che “l’ uomo di Arcore è riuscito a combinare insieme un elettorato statico e tradizionale, poco colto, poco informato e relativamente distante dalla politica, con alcuni settori, altrettanto disinteressati alla politica, ma socialmente ed economicamente molto dinamici.

Persone senza difese immunitarie culturali. Persone che possono essere rimbonite per bene dai vari leccapiedi di professione che pontificano nelle televisioni, di cui il nostro elettore medio si nutre. Gli studi e le statistiche dimostrano che la stragrande maggioranza dell’elettorato di Berlusconi è composto da casalinghe, pensionati e persone con un livello di istruzione medio-basso (Mannheimer).

L’identikit medio disegna un soggetto che guarda molta televisione (anche 6 ore al giorno), legge pochi libri, naviga pochissimo in Internet e quel poco lo dedica ad attività di sollazzo. Preferisce l’intrattenimento all’informazione.

I dati dell’ Itanes, in particolare, riflettono un identikit stupefacente. L’ elettorato medio del Popolo delle libertà è essenzialmente composto da donne. Anziane, pensionate, cattoliche praticanti. Soprattutto casalinghe. Prima votavano Dc.

Poi, certo, l’elettorato non è rappresentato totalmente da questi “tipi” di persone. Vi sono anche persone che votano il PDL per altri motivi: chi per interesse economico (condoni e proroghe varie), o per interesse politico, ma la maggior parte degli elettori pidiellini (una cifra stimabile tra il 60 e l’86% dell’elettorato totale) è composta dalla parte culturalmente più arretrata del paese.

Insomma, risulta evidente perchè l’interesse primario del Cavaliere sia diretto nei confronti della televisione. E’ lì che si abbevera il suo elettorato, è lì che si deve sentire solo la voce del padrone.

Discorso invece leggermente diverso per i giornali. Come spiega benissimo Alexander Stille, Berlusconi non è interessato ai giornali perchè sa perfettamente che la maggior parte delle persone in Italia non legge i giornali e che, comunque, questi giornali sono indirizzati a persone con un alto livello culturale e con una istruzione medio-alta, che già non votano per Berlusconi.

Questo spiega perchè esiste uno zoccolo duro del berlusconismo impermeabile a qualunque verità sul cavaliere. Il grado culturale di questo elettorato è cosi basso che non gli permettere di distinguere il vero dal falso. E ritorna sempre il peccato originale della sinistra, del centrosinistra, o di come lo si vuole chiamare. La mancata soluzione del conflitto di interessi. Perchè stante il controllo praticamente totale dell'informazione da parte di Berlusconi la lotta sarà sempre impari.
Pensate alla vicenda Alitalia, passata come una grande vittoria di Berlusconi, quando in termini economici è stata una svendita fallimentare.

Oppure al caso immondizia a Napoli che non è stato affatto risolto. Però la Tv non ne parla più e quindi le bugie hanno vita facile.

Oppure lo sbandierare un consenso bulgaro, quando se si vanno a vedere i numeri, il PDL  non solo ha perso voti, ma in concerto rappresenta solo un quarto dell'elettorato e la maggioranza parlamentare ampia è frutto della legge elettorale e non di un consenso amplissimo.
Esempi se ne possono fare tanti.

A me ha sempre colpito l'atteggiamento della sinistra, che ha sempre avallato l'idea che le Tv in fondo non erano cosi importanti per vincere, che chiunque parlasse male di Berlusconi [cioè chiunque cercava di dire la verità!!] gli faceva un favore e il conseguente ostracismo a chi invece ha sempre sostenuto che il cavaliere era un pericolo per la democrazia. Oggi, è sotto gli occhi di tutti che l'Italia non è più una democrazia, non in senso sostanziale almeno.


da: http://www.altrestorie.org/print.php?news.1885
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Messaggio Da afam il Gio Ago 29, 2013 10:19 pm

Hai perfettamente ragione, Verci. Ma, anche se lentamente e con molti passi indietro, il mondo cambia. Anche Mussolini e Hitler sono stati votati da una maggioranza. Loro ne hanno approfittato per diventare "dittatori", cambiando la normativa nei loro Paesi. Tentativo fatto anche da Berlusconi, anche se non nella stessa maniera. Ma Hitler e Mussolini erano "giovani" rispetto al Berlusca e i tempi erano molto diversi. Aspettiamo e vedremo.Sei pareri per una poltrona 1326021764

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Messaggio Da Rossoverde il Sab Ago 31, 2013 8:29 pm

Verci ha scritto:Cara Afam credo che - almeno per l'elettorato - la vergogna non sia un sentimento facile da provare. Vergognarsi per aver dato il voto a un individuo simile significherebbe infatti avere capito come (e attraverso quale meccanismo) questo imbonitore riesce a persuadere i propri elettori, prendendoli sostanzialmente per i fondelli.

Significherebbe soprattutto possedere una capacità critica capace di andare oltre l'immagine artefatta del leader, il suo populismo travolgente, le sue fortune personali e il mondo che lo circonda e da cui ama farsi circondare.

Riporto di seguito una parte di un articolo di AltreStorie (Il notaio e la casalinga di Voghera), che si chiede a che profilo appartenga  l’elettore medio di Berlusconi
:

L'Itanes (Italian National Election Studies) conclude che “l’ uomo di Arcore è riuscito a combinare insieme un elettorato statico e tradizionale, poco colto, poco informato e relativamente distante dalla politica, con alcuni settori, altrettanto disinteressati alla politica, ma socialmente ed economicamente molto dinamici.

Persone senza difese immunitarie culturali. Persone che possono essere rimbonite per bene dai vari leccapiedi di professione che pontificano nelle televisioni, di cui il nostro elettore medio si nutre. Gli studi e le statistiche dimostrano che la stragrande maggioranza dell’elettorato di Berlusconi è composto da casalinghe, pensionati e persone con un livello di istruzione medio-basso (Mannheimer).

L’identikit medio disegna un soggetto che guarda molta televisione (anche 6 ore al giorno), legge pochi libri, naviga pochissimo in Internet e quel poco lo dedica ad attività di sollazzo. Preferisce l’intrattenimento all’informazione.

I dati dell’ Itanes, in particolare, riflettono un identikit stupefacente. L’ elettorato medio del Popolo delle libertà è essenzialmente composto da donne. Anziane, pensionate, cattoliche praticanti. Soprattutto casalinghe. Prima votavano Dc.

Poi, certo, l’elettorato non è rappresentato totalmente da questi “tipi” di persone. Vi sono anche persone che votano il PDL per altri motivi: chi per interesse economico (condoni e proroghe varie), o per interesse politico, ma la maggior parte degli elettori pidiellini (una cifra stimabile tra il 60 e l’86% dell’elettorato totale) è composta dalla parte culturalmente più arretrata del paese.

Insomma, risulta evidente perchè l’interesse primario del Cavaliere sia diretto nei confronti della televisione. E’ lì che si abbevera il suo elettorato, è lì che si deve sentire solo la voce del padrone.

Discorso invece leggermente diverso per i giornali. Come spiega benissimo Alexander Stille, Berlusconi non è interessato ai giornali perchè sa perfettamente che la maggior parte delle persone in Italia non legge i giornali e che, comunque, questi giornali sono indirizzati a persone con un alto livello culturale e con una istruzione medio-alta, che già non votano per Berlusconi.

Questo spiega perchè esiste uno zoccolo duro del berlusconismo impermeabile a qualunque verità sul cavaliere. Il grado culturale di questo elettorato è cosi basso che non gli permettere di distinguere il vero dal falso. E ritorna sempre il peccato originale della sinistra, del centrosinistra, o di come lo si vuole chiamare. La mancata soluzione del conflitto di interessi. Perchè stante il controllo praticamente totale dell'informazione da parte di Berlusconi la lotta sarà sempre impari.
Pensate alla vicenda Alitalia, passata come una grande vittoria di Berlusconi, quando in termini economici è stata una svendita fallimentare.

Oppure al caso immondizia a Napoli che non è stato affatto risolto. Però la Tv non ne parla più e quindi le bugie hanno vita facile.

Oppure lo sbandierare un consenso bulgaro, quando se si vanno a vedere i numeri, il PDL  non solo ha perso voti, ma in concerto rappresenta solo un quarto dell'elettorato e la maggioranza parlamentare ampia è frutto della legge elettorale e non di un consenso amplissimo.
Esempi se ne possono fare tanti.

A me ha sempre colpito l'atteggiamento della sinistra, che ha sempre avallato l'idea che le Tv in fondo non erano cosi importanti per vincere, che chiunque parlasse male di Berlusconi [cioè chiunque cercava di dire la verità!!] gli faceva un favore e il conseguente ostracismo a chi invece ha sempre sostenuto che il cavaliere era un pericolo per la democrazia. Oggi, è sotto gli occhi di tutti che l'Italia non è più una democrazia, non in senso sostanziale almeno.


da: http://www.altrestorie.org/print.php?news.1885
Analisi interessante che non porta da nessuna parte, non si capisce perché nonstante queste plateali verità Berlusconi riesca ancora a restare saldamente in sella. Mistero della fede? Mica tanto, se qualcuno avesse voglia al di la delle etichette di bandiera di vedere quanto  combinato dai vari governi di csx succedutisi a Berlusconi.
Berlusconi come Grillo non è un caso, è un prodotto della malapolitica  pre e post Berlusconiana, il non volerlo capire sposta e continuare solo con le solite stantie litanie, sposta nel tempo i problemi ma non li risolve.
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