Avevo un amico di nome Antonio (Russo)

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Messaggio Da Mastro Titta il Ven Feb 15, 2019 9:45 pm

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Ultima modifica di Mastro Titta il Ven Giu 07, 2019 11:58 am, modificato 1 volta
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Avevo un amico di nome Antonio (Russo) Empty Re: Avevo un amico di nome Antonio (Russo)

Messaggio Da tessa il Ven Feb 15, 2019 11:42 pm

Gentile Mastro Titta,
ho letto del tuo amico giornalista, Antonio Risso, ucciso in Cecenia, mi è dispiaciuto molto sapere ciò, veramente una storia triste.
Non ho mai vissuto come voi in un mondo fatto di assemblee, di scontri, essendo stata rinchiusa dai miei genitori in un liceo classico di suore, non perchè credessero a qualcosa ma solo per farsi belli con gli amici e per non farci perdere tempo (sic ) con assemblee, scontri politici, soffitti rotti che crollavano, finestre sfasciate dall'usura del tempo che cadevano. Era veramente un tuo amico Antonio Russo, e come mai vi siete persi di vista?
Vivevate all'EUR, ove io mi reco tutti i giorni, questa Viale Europa che mi è così familiare, in fondo la Basilica dei SS Pietro e Paolo, e c'era un prato, dici, dove ora c'è un parcheggio, non ce l'ho presente, io parcheggio entro uno stabile, là è stato pestato la prima volta il tuo amico Antonio. Questa sua mania, che hai descritto così bene, per il suo amore verso i libri, pure se li sottolineava a penna (orrore, avrebbe detto la mia insegnante di Lettere) e non li finiva, era il suo modo di fare. Parlarci della sofferenza che tu ancora vivi per la scomparsa del tuo amico vuol dire spartirla con noi di questo forum, dividerla, alleggerirla per te, anche se ci dovrai convivere per tutta la vita. Io ti capisco, perdere un amico vero è cosa dura, io ho perso il mio solo amico sincero ( gli altri sono falsi e interessati) a novembre del 2017, ma non in zona di guerra, non era un cronista, era un disoccupato che seguivo, e che dopo lo sfratto aveva atteso 10 anni una casa popolare, altro che accoglienza, li hanno lasciati sui marciapiedi a morire, sono morti tutti i familiari, lui fu l'unico sopravvissuto, e dopo 10 anni di attesa ebbe una casa popolare di 44 mq al Prenestino, nel frattempo io lo tenevo in affitto ( in nero, sennò nessuno mi affittava la casa) a Zagarolo per pagare un affitto più basso, mica poteva dormire sui cartoni, e così anche la ditta dove lavorava chiuse i battenti e nel 2014 ebbe la casa popolare, ma a novembre del 2017 una mattina nin mi risoindeva al telefono, sono andata là e neppure potevo entrare, aveva lasciato le chiavi nella toppa, non mi rispondeva , ho chiamato i vigili, arrivati con medici e infermieri, e sono saliti dal balconcino al 4^ piano, e era morto d'infarto. Da solo. Ne parlo ancora sempre perchè non è un lutto che ho ancora elaborato, eravamo solo amici, lui aveva accettato di vedermi solo come amica. Tutte queste brutture della vita lo hanno ucciso a 45 anni, chi muore in Cecenia, chi muore per gli sfratti, la perdita del lavoro e perchè si sente inutile di fronte agli altri e a sè stesso.
Sono contenta di questa tesi che faranno su Antonio Russo, penso che lui ne avrebbe riso, certo, ma ne sarebbe stato anche molto felice.
Buonanotte.
tessa
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