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Messaggio Da tessa il Dom Gen 20, 2019 11:27 pm

Caro Samael,
mi chiedi del popolo eletto, ma è un discorso lungo, lo faremo a tappe.
Dio sceglie Israele  non perchè  la prediligesse, perchè sua è tutta la terra, erano poi popoli simili, appena usciti dall'età del bronzo, beduini, con armenti, dromedari, politeisti, sceglie Israele perchè vuole farne una nazione santa e un regno di sacerdoti, la nazione doveva essere intermediaria tra Dio e gli uomini., cioè rappresentante-portavoce dell'umanità davanti a Dio e rappresentante- testimone di Dio in mezzo all'umanità. Dovrà essere perciò una nazione consacrata, santa. Queste caratteristiche raggiungono la pienezza nel Cristo, unico mediatore,  re e sacerdote per eccellenza. E per mezzo di Cristo sono trasmesse ai cristiani, che sono a loro volta "una stirpe eletta, un sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato". ( 1 Pt. 2-9).

L'alleanza con Noè indicava la volontà di amicizia da parte di Dio verso tutti gli uomini.
L'alleanza con Abramo preparava da lontano un popolo che fosse il portatore delle promesse divine di salvezza.
L'alleanza del Sinai realizza per la prima volta la comunione di Dio con una parte dell'umanità con il popolo che egli ha liberato dall'idrolatria e dall'oppressione.
SEGUE.
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Messaggio Da Samael il Lun Gen 21, 2019 1:29 pm

Il popolo eletto, gli Ebrei, poi i cristiani, e questo Dio unico, da definire Perfetto, che però tanto richiede seppur libera dall'idolatria.
Ma cos'è l'idolatria, non è forse una fede? Un credere...
C'è tanta differenza in questo presumere, pensare e supporre vero...; ogni cosa viene detta e riportata unicamente per speranza. Allontanare dubbio, paura e morte.
Voglio fare un primo esempio di simbiosi, sintonia di ogni fede e del credere.
Cominciamo con i tre mondi della cosmologia mistica ed esoterica dello Shan. ( O sole nero, o vuoto cosmico, prima e dopo la Creazione).
Lo Shan fa rifermento e interpreta l'Yggdrasil che sarebbe l'Albero Cosmico della Vita che qui rappresentoIl popolo eletto. Mondi_sciamano_01
Le nicchie dello studio esoterico della Creazione si riferiscono ai tre piani dell'interpretazione teosofica (umana) della natura dello Shan: Il Mondo Inferiore, la Terra di Mezzo, e il Mondo Superiore.
Gli Ebrei lo definivano nella Qabbalah: L'Albero Sephirotico, che per nulla differiva dall'Yggddrasil (druidico e sciamanico).
Era inteso come un albero cosmico che si sviluppava tra i mondi dello Shan partendo con le sue radici dal "Mondo inferiore", attraversando il "Mondo di mezzo" per raggiungere il "Mondo superiore", interpretando simbolicamente il processo evolutivo insito nella Natura.
L’Yggdrasil, nelle tradizioni nordiche dell’Europa, era l’albero cosmico ai cui rami si appese Odino, lo sciamano per eccellenza, per conquistare la conoscenza manifestata dalle "rune", e quindi la conoscenza segreta delle lamine dei Tarocchi. (Cristo è stato appeso ad una croce. Anche Odino, morì e poi risorse.)
L’albero era visto dominare su tutto l’universo. Le sue fronde e le sue radici si estendevano attraverso i mondi che costituiscono la cosmologia druidica dell’esistenza in cui vivono gli uomini e gli Dei. Le sue fronde raggiungevano il mondo superiore, i suoi rami abbracciano tutti e nove i mondi dell’universo, dal mondo degli Asi a quello degli Elfi, da quello degli uomini a quello dei defunti e degli gnomi.
L’antico druidismo, anche se concepiva l’esistenza come un fenomeno di natura globale e totalizzante, com’era descritto nel concetto cosmologico dello Shan, riteneva che attraverso le fasi dell’esperienza evolutiva dell’individuo era possibile distinguere sino a quattro "mondi" diversi tra di loro in relazione all’esperienza vissuta durante il cammino evolutivo. Quindi oltre i tre di base dell'Albero della Vita (che era relazionato interamente allo spirito dell'uomo).
Era contemplato l’Annwin, la dimensione dello Shan in cui esistevano solo le potenzialità della comparsa dell’individuo. Seguiva il "Mondo di Abred" che rappresentava l’universo, anzi uno degli innumerevoli universi esistenti nello Shan, sorto dal Big bang, dove l’individuo prendeva vita e poteva esercitare i primi passi del suo stato di coscienza. Poi seguiva il "mondo di Gwenved" dove dopo la morte fisica, l’individuo poteva partecipare alla realtà dello Shan posto al cospetto della Causa Prima esaustiva a se stessa che rappresentava l’ultima dimensione definita come l’Oiw o il "Cerchio vuoto di Keugant".
Non cambia molto dal concetto ebraico esoterico e mistico insito nell'immane conoscenza acquisita dagli scienziati misterici, dal tempo dei tempi.
L'Otz Chiim, (l’Albero Sephirotico) dell’esoterismo ebraico della Qabbalah, è descritto nei due testi: lo Sepher Yetzira, il libro della creazione, e lo Sepher Ha Zoar, il libro dello splendore. L’ Albero Sephirotico aggiunge sulle sue fronde il simbolismo dei dieci frutti delle Sephira, che ricordano i dieci principi iniziatici del "Nardana" lasciati da Fetonte ai suoi allievi. I 22 percorsi che uniscono tra di loro le Sephira dell’albero ricordano i ventidue hat dell’Hatmar (il libro della sapienza-Ruota degli archetipi e porta verso l'invisibile) e le corrispondenti lettere dell’alfabeto sacro dello Shannar con le corrispettive rune.
Risulta infine, in comune con il simbolismo dell’Yggdrasil, la figura dell’Ein Soph ebraico, posto in cima all’albero, che riveste il ruolo dell’Oiw della tradizione druidica dei Celti.
Come si nota le diversificazioni di una fede rispetto ad un'altra sono insignificanti.
La scelta di Dio del popolo ebraico, rispetto ad un qualsiasi altro popolo, risulta effimera.
In questo caso ritengo sia stato l'uomo a scegliersi un "Dio".
Nelle religioni animiste e misteriche il Dio o gli Dei, non hanno alcuna differenza tra loro, ogni divinità richiede sacrifici, dipendenza, preghiera e assoluto atto di fede incondizionata.
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Messaggio Da tessa il Lun Gen 21, 2019 10:03 pm

2a parte.

Samael,
mi avevi chiesto in Fondoscala cosa ne pensassi dell' ignobile epiteto affibbiato agli Ebrei, e cioè popolo deicida. Dissi che serviva tempo, e ci siamo spostati qui, in altro topic.

I catechisti insegnano ai bambini che vi sono due tipi di religioni:

1) Quelle rivelate ( o religioni discendenti), es: ebraismo, cristianesimo, islam, in cui è Dio in persona a manifestarsi agli uomini.

2) Poi vi sono le filosofie ( o religioni ascendenti) in cui l'uomo scava, cerca, soffre per trovare la Verità.

Le basi morali sono più o meno le stesse, cambiano gli aspetti dommatici.

Dunque parlavo del popolo eletto.

Le prime tracce dell'antisemitismo risalgono ai tempi dell'antica Roma.
Dobbiamo ricordare che fin dal III sec. a.C. gli ebrei avevano cominciato a emigrare  dalla Palestina per stabilirsi soprattutto in Egitto, in Grecia in Italia. L'emigrazione continuò per diversi decenni finchè,  in Palestina, gli ebrei si ribellarono contro i romani e Tito distrusse Gerusalemme e la rase al suolo, anche il secondo tempio venne distrutto.  La reazione di Roma fu dura, moltissimi furono gli ebrei uccisi o fatti schiavi. Più violenta fu la rivolta nell'anno 132 d.C. , era imperatore Adriano, amante e cultore delle lettere e delle arti, che attuò una repressione violenta e definitiva, almeno seicentomila ebrei vennero trucidati, i rimanenti si dispersero nell'Impero di Roma, è questa la Diaspora, ed è da questo momento che vengono ritenuti un popolo privo di patria. Gli ebrei vengono però mal sopportati soprattutto per la separazione della loro vita da quella degli altri popoli, per l'incomprensione della loro religione e per la curiosità verso i loro riti.  Ricordo però che Asinio Pollione, del circolo di Mecenate, cui Virgilio dedicò la famosa IV ecloga messianica, riceveva in casa dotti ebrei di passaggio, insomma le elite non hanno mai provato sentimenti di odio verso gli ebrei, anzi capivano che avevano solo da imparare da loro. E poi gli antichi romani erano assai tolleranti.
L'intolleranza nasce dopo, verso il IV sec dopo C, il Cristianesimo era oramai religione di stato e la Chiesa pur reputandoli testimoni viventi delle Scritture, ritiene doveroso punirli in eterno attribuendo loro la colpa dell'atroce, imperdonabile peccato di avere fatto subire al Messia l'estremo supplizio. " Popolo deicida", così la Chiesa definisce gli ebrei ( la definizione è rimasta fino a pochissimo tempo fa), condannandoli a un'interminabile penitenza terrena. E ciò dà presto i suoi frutti, è al IV sec che risalgono i primi incendi di sinagoghe, i primi eccidi, i primi divieti di sposare donne cristiane pena la morte di entrambi i coniugi, di accedere ai pubblici uffici, di costruire nuove sinagoghe, ecc. Può sembrare incomprensibile come la Chiesa abbia potuto stravolgere il messaggio cristiano, i motivi furono politico-sociali e idelogici. Per quanto riguarda i primi  è chiaro che i cristiani nel momento in cui iniziavano la conquista interna dell'impero di Roma avevano tutto l'interesse a scindersi dagli ebrei, e poi desideravano assolvere del tutto i romani e far ricadere la colpa solo sugli ebrei, e quindi per tutto ciò si sviluppa l'accusa di deicidio. Non contava che la maggior parte degli ebrei vivesse già da molti secoli fuori d'Israele al momento della crocifissione,  che la condanna fosse stata pronunciata da un magistrato romano, eseguita da soldati romani con un supplizio tipicamente romano, che l'accusa di deicidio era moralmente inconcepibile perchè presso gli ebrei mancava la convinzione che Gesù fosse Dio: e quindi trasferendo l'accusa sul capo degli ebrei si aveva il vantaggio di accaparrarsi le simpatie romane per la propria maggiore espansione.

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Messaggio Da tessa il Mar Feb 05, 2019 5:51 pm

3a parte.

Verso la fine del VI sec. ascese al trono pontificio un personaggio-Gregorio I Magno- veramente eccezionale per altezza d'ingegno e cultura. Nella bolla Sicut Judaeis egli stabilì quella che avrebbe dovuto essere, nei secoli a venire, la fondamentale regola di condotta della Chiesa verso gli Ebrei; pur chiamando "superstizione e perfidia" la loro religione (perfidia cioè "fuori dalla vera fede"), pur confermando le esistenti norme repressive, questo Papa affermò che, mentre non si sarebbe dovuto risparmiare nessuno sforzo pur di convertirli alla fede cristiana, si sarebbero però dovute evitare le conversioni forzate. Non sempre i Pontefici successivi e i ferventi Principi cristiani si attennero a codesta regola.
E' dunque a partire dai primi secoli del Cristianesimo trionfante che comincia l'antisemitismo. Si alternarono periodi di tolleranza e periodi di persecuzione ma si può dire che la motivazione religiosa perde terreno nei raffronti di quella socio-economica ( che del resto è sempre presente fin dalle origini ): l'ebreo viene odiato non solo e non tanto perchè deicida, quanto per la sua nomea di prestatore di denaro. Con la Rivoluzione francese che conduce alla eliminazione dei ghetti e alla emancipazione degli Ebrei, nasce la speranza che l'antisemitismo stia scomparendo per sempre, almeno in Occidente, ma non sarà così. L'Ottocento è il secolo dei massacri nelle campagne russe e polacche. Ricordiamo il "caso Dreyfus" che vede metà degli abitanti della civilissima Francia accanirsi contro un modesto ufficiale accusato di tradimento solo perchè ebreo, e qui risuonerà sull'Aurore, come vento, il grido dantesco di Zola con il suo famoso "J'accuse".  Ricordiamo la Shoah, e tutti coloro che vanno a lordare sinagoghe e a divellere le lapidi ebraiche.
Credo di avere risposto a Samael su cio' che penso dell'accusa di "deicidio" al popolo Ebraico.

FINE
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Messaggio Da Samael il Mer Feb 06, 2019 4:02 pm

Non intendevo fare una dissertazione sull'antisemitismo.
Assolutamente. 
La mia era una critica sul concetto esteso di "religione". 
Credo che ogni religione sia di per sè "certa" che tramite i suoi ministri, sciamani o druidi, sia rivelatrice della verità cosmica. Del Dio giusto.
Non è per questo che si fanno le guerre? 
Non è per questo che da migliaia di anni ci stiamo ammazzando l'un l'altro? 
Dietro ogni religione c'è a mio avviso, solo la paura, l'incertezza del perchè,  la volontà di supremazia, il potere agognato e la disquisizione politica (appositamente creata).
L'ho già detto: è stato l'uomo a creare Dio. 
Non il contrario.
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Messaggio Da tessa il Mer Feb 06, 2019 7:23 pm

Samael ha scritto:Non intendevo fare una dissertazione sull'antisemitismo.
Assolutamente. 
La mia era una critica sul concetto esteso di "religione". 
Credo che ogni religione sia di per sè "certa" che tramite i suoi ministri, sciamani o druidi, sia rivelatrice della verità cosmica. Del Dio giusto.
Non è per questo che si fanno le guerre? 
Non è per questo che da migliaia di anni ci stiamo ammazzando l'un l'altro? 
Dietro ogni religione c'è a mio avviso, solo la paura, l'incertezza del perchè,  la volontà di supremazia, il potere agognato e la disquisizione politica (appositamente creata).
L'ho già detto: è stato l'uomo a creare Dio. 
Non il contrario.
Tu sei capace a creare Dio, addirittura? Ma se non sai creare neanche un pezzetto della spirale del DNA. Diciamo che da quando è iniziata l'idea di un Dio unico si è sempre ucciso, intolleranze, denaro che dalle casse imperiali si travasava in quelle del papato, predominio politico-economico.  Enrico VIII non avrebbe potuto fare ciò che ha fatto se il  popolo inglese non fosse stato tremendamente disgustato dalle sconcezze del clero di Roma. E oltretutto non dovevano pagare più tasse al papato.
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Messaggio Da Samael il Gio Feb 07, 2019 7:19 am

Certo che ti creo Dio, l'uomo crea quello che vuole con la mente.
La fantasia umana supera il limite dell'imponderabile.
L'uomo deve capire e se non riesce a capire la mente crea.
Allora ne convieni che la religione è solo frutto dell'uomo? Che dietro a tutto rimane sempre e comunque il suo essere fagocitatorio?
Il desiderio di supremazia, il potere, la paura della morte?
Dio e religione sono due essenze, due concetti, di diversa natura.
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Messaggio Da tessa il Gio Feb 07, 2019 9:30 pm

Samael ha scritto:Certo che ti creo Dio, l'uomo crea quello che vuole con la mente.
La fantasia umana supera il limite dell'imponderabile.
L'uomo deve capire e se non riesce a capire la mente crea.
Allora ne convieni che la religione è solo frutto dell'uomo? Che dietro a tutto rimane sempre e comunque il suo essere fagocitatorio?
Il desiderio di supremazia, il potere, la paura della morte?
Dio e religione sono due essenze, due concetti, di diversa natura.
Ma che creare con la mente, con le mani, ti lascio alambicchi e atanor e vediamo che sai creare... Con la mente, ma che mente, devi creare tutti gli elementi che vi sono nella tavola di Mendeleyev, queste sono reazioni nucleari, dall'idrogeno all'uranio, che avvengono nelle stelle, infatti noi veniamo dalle stelle e nelle stelle torneremo.

Certo Dio e religione sono concetti diversi però come molte vote ho detto la Chiesa è fatta sìa dai Borgia e dai Giulio II, sia da tanti puri di cuore che si sono caricati di lebbrosi, vedi s. Luigi Gonzaga e sono morti, insomma nella Chiesa si trova l'arrganza  e la sete di potere, e l'umiltà e il sacrificio, sempre è stato così.
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Messaggio Da Samael il Ven Feb 08, 2019 6:36 am

Insomma non ci vogliamo capire.
Io parlo di divinità come essenza sovrannaturale, qualcosa che alla fine avrebbe dovuto creare (e che ogni fervido "credente", di qualsivoglia religione, sostiene, abbia fatto) ogni vicenda di questo universo, uomo compreso.
Cosa c'entra la tavola degli elementi di Mendeleev... 
La mente umana, e mi ripeto, crea quanto non si sa spiegare. Il dio del tuono, il dio del fuoco, il dio dell'acqua e via così.
Tu credi nel tuo Dio. Vabbè dipende dalla tua coscienza, dal tuo modo di interpretare le cose.
Volevo inoltre significare che non c'è differenza fra un Dio unico o 1000 divinità diverse.
Il dio viene creato perchè soddisfa l'inspiegabile.
L'uomo che fondamentalmente non accetta la morte deve creare il "motivo" che superi la sua fine.
Bontà, amore, odio, cattiveria, sono altre manifestazioni tipiche dell'essere uomo.
Non mi interessa della Chiesa, se c'è il Papa buono o quello cattivo, se c'è il monaco filosofo buddista o il prete pedofilo.
Quelle sono caratteristiche solo umane.
Il concetto di Dio va ben oltre le gesta gloriose dei Santi e degli eroi.
Alla fine è una ragione di vita.
Quindi Dio è una ragione di vita. Crederci è franchigia dal limite, che dà pace.
Si vive meglio con la speranza.
Ovvio allora che se Dio non ci fosse bisognerebbe crearlo.
Ma è già stato fatto.
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Messaggio Da tessa il Ven Feb 08, 2019 6:41 pm

Ora mi fai ridere dicendo cosa c entra la Divinità con la tavola di Mendeleyev... Ma là vi sono tutti gli elementi presenti nell universo, nel Sole vi sono atomi di idrogeno che si trasformano in Elio in continuazione , Sono nella tavola periodica. Tutto è stato creato da Dio. Certo finchè si hanno 20 anni non si pensa alla fine della vita, poi avvicinandosi agli 80 comprendiamo le religioni che cercano di dare un refrigerio all animo umano con la certezza di una vita nell'Aldilà. Io ho perso un Mio amichetto carissimo nel Novembre Del 2017, Ed è chiaro Che vorrò rivederlo nell' Aldilà.
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