La Cosmogonia e la Teogonia.

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Messaggio Da Samael il Mer Ott 31, 2018 3:21 pm

In un'epoca in cui l'uomo era ancora allo stadio iniziale della sua civiltà ed il suo pensiero non era arrivato a servirsi coscientemente della verità obiettiva, il ricorrere al mito era l'unico modo per dare una risposta agli interrogativi che lo tormentavano  nell'interpretare fenomeni naturali e nel ricordare quanto lui stesso aveva visto, vissuto e immaginato e che credeva non dovesse essere dimenticato. Specie nei miti che si riferiscono alla storia dell'uomo è molto probabile che si  nasconda un nucleo storico, come non è escluso che alcuni degli eroi lì citati siano realmente vissuti, sia con i nomi dati loro dalla tradizione sia con altri. Indubbiamente far luce sulle vere circostanze, che provocarono la creazione di ogni mito, è impossibile, perchè le tradizioni relative sono state arricchite con un gran numero di elementi poetici ed anche perchè il popolo e l'aedo che plasmò il mito non si sentì obbligato a rimanere fedele alla realtà storica.La Cosmogonia e la Teogonia. Neptune_roman_mosaic_bardo_museum_tunis
Quindi  "In origine era... il mito"
All'inizio l'uomo, impotente davanti alla grandiosità dell'universo, non poteva capacitarsi del mondo ed interpretare i fenomeni naturali con la forza della logica. La necessità vitale di dare risposte a quesiti che lo interessavano, di dare forma a tutte quelle forze invisibili che gli provocavano sorpresa, stupore o timore, lo portarono a formare una versione mitologica della nascita del mondo. Una sua versione della cosmogonia
Ci sono molti miti antichi che si riferiscono all'inizio della creazione. Allo stato primordiale, che la maggior parte dei creatori di miti immagina caotico, buio, gelido, indefinito, succede l'apparizione di alcune entità autogeneratesi, come il Caos o il Tartaro, l'Aria o l'Oceano, la Notte o l'Erebo.
Queste danno vita alle prime divinità che col passare del tempo, vengono sostituite da altre, più nuove.La Cosmogonia e la Teogonia. 39629827_722082568137155_7141783361952940032_n
Nel conflitto tra le vecchie e le nuove divinità, in cui prevalse la generazione più giovane riecheggia l'idea del pieno assoggettamento delle forze primordiali, più imperfette e più selvagge alla volontà di altre più perfette.
Una parte importantissima nella cosmogonia ha come è naturale, l'antropogonia, ovvero, la creazione del genere umano.
Anche in questo caso l'antica fantasia non si limitò ad una sola versione. Per alcuni gli uomini furono creati dagli dei, per altri dal Titano Prometeo. Altri miti, originari di tradizioni locali, parlano di uomini usciti dalla stessa terra o di mortali nati dall'unione di dei.
Un particolare interesse presenta il confronto dei miti cosmogonici dei vari popoli. Per esempio la storia di Crono come ci è tramandata da Esiodo ( poeta greco del 700 A.C. circa), presenta forti somiglianze con l'epica "Kumarbi" scoperta sulle La Cosmogonia e la Teogonia. NinurtaSlaysAnzuSitchin1985p99tavolette dell'archivio dello stato ittita, e Crono andrebbe quindi identificato, anche etimologicamente, con Kumarbi.
In altri casi gli elementi comuni non sono dovuti a influenze culturali, ma ad esperienze e ricordi comuni degli uomini in tutto il mondo.
Un esempio caratteristico è la scomparsa del genere umano causata da un diluvio, che si incontra nelle mitologie di molti popoli, dagli Indiani fino ai Pellerossa d'America, ma anche nel Vecchio Testamento.
Certamente, però, la caratteristica fondamentale e comune dei miti cosmogonici, a livello mondiale, è una sola: l'angoscioso tentativo dell'uomo di spiegare come fosse avvenuta la creazione e come fossero apparsi gli dei che la governano.
Intorno al 700 a.C., su un versante del onte Elicona ( Antica Aconia in Grecia), il poeta Esiodo formula la più antica, a noi nota interpretazione della creazione del mondo e della nascita degli dei.
Per primo fu il Caos e poco dopo la larga Terra (Gea) ed il bellissimo Eros.
Da Caos nacquero la nera Notte (Nyx) e l'Erebo (le tenebre), che a lro volta portarono al mondo l'Etere, la luce celeste, il il Giorno (Emera).
La Terra Poi generò il Cielo stellato (Urano),La Cosmogonia e la Teogonia. 220px-Selene_and_Endymion perchè fosse da quello abbracciata e perchè divenisse la dimora degli dei beati, Generò anche le Montagne, dove gioiose corrono le Ninfe, ed anche il Ponto, il profondo mare.
I frutti dell'unione di Gea e di Urano furono i Titani e le Titanidi ( e i nomi sono molti: Oceano, Giapeto, Ceo, Crio, Iperione, Crono, Teia, Rea, Mnemosine, Temi, Febe e Tethys); furono i Ciclopi Sterope, Bronte e Arge, La Cosmogonia e la Teogonia. B8aef6aaf1253d8be863203bb639261aesseri giganteschi con un solo occhio sulla fronte, dai nomi che rievocano il fulmine, il tuono, ed il bagliore; infine furono i giganti Ecatonchiri ( dalle 100 mani e con 50 teste )Cotto, Gige e Briareo. ( Una bella figliolata quest'unione fra Gea e Urano).
La Terra si unì anche a PontoLa Cosmogonia e la Teogonia. 640px-Neptune_et_Amphitrite
e generò Taumante, Euribia, Forco, Ceto ed il vecchio marino Nereo.
Taumante si unì con Elettra, una delle figlie del Titano Oceano, e portarono al mondo l'alata Iris, che veloce come il vento trasportava i messaggi degli dei.
Ebbero anche le Arpie, Aello, Celeno e Ocipete, demoni rapaci che nascondono la forza distruttrice del vento e della tempesta.
Forco e Ceto, che incarnano la forza mostruosa dell'elemento marino, generarono le due Graie, vecchie sin dalla nascita e le tre Gorgoni, Steno, Euriale e Medusa, esseri demoniaci con serpenti al posto dei capelli.La Cosmogonia e la Teogonia. 6SmZ5wtsLXOWUgap0N8kBy0lvds
Dall'accoppiamento di Nereo con Doride, un'altra figlia di Oceano, nacquero cinquanta figlie, le Nereidi, divinità marine famose per la loro bellezza.
Dall'originaria triade della Teogonia di Esiodo, il Caos, la Terra ed Eros, solo quest'ultimo non ebbe discendenti. Esso però agisce come catalizzatore, che unisce le altre forze e le spinge alla Creazione.
Sempre in tema di creazione c'è da dire che inoltre la Notte si diede (o dette) parecchio da fare perchè oltre all'Etere ed al Giorno, essa generò diversi altri figli, tra cui il Sonno (Ipnos) e la Morte (Tanatos), le Moire e Nemesi, colei che impone la giustizia e spartisce agli uomini le pene a seconda del valore delle loro azioni, Apate (l'Inganno) ed Eris (la Discordia), la dea che semina disaccordi.
Figli della Discordia sono la Pena (Ponos) e l'Oblio (Lete), la Fame (Limos), le Battaglie, i Delitti, la Cattiva Legislazione, il Giuramento (Horcos), che altro non sono che le personificazioni delle corrispondenti astrazioni. (In questo caso mi sembra il caso di aggiungere che la la Notte e sua figlia Eris sarebbe stato meglio non si fossero date tanto da fare).
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