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Un divieto per le assicurazioni sulla vita.

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Un divieto per le assicurazioni sulla vita. Empty Un divieto per le assicurazioni sulla vita.

Messaggio Da Decuius Mar Mar 30, 2021 9:43 am

Ciò che segue credo riguardi solo chi appartiene a una Chiesa. Io non ho intenzione di fondare una nuova Chiesa istituzionale. Ce ne sono già troppe, anche a giudizio di Dio.
Il mio progetto è unire i credenti, non costruire templi e ricevere donazioni per costruirli e fare donazioni ai poveri e mantenere un'istituzione religiosa.
Se uno vuole fare donazioni ai poveri, ci sono già organizzazioni laiche e religiose che raccolgono fondi. Se uno ha parenti poveri, può provvedere direttamente con loro.
Da Tesori delle Testimonianze (vol. I):

Mi fu rivelato che gli Avventisti del 7° giorno non devono contrarre assicurazioni sulla vita. Questo è un legame con la società che Dio non approva. Coloro che si impegnano in questa trattativa si legano al mondo, mentre l’Eterno invita il suo popolo a uscirne e a separarsene. {TT1 125.1}


Dio desidera che conserviamo le nostre prerogative, soprattutto per quanto riguarda la semplicità e la santità. Coloro che sottoscrivono un’assicurazione sulla vita vi investono del denaro che appartiene a Dio e che egli ci ha affidato per utilizzarlo per lo sviluppo della sua opera. {TT1 125.3}

Se uno fa parte di una Chiesa esistente, può investire i risparmi in quella Chiesa, se si fida...
Se in futuro avesse necessità, potrebbe aspettarsi che quella Chiesa si occupi di lui, non lasciandolo in miseria.
Questo mi pare il ragionamento di Dio.
Chi è saggio, comunque, eviterà di esagerare nelle donazioni, in modo da non restare lui stesso in miseria e dover chiedere elemosine, come fece Francesco... La perfezione consiste nel girare per le strade con la mano tesa a pregare per un tozzo di pane?
Non credo proprio, anche perché così si disturba il prossimo, invece di amarlo.
È un giudizio negativo su Francesco? Lui applicò alla lettera l'insegnamento di Gesù e certo soffrì a sufficienza per questo, quindi non è passibile di giudizio. Ciònonostante non credo sia un esempio da imitare. Donate il superfluo, non diventate voi stessi mendicanti, a meno che ciò sia necessario.

Quanto all'assicurazione sulla vita, in genere viene fatta per tutelare i propri familiari, in caso di morte prematura. Dio ha forse assicurato a qualcuno che non morirà prematuramente? No.
A meno che uno sappia di aver conquistato la vita eterna nella precedente incarnazione.
Dio ha prescritto di aiutare vedove e orfani. Le Chiese dovrebbero obbedire a questa prescrizione, ma... ammesso che lo facciano, nel caso di orfani maggiorenni, che faranno? Li aiuteranno a terminare gli studi, se sono studenti, o cercheranno di mandarli a lavorare perché non siano di peso alla comunità?
Io so che ho dovuto interrompere gli studi universitari, quando litigai con mio padre. Chiesi aiuto a Dio – almeno nella forma di un lavoro part-time, che mi permettesse di mantenermi agli studi - ma non lo ricevetti. Dio aveva altri piani per me: l'inferno.
È vero: più stiamo peggio, più alta sarà la ricompensa. Dobbiamo, quindi, operare per stare il peggio possibile? Ciò è contro natura.
Quando ne ebbi la possibilità economica, stipulai un'assicurazione sulla vita come investimento, non perché eventualmente ne beneficiasse una famiglia che non avevo.
Non fu un investimento ad alto rendimento, ma quel capitale ora contribuisce a una vecchiaia senza problemi economici. Che non vuol dire essere ricchi, ma arrivare tranquillamente a fine mese.
Decuius
Decuius

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