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Iniziativa «FAZ & 'La Repubblica'»: Posizioni comuni PRO "+ EUROPA"

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Messaggio Da Erasmus Mer Lug 29, 2020 10:42 am

'La Repubblica' pubblica oggi [29 luglio 2020] un editoriale firmato da "Jürgen Kaube e Maurizio Molinari".
Jürgen Kaube è il direttore del quotidiano tedesco "Frankfurter allgemeine Zaitung ( = "Giornale generico di Francoforte", più noto come FAZ); e Maurizio Molinari è dal 23 aprile 2020 il direttore del quotidiano [italiano] "La Repubblica".

L'articolo è molto vicino alle tesi del federalismo europeo ... anche se mai usa parole con l'etimo di "federalismo". Spiega i vantaggi del "comunitarismo" europeo e gli svantaggi (e anche i gravissimi pericoli) del "sovranismo" [e del "populismo" che lo sostiene].
Merita senz'altro di essere letto ...e pure "meditato".
L'ho ricvevuto questa notte per e.mail.
Lo trascrivo di seguito.

"La Repubblica", 29.07.2020

L’Unione più solidale di cui abbiamo bisogno

Jürgen Kaube e Maurizio Molinari

I recenti negoziati sul bilancio dell'Ue e sui finanziamenti a compensazione dei danni causati dal coronavirus hanno dimostrato che la ripresa post Covid rappresenta un'opportunità in grado di rafforzare l'Unione europea e un rischio che può avere esito diametralmente opposto. L'opportunità nasce dal fatto che la quasi totalità dei Paesi europei è stata colpita all'improvviso da un nemico invisibile, che non si arresta ai confini di nessuna nazione, e dalla presa di coscienza che l'Europa è un sistema politico-economico in cui nessun Paese può prosperare se gli altri sono in perenne difficoltà.
Tutti i Paesi dell'Ue affrontano oggi il rischio comune di una grave crisi economica che potrebbe distruggere posti di lavoro, minare la prosperità e uccidere la speranza per milioni di cittadini. Questo enorme rischio può spingere l'Europa a concertare una politica comune mirata alla ripresa, a combattere le ineguaglianze, riaffermare lo stato di diritto, creare nuovi posti di lavoro, tutelare il clima, promuovere i diritti digitali e far ripartire l'economia nel complesso.
Ma se non si giungerà all'unità, se le divisioni e l'egoismo nazionale avranno la meglio, avremo l'effetto opposto, ciascun Paese andrà per la sua strada e la ripresa arricchirà alcuni stati e ne impoverirà altri.
Significa consentire ai populisti, di ogni colore, nazione e origine, di sfruttare le divisioni per rilanciare la sfida contro l'Europa e, in senso più ampio, contro le istituzioni democratiche in ciascun Paese.
Sta ai leader e ai cittadini dell'Unione europea cogliere l'opportunità ed evitare il rischio. Dipende da loro ed è un banco di prova della capacità di leadership agli occhi del resto del mondo. Dato che l'ultimo Consiglio europeo e i negoziati tra gli stati membri indicano che è possibile che prevalga il disaccordo, spetta a noi mobilitarci e dire con chiarezza che bisogna agire assieme per far ripartire la nostra economia. La mancata unità di intenti farà solo il gioco di chi auspica il crollo dell'Europa, ossia i populisti all'interno e gli avversari strategici all'esterno. Sono entrambi impazienti di dividere l'Europa e ancor più soddisfatti se sarà l'Europa stessa a dividersi, in Est e Ovest, Sud e Nord in una fascia povera e una ricca col più stupido dei nomi: "i cinque frugali". Come se il benessere delle nazioni non dipendesse sia dall'ordine politico-economico interno che dalla cooperazione esterna.
In tempi di crisi è quanto mai importante non perdere la testa. Ma anche non dimenticare il cuore, che batte per l'Europa, intesa come casa nostra. La Frankfurter Allgemeine Zeitung e La Repubblica hanno deciso di dare avvio con questo articolo alla pubblicazione congiunta e alla traduzione nelle rispettive lingue degli articoli dei "Goethe-Vigoni Discorsi" che affermano la necessità di porre il rafforzamento dell'Europa come principale obiettivo del semestre tedesco di presidenza della Ue.


Jürgen Kaube è direttore del quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung Traduzione di Emilia Benghi


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