Una sagra paesana

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Una sagra paesana

Messaggio Da Athos il Dom Apr 24, 2016 11:41 pm

http://foto.ilmessaggero.it/roma/rievocazione_storica_del_natale_di_roma_cecilia_fabiano_ag_toiati-1690949.html

Come romano innanzi tutto, e come essere umano, mi sono vergognato a vedere questa squallida, ridicola sagra paesana.
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Athos

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Hai perfettamente ragione

Messaggio Da tessa il Lun Apr 25, 2016 5:20 am

@ Athos.

Caro Athos, hai perfettamente ragione, l'orrido evento mi era sfuggito. Vedo una tremenda processione con Vestali, che dovevan custodire il fuoco sacro alla dea Vesta, che rappresentava la vita della citta', che da sei-non potevano essere di piu',- si  moltiplicano fino a raggiugere un numero spropositato, vedo il fuoco sacro in un braciere per fare la barbecue, no, esso era nel Tempio delle Vestali, al Foro Romano; assieme alle Vestali passeggiano i gladiatori, essi erano schiavi e quindi sempre incatenati, anche durante il combattimento nell'arena, e poi  gli iimmancabili centurioni. Al Circo Massimo pare vi sia un castro, forse venderanno salsicce anche oggi che è la Liberazione. Penso che cio' sia stato fatto per i piu' poveri,  restati in citta', in questo lungo ponte della Liberazione, e quindi una buffonata cosi' per farli contenti .Forse qualcuno avra' proposto di far recitare il Carmen Saeculare di Orazio, ma cosa vuoi che importi di Orazio alla plebe, e poi faceva pure freddo, e pioveva. Spero che gli amanti e gli amici di Roma firmino una petizione affinchè cio' non avvenga mai piu'.
Ciao.
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Re: Una sagra paesana

Messaggio Da Rossoverde il Lun Apr 25, 2016 6:39 am


tutto il mondo è paese , lasciateli vivere a modo loro, manco io vado in chiesa o alle processioni , con la differenza che non m'indigno con chi le organizza e le frequenta. Buon 25 aprile festa della liberazione e compleanno di Max:smile:
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Re: Una sagra paesana

Messaggio Da Athos il Lun Apr 25, 2016 9:05 am

Io invece m'incazzo, quando vedo certa roba.

Queste sagre cafone saranno tollerabili in provincia, specialmente quella padana, ma sono indegne di Roma.
Non è lo spettacolo o la sagra popolare, in sé, ma il suo livello, che forse sembrerebbe più evidente nel suo squallore se si vedesse nel contesto nel quale si svolge: tra il Colosseo e i Fori, quei pagliacci fanno l'effetto di un piatto di plastica sporco di sugo lasciato ai piedi della Pietà di Michelangelo.

Questo menefreghismo estetico è una forma di nihilismo, che spiega benissimo perché le nostre città d'arte - non c'è bisogno nemmeno che siano Roma - sono soffocate dal cemento e da grumi di palazzine ignobili, e oltraggiate da un arredo urbano demenziale, e abitate dal pessimo gusto dei loro commercianti e dei loro cittadini, per non parlare di sindaci, assessori e sciacalli di ogni genere.
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Re: Una sagra paesana

Messaggio Da Condor il Lun Apr 25, 2016 12:00 pm

Amico Athos, non posso che dare il mio sostegno alla tua giustificata manifestazione di ira per quanto è all'oggetto dell'argomento da te postato.
A mio avviso le cause sono da ricercare nella ostinata e ostentata americanizzazione della nostra cultura, e si concede licenza alla plebe di mortificare i simboli del passato che costituiscono anche l'insieme dei nostri valori.
Max Weber ha formulato la fondamentale distinzione tra etica dell'intenzione ed etica della responsabilità. La prima punta sul bene (come lo vede) e non tiene conto delle conseguenze. L'etica della responsabilità, invece, mette in conto le conseguenze delle azioni.
Va da sé che la moralità debba contenere entrambe queste caratteristiche; ma senza il controllo delle conseguenze, senza il controllo degli effetti, quell'etica delle intenzioni sarebbe autodistruttiva.
A questo punto viene da chiedersi: quanta etica della responsabilità risiede in chi ha organizzato quella pagliacciata?
Spero che quello squallido spettacolo non abbia eco, altrimenti prepariamoci a vedere i carrettini che vendono hot dog all'interno degli scavi di Pompei.
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Re: Una sagra paesana

Messaggio Da Rossoverde il Lun Apr 25, 2016 1:23 pm

Queste sagre cafone saranno tollerabili in provincia, specialmente quella padana, ma sono indegne di Roma.

dai non prendertela qui a modena non abbiamo la fortuna che avete voi a Roma da potervi indignare ci accontentiamo d'essere  così.

ti saluto.
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Re: Una sagra paesana

Messaggio Da Rossoverde il Lun Apr 25, 2016 1:30 pm

Condor ha scritto:Amico Athos, non posso che dare il mio sostegno alla tua giustificata manifestazione di ira per quanto è all'oggetto dell'argomento da te postato.
A mio avviso le cause sono da ricercare nella ostinata e ostentata americanizzazione della nostra cultura, e si concede licenza alla plebe di mortificare i simboli del passato che costituiscono anche l'insieme dei nostri valori.
Max Weber ha formulato la fondamentale distinzione tra etica dell'intenzione ed etica della responsabilità. La prima punta sul bene (come lo vede) e non tiene conto delle conseguenze. L'etica della responsabilità, invece, mette in conto le conseguenze delle azioni.
Va da sé che la moralità debba contenere entrambe queste caratteristiche; ma senza il controllo delle conseguenze, senza il controllo degli effetti, quell'etica delle intenzioni sarebbe autodistruttiva.
A questo punto viene da chiedersi: quanta etica della responsabilità risiede in chi ha organizzato quella pagliacciata?  
Spero che quello squallido spettacolo non abbia eco, altrimenti prepariamoci a vedere i carrettini che vendono hot dog all'interno degli scavi di Pompei.
Concordo, peccato che in Campania abbiate molto di peggio, che non gli eventuali venditori di panini e affini, il guaio è che a quanto pare non ne veniate  purtroppo fuori.
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Re: Una sagra paesana

Messaggio Da Condor il Lun Apr 25, 2016 4:09 pm

Rossoverde ha scritto:Concordo, peccato che in Campania abbiate molto di peggio, che non gli eventuali venditori di panini e affini, il guaio è che a quanto pare non ne veniate  purtroppo fuori.

OT

Hai ragione. In Campania viviamo ancora su palafitte e nelle grotte; solamente i più fortunati vivono in villaggi costituiti da piccoli nuclei familiari ricoverati in rudimentali capanne.
Gli indigeni della Campania si procurano la carne con archi e frecce. Per gli spostamenti si utilizzano gli asini; qualche fortunato usa il cavallo. I calessi sono un miraggio.
Quando nei cieli vediamo una scia di fumo bianco, pensiamo che dalla civilissima Emilia Romagna qualcuno abbia scagliato una freccia infuocata, e immaginiamo come sia bello avere mezzi tanto potenti da mandare le frecce ai confini dello spazio siderale.  
A Salerno, ad esempio, nelle strade non si vedono quei bei contenitori come nella foto di Modena che hai postato. La spazzatura ce la mangiamo.
Hai ragione, in Campania abbiamo molto di peggio. E quelli che hanno posizionato le prime città emiliane al 597° posto nella classifica nazionale dei comuni ricicloni nell'anno 2015, sono degli emeriti imbecilli.

- Nonantola (MO), Masi Torello (FE), i migliori comuni ricicloni dell'Emilia Romagna posizionati al 597° posto della classifica nazionale, di cui si riporta link in calce.


http://www.ricicloni.it/classifica-comuni/categoria/2015/0/0/12
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Condor

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Re: Una sagra paesana

Messaggio Da Rossoverde il Lun Apr 25, 2016 5:40 pm

- Nonantola (MO), Masi Torello (FE), i migliori comuni ricicloni dell'Emilia Romagna posizionati al 597° posto della classifica nazionale, di cui si riporta link in calce.
grazie non lo sapevo, purtroppo vivo fuori dal mondo.
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Re: Una sagra paesana

Messaggio Da Athos il Lun Apr 25, 2016 9:22 pm

Come già altre volte, mi è scomparso tutto al momento dell'Invio.
Non ho voglia di ripetere tutto daccapo, quindi sintetizzo per sommi capi.

Rossoverde.
L'immondizia che nelle grandi città spesso si vede riversata sulla strada è il risultato di un malaffare e un malgoverno, e di una stupidità, che sono gli stessi che danno luogo a spettacoli indecenti come quello mostrato nel post di apertura. Non era difficile da capire.

I provinciali di tutto il mondo si riconoscono per il loro ottuso e patetico campanilismo, col quale ostentano con orgoglio la loro apparente rispettabilità e il lindore delle loro quattro piazzette agghindate, e magari si vantano pure che i pudibondi occhi delle loro fidanzate non sono oltraggiati dallo spettacolo delle puttane di strada - e mettiamoci pure le macchine parcheggiate in perfetta spina di pesce.

La provincia è in realtà l'incubatrice del malaffare e della corruzione, che poi vengono esportati su scala nazionale.
In provincia si vende la propria amicizia civica e il proprio appoggio, in cambio di un lampione messo davanti casa, o di un posto da vigile urbano per la figlia, o di un appaltino per la manutenzione dei giardinetti.

Vogliamo parlare del sistema-Emilia o del sistema Toscana?
In un convegno, anni fa, in tempi non sospetti (quando cioè la Bologna rossa e la Toscana delle Case del Popolo erano considerate modelli di buon governo) fui quasi linciato (virtualmente, s'intende) perché sostennevo che quel modello sarebbe stato la tomba della sinistra: l'Ulivo prima e il PD poi ne sono la dimostrazione.
Probabilmente, molti di coloro che allora mi contestarono, e non vollero capire, adesso stanno starnazzando nelle file del M5S, o scrivono per celebrare le magnifiche sorti della Casaleggio & C.

E comunque, quei manifestini tieniteli per te, qui non siamo in un talkshow, in cui si va avanti a battute pur di dire qualcosa.
Se non si ha niente da dire, si può anche saltare il giro, e stare zitti.


Ultima modifica di Athos il Mar Apr 26, 2016 1:04 am, modificato 1 volta
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Re: Una sagra paesana

Messaggio Da Athos il Lun Apr 25, 2016 9:43 pm

Condor ha scritto:
Spero che quello squallido spettacolo non abbia eco, altrimenti prepariamoci a vedere i carrettini che vendono hot dog all'interno degli scavi di Pompei.

A Roma da anni si combatte una battaglia a quanto pare (per il momento) perdente, per scacciare i venditori di panini e e bibite che invadono tutti i siti archeologici, i sagrati delle basiliche e i monumenti più celebri: c'è un'organizzazione che tiene in mano i fili di queste concessioni, ben nota a tutti, e che governa la faccenda con metodi intimidatori.
Per non parlare della piaga dei cosiddetti "centurioni" e di quella dei tassisti.
Tutta gente che ha contribuito per la sua parte alla vittoria di Alemanno, e non aggiungo altro - tipo nomi e cognomi, per ragioni facilmente comprensibili.

Come vedi da questi miei, pur sommari, accenni si tratta di cose strettamnte collegate al tema iniziale, di quell'indegno corteo di pupazzi mascherati, che - possiamo aggiungere - ricordano anche quel festino in stile Trimalcione che vide attricette e assessori vestiti di pepli e di corone d'alloro.
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Re: Una sagra paesana

Messaggio Da tessa il Lun Apr 25, 2016 11:04 pm

@Athos.

Sì, quel festino con maschere da maiali, pepli e centurioni.

Roma nostra è oramai un grande suk, tutti i siti archeologici, le scalinate delle basiliche sono pieni di camion-bar piazzati la' dagli amici di Alemanno, e che ancora non si riesce a far sloggiare. Non si puo' fotografare il Tempio di Venere e Roma, dinanzi al Colosseo, perchè c'è un carretto che vende bibite e ciambelle e ,dinanzi a S'Maria in Cosmedin , c'è un altro camion bar con lattine, pompe per l'acqua che deturpa tutta la zona, tra le piu' pregiate del mondo, quella dell'Arco di Giano e dell'Arco degli Argentari,e attorno a S.Castel S.Angelo c'è una fiera perenne, vidi una giostra 2 anni fa, non so se l'abbiano tolta. Non so che armi di ricatto abbiano questi paninari che non si riesce a caccialrli via, chiaramente aspettano le elezioni romane, devono dare manforte alla destra e poi chissa' se li sposteranno. Mio fratello le prime volte che vide questo scempio  inorridi', poi disse, io non abito a p.za Navona, ci stessero pure giullari, saltimbanchi, giocolieri, pittori, mendicanti e ambulanti.
.P.za Farnese si salva, c'è l'ambasciata di Francia, il Gianicolo è distrutto e cosi' il Pincio, Roma è rovinata, un insulto alla piu' grande culla di civilta' del passato che mai sia esistita.

Termino con Orazio, con una strofe tratta dal Carmen Saeculare.

Metrica originalem saffico minore endecasillabo.

Alme Sol,curru nitido diem qui
Promis et celas aliusque et idem
Nasceris, possit nihili urbe Roma
Visere maius!

Traduzione:

 O Sole divino che dai la vita,che col carro lucente
Mostri e celi il giorno e che vecchio e
Nuovo risorgi,
possa tu mai vedere nulla
più grande della città di Roma.
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Re: Una sagra paesana

Messaggio Da Rossoverde il Mar Apr 26, 2016 2:51 am

Athos ha scritto:Come già altre volte, mi è scomparso tutto al momento dell'Invio.
Non ho voglia di ripetere tutto daccapo, quindi sintetizzo per sommi capi.

Rossoverde.
L'immondizia che nelle grandi città spesso si vede riversata sulla strada è il risultato di un malaffare e un malgoverno, e di una stupidità, che sono gli stessi che danno luogo a spettacoli indecenti come quello mostrato nel post di apertura. Non era difficile da capire.

I provinciali di tutto il mondo si riconoscono per il loro ottuso e patetico campanilismo, col quale ostentano con orgoglio la loro apparente rispettabilità e il lindore delle loro quattro piazzette agghindate, e magari si vantano pure che i pudibondi occhi delle loro fidanzate non sono oltraggiati dallo spettacolo delle puttane di strada - e mettiamoci pure le macchine parcheggiate in perfetta spina di pesce.

La provincia è in realtà l'incubatrice del malaffare e della corruzione, che poi vengono esportati su scala nazionale.
In provincia si vende la propria amicizia civica e il proprio appoggio, in cambio di un lampione messo davanti casa, o di un posto da vigile urbano per la figlia, o di un appaltino per la manutenzione dei giardinetti.

Vogliamo parlare del sistema-Emilia o del sistema Toscana?
In un convegno, anni fa, in tempi non sospetti (quando cioè la Bologna rossa e la Toscana delle Case del Popolo erano considerate modelli di buon governo) fui quasi linciato (virtualmente, s'intende) perché sostennevo che quel modello sarebbe stato la tomba della sinistra: l'Ulivo prima e il PD poi ne sono la dimostrazione.
Probabilmente, molti di coloro che allora mi contestarono, e non vollero capire, adesso stanno starnazzando nelle file del M5S, o scrivono per celebrare le magnifiche sorti della Casaleggio & C.

E comunque, quei manifestini tieniteli per te, qui non siamo in un talkshow, in cui si va avanti a battute pur di dire qualcosa.
Se non si ha niente da dire, si può anche saltare il giro, e stare zitti.
si , veniamo a roma o al sud in generale ad imparare a governare bene, ma per favore.
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