Le buffe elezioni comunali a Roma

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Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Mastro Titta il Gio Mar 03, 2016 1:06 pm

Le elezioni per il comune di Roma sono ormai prossime. Diciamocelo francamente, siamo di fronte alla più singolare campagna elettorale che vi sia mai stata. A parte Marchini, pare che nessuno ci tenga proprio a fare il sindaco. Sia Giachetti che Bertolaso hanno accettato "per dovere" ma si vede da lontano che ne avrebbero fatto volentieri a meno. Il M5S potrebbe vincere a mani basse ma invece si muove timido ed impacciato. Tutti pensano che vincere, questa volta, sarebbe una bella fregatura e che, tutto sommato, sia meglio perdere. La situazione finanziaria al Comune è infatti drammatica; ci vorrebbero somme enormi per mettere a posto i servizi pubblici che peggiorano di giorno in giorno e invece in cassa non c'è nulla. Anzi, mi correggo, qualcosa c'è: una montagna di debiti. Dirigenti e funzionari comunali, dopo lo scandalo di Roma Capitale, non firmano più una carta, ben consapevoli che qualsiasi firma o decisione potrebbe determinare un'incriminazione; la città è piena di buche, di sporcizia, di topi. Un disastro. Insomma, il prossimo sindaco, chinque sarà, è destinato al fallimento e alla scomparsa politica. Difficile che ci siano volontari.


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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Epoch il Gio Mar 03, 2016 1:26 pm

Eh già...
Meglio correre ma fare un passo indietro prima del traguardo, così che il primo pirla che ci casca e supera la linea sarà stritolato dagli altri che potranno dargli tutte le colpe...
Proprio un bel modo da struzzo di affrontare i problemi.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da tessa il Gio Mar 03, 2016 2:23 pm

Mastro Titta.

Io sono romana, ma i topi finora non li ho visti, e neanche la sporcizia. Vivo dentro le Mura Aureliane, diciamo in centro, e le buche le tappano, forse non le tappano in periferia, l'immondizia viene ritirata, cerchiamo di non gettare fuori dai cassonetti buste di plastica ripiene. Nella zona centrale topi e sporcizia non ci sono, forse perchè ci passano il Papa e i politici.
Come ho detto un'altra volta, in forum, rivedendo Vacanze Romane, che è del 52, ho notato che tutte le basiliche e i palazzi sono neri di smog, Santa Maria in Cosmedin, la Chiesa del Gesu', i palazzi di Pza Venezia, la Scalinata di Trinità dei Monti, ma pare che tutti non siano cosi' contenti a vederli di un bianco accecante, ora. Per me va bene cosi', bisogna sentire tutti gli architetti.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Mastro Titta il Gio Mar 03, 2016 8:55 pm

tessa ha scritto:Mastro Titta.

 Nella zona centrale topi e sporcizia non ci sono, forse perchè ci passano il Papa e i politici.
Mi spiace contraddirti, ma ho dovuto, per ben due volte, chiamare personalmente il personale specializzato dell'AMA per interventi di derattizzazione nella centralissima Via Flavia. I topi ci sono, eccome, al centro come in periferia. Per quanto riguarda le buche, poi, basta chiedere alle decine di motociclisti che cadono per loro colpa, anche e sopratutto in Piazza Venezia che, per il popolo a due ruote, è un vero supplizio. Quanto alla sporcizia...io lavoro a Via Veneto - che dovrebbe essere il salotto di Roma - dove da qualche tempo hanno ripristinato le aiuole, oggi ridotte a ricettacolo di immondizia. Nessuno ama Roma più di me, ma non possiamo e non dobbiamo nasconderci dietro un dito.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da tessa il Gio Mar 03, 2016 10:01 pm

Mastro Titta.

Io frequento assiduamente il quartiere Sallustiano-Boncompagni-Ludovisi, ove si trova V.Flavia, ma topi la' non ne ho visti, non vado aV.Veneto- che poi è accanto alle zone appena citate e che sono tra le piu' care di Roma- perchè non mi piace e non ho niente da fare la'.V.Veneto è frequentata soprattutto dagli stranieri, forse sperano di rivedere ancora la' Flaiano, Moravia, Morante, Brancati, Rossellini, e Mastroianni, e la Ekberg, e sono loro gli sporcaccioni che ci riempiono di immondizia, io li ho visti gettare cartacce in terra, quando nella loro brumosa Rotterdam non si azzardano a gettare neanche un bruscolino, li ho visti mezzi nudi su panchine e scale ad abbronzarsi col nostro sole ,horresco referens, con quella orrenda carnagione celtica bianchiccia e diventare rossi come gamberoni.Noi qui siamo scuri mediterranei, e belli.
Comunque ci stanno pure un sacco di gatti, e i gatti di Roma sono famosi in tutto il mondo.

Ciao.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Athos il Gio Mar 03, 2016 10:16 pm

Ho avuto soltanto un'occasione nella quale mi sono trovato di fronte a un'orda di ratti: una notte d'estate, passeggiando sul lungotevere, ho avuto voglia di scendere giù verso la riva del fiume, usando una delle tante scalinate.
Arrivato quasi a metà discesa, ho notato del movimento nel buio, ho guardato meglio, e ho visto centinaia di ratti grossi come gatti che si agitavano e scorazzavano su e giù.
Ovviamente sono tornato indietro.
Altrove, specialmente di giorno, non ne ho mai visti.
Ho avuto lo studio in via Piave, proprio di fronte a via Flavia, e anche lì mai visto un topo: ma non escludo che molti topi abbiano visto me.
Voglio dire che probabilmente i topi ci sono, ma si tengono nascosti, e affiorano di tanto in tanto per ragioni specifiche.
Mi capitò invece di avere a che fare con topi e serpenti a Montesacro, in quella parte della collina prospicente l'Aniene, che in quel punto ha rive molto più selvagge di quanto ci si aspetterebbe in un tratto così urbano.
Quinio, verrebbe da concludere che i topi sono più numerosi e soprattutto più baldanzosi là dove c'è acqua, e più nascosti e discreti nelle zone asciutte.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da tessa il Ven Mar 04, 2016 12:07 am

Piu' non vanno

gli innamorati
per Lungo Tevere
a rubarsi i baci a mille
sotto gli alberi

Ed i sogni
sognati all'ombra
di un cielo blu',
so ricordi di un tempo bello
che non c'è più.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Athos il Ven Mar 04, 2016 4:38 pm

...si parlava di topi, con la i  
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Verci il Ven Mar 04, 2016 7:33 pm

Partendo da un tema di ampio respiro, come le elezioni comunali, la discussione non è andata oltre i topi di Roma. Domando ai forumisti di questa bellissima città, che qui scrivono e conoscono bene gli umori dei loro concittadini, quale sia il clima che si respira e quali siano le loro aspettative. In altre parole, dopo mafia capitale, ci potrà essere veramente qualcosa di sostanzialmente diverso? O la situazione è strutturalmente incancrenita e ingestibile, dopo decenni di malgoverno, anche per chi abbia tutte le buone intenzioni di operare a favore dei cittadini?
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Mastro Titta il Ven Mar 04, 2016 9:16 pm

Verci ha scritto:Partendo da un tema di ampio respiro, come le elezioni comunali, la discussione non è andata oltre i topi di Roma. Domando ai forumisti di questa bellissima città, che qui scrivono e conoscono bene gli umori dei loro concittadini, quale sia il clima che si respira e quali siano le loro aspettative. In altre parole, dopo mafia capitale, ci potrà essere veramente qualcosa di sostanzialmente diverso? O la situazione è strutturalmente incancrenita e ingestibile, dopo decenni di malgoverno, anche per chi abbia tutte le buone intenzioni di operare a favore dei cittadini?
Purtroppo in tutte le situazioni esiste sempre un punto "di non ritorno", superato il quale gli attori, anche quelli meglio intenzionati, non sono più in grado di invertire la tendenza. Non dico, in assoluto, che i problemi di Roma non abbiano soluzione, ma certamente non sarà possibile far nulla senza enormi risorse straordinarie, che nessuno oggi può promettere e tanto meno garantire. Noi romani siamo sempre stati un pochino scettici per natura, oggi penso che, a buona ragione, pochi si facciano illusioni e, come ho già detto, quelli che se ne fanno di meno sono proprio i candidati a sindaco.
Quello che spero, caro Verci, è che almeno si rinunzi a questa follia delle Olimpiadi. Già oggi il traffico romano è fuori controllo, tremo all'idea di quello che potrebbe diventare con decine di cantieri aperti dappertutto.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Epoch il Ven Mar 04, 2016 9:32 pm

Caro mastro titta, io spero per roma che se venissero fatte, le olimpiadi non facciano la fine di quelle di Torino del 2006...
Dopo 10 anni tutti i più grandi impianti realizzati, slittino/bob, trampolini, freestile, piste di fondo sono dismessi o fortemente rovinati. I villaggi olimpici ridotti ad hotel, in rovina pure loro. Ed il bello è che qualche giorno fa hanno anche avuto il coraggio di festeggiare il decennale... Ma di cosa??? Che non c'è quasi più nulla???

Ecco forse è meglio non farle e non spendere tutti quei milioni.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da tessa il Ven Mar 04, 2016 9:56 pm

Caro Verci,
mi sembri perplesso perchè numeroso forumisti romani, preparati, non sono andati oltre i topi di Roma. Ti faccio presente che è iniziata la partita Roma-Fiorentina( la Roma sta vincendo per 3-1, meglio così, altrimenti chi voleva sentire i nostri uomini...) e molti forumisti , preparati e  tifosi, sono rimasti a fare il tifo dentro sè stessi e si sono deconcentrati, non andando oltre i topi di Roma.

Io penso che la città- magnifica-possa riprendersi benissimo, gia' al tempo dei Gracchi, di Sallustio, di Cicerone, di Tacito c'erano catilinarie continue contro il decadimento dei costumi e l'accaparramento del potere in poche mani, ma la città è sempre andata avanti.

Io vedo che i treni della Metro arrivano in orario,e anche i bus, pur se con lieve ritardo,il traffico è sempre lo stesso da 20 anni a questa parte. Se andiamo per la V.Sacra o l'Appia Antica possiamo anche prenderci una storta se mettiamo il piede là dove scorrevano le ruote dei carri -il traffico c'era sempre.

Le persone hanno fiducia e speranza che le cose migliorino.

Gregorovius, Keats, P.B. Shelley sono venuti qui a vivere, e qui resteremo anche noi.
Ciao.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Athos il Sab Mar 05, 2016 8:21 am

I "molti forumisti tifosi" sono praticamente solo io, unico maschio romano e romanista del forum - Titta Mastro non mi sembra interessato al calcio, e mi sa tanto che comunque propenderebbe per la squadretta bianco-celeste.

Allora.
Governare Roma significa governare un territorio metropolitano che equivale a un piccolo stato.
Un piccolo stato che ha in sé una quota elevatissima di storia, arte e archeologia, oltre ad avere dentro un altro stato, qual è quello vaticano.
Un piccolo stato, oltre tutto, che fino a un secolo fa, grosso modo, era rimasto fuori dalla modernizzazione, intesa in ogni senso: il Gregorovius, del quale parla Tessa, vide una Roma fatta di monumenti separati da orti e campagne con le pecore, cattedrali circondate da agglomerati di casupole, dove piemontesi e principi russi venivano a fare speculazioni immobiliari o a costruirsi ville con ettari di parco alberato.
Nel dopoguerra Roma è esplosa come edilizia urbana, ma sempre secondo il criterio della più selvaggia speculazione, creando immensi sobborghi, governata sempre da cricche democristiane.
Lavori pubblici e infrastruttre, pochi e scombinati: qualcosa di decente fu fatto nel '60, per le Olimpiadi, ma sempre con ristrettezza e senza lungimiranza.
Roma è riuscita ad essere comunque bella, bellissima, ha ragione Tessa: ma è un miracolo, dovuto alla magia della storia, che in duemila e settecento anni ha accumulato tra questi sette colli divisi da paludi una stratificazione di eventi che non ha uguali al mondo.
Roma è bellissima nonostante tutto.

Per governare questo stato non basta, anzi è irrilevante, l'onestà unita alla competenza.
Serve, anzi servirebbe, la larghezza di vedute e il coraggio di uno statista, oltre che di un uomo di grande cultura.
In mancanza di questo, servirebbe un'intensa passione, un'ostinata umanità, come quella che ebbe il miglior sindaco del dopoguerra, che fu Luigi Petroselli: inutile per risolvere problemi sedimentati nei decenni, ma funzionale per indicare una strada e per raccogliere intorno a sé la partecipazione dei cittadini.

La politica, oggi, non solo non esprime nessuna figura che sia all'altezza del compito, ma sembra organizzata per precludere la possibilità stessa che una figura del genere, se pure ci fosse, abbia la possibilità di emergere.
Sia per lo stato-Roma, sia per lo stato-Italia, a disposizione sembrano esserci solo dei manichini ben pettinati, o garruli ragazzotti e ragazzotte, o funzionarietti di partito avvezzi ai compromessi: gente che al massimo è in grado di chiamare la Zucchet per la derattizzazione, o di discutere sulle ruspe per abbattere quattro baracche dei rom - o disporre l'ennesima lottizzazione di qualche pezzo di campagna per allargare sobborgi già elefantiaci.
Questo offre la politica, come è stata voluta e organizzata: amministratori di condominio, per governare uno Stato
Parliamo di topi, perché questo è il nemico che (forse, se ce la mettono tutta) riescono a tentare di sconfiggere: provvisoriamente, s'intende.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Mastro Titta il Sab Mar 05, 2016 6:20 pm

Tranquillizzo Athos sulla mia fede calcistica che, in verità, è alquanto singolare per un romano, essendo io milanista. La mia preferenza per la squadra rossonera risale ai tempi di Nereo Rocco e sarebbe troppo lungo e fuori tema discuterne qui.
Per quanto attiene alla sua disamina è certamente corretta, oltre ad essere esemplare di quella secolare rassegnazione nei confronti della classe dirigente della nostra città che ci caratterizza oggi come sempre. Roma è senza ombra di dubbio una città bellissima, anzi unica al mondo per moltissimi profili. La sua grandiosità ha tuttavia una natura esogena e il suo genio è quasi sempre un prodotto d'importazione, con connotati e origine non sempre commendevoli. Uno storico olandese per ragazzi, Van Loon, Storia dell'Umanità, il cui testo fu adottato in olanda e germania per buona parte del ventesimo secolo, insegnava, e ancora oggi quei nonni insegnano ai loro nipoti, che ogni bellezza della Capitale sorge dallo sfruttamento clericale dei popoli del nord Europa; i romani, mediante l'infame commercio delle indulgenze, avrebbero costruito le loro cattedrali (San Pietro in primis) col sudore e la fatica di genti oneste e devote. Tutto ciò sino a quando i principi tedeschi, utilizzando Lutero, non decisero di ribellarsi. Tale opinione è banale ed è anche un pochino ingenerosa. Ma non ti ricorda, caro Verci, qualcosa di più recente: la famosa polemica leghista su "Roma ladrona" e via dicendo? Affermazioni inaccettabili e probabilmente razziste, mi dirai e io concordo. Ma ciò conferma, purtroppo, l'esistenza di un pregiudizio sulla Città Eterna che, pur tuttavia, ha le sue ragioni storiche. I pregiudizi sono strumentali esagerazioni, quasi mai complete invenzioni.  Essere stati la sede del Papato non ha certamente giovato: il papato - lo dico da credente - è stato sovente il maggior centro di immoralitò esistente al mondo e ha contribuito a creare una classe dirigente romana ipocrita, lavativa e sottomessa al potere. Peraltro, l'unico grande rivoluzionario romano, Cola di Rienzo, era un pezzente probabilmente pazzo e fu linciato dalla folla. Meglio astenersi.
Per quanto riguarda le prossime elezioni comunali, credo che alla fine potrebbe vincere la rappresentante del M5S. A me non dispiacerebbe. Ci vuole una bella dose di follia per cercare di risolvere questi problemi e i grillini mi sembrano abbastanza provvisti. Consiglio alla loro candidata una visitina alla piccola statua di Cola ai piedi del Campidoglio. Potrebbe essere d'ammonimento.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Athos il Sab Mar 05, 2016 7:20 pm

Mastro Titta ha scritto:La sua grandiosità ha tuttavia una natura esogena e il suo genio è quasi sempre un prodotto d'importazione, con connotati e origine non sempre commendevoli. Uno storico olandese per ragazzi, Van Loon, Storia dell'Umanità, il cui testo fu adottato in olanda e germania per buona parte del ventesimo secolo, insegnava, e ancora oggi quei nonni insegnano ai loro nipoti, che ogni bellezza della Capitale sorge dallo sfruttamento clericale dei popoli del nord Europa;

Che un olandese parli di sfruttamento di popoli è una specie di barzelletta, che non vale nemmeno la pena di commentare.

Però, anche definire esogena la grandiosità e il genio di Roma non mi sembra corretto: o meglio, è tecnicamnte abbastanza corretto, ma del tutto estraneo al senso della storia.
E' tipico infatti di ogni grande regno, e ancor più di ogni impero, raccogliere, richiamare, coagulare genti e culture diverse, e dare a tutto questo un "senso", e Roma - come concetto, prima ancora che come Urbe - "è" questo senso.
Il termine stesso di Caput Mundi, sottolinea la creazione di un mondo, più che il centro e il ruolo di capitale: l'Europa stessa non esisterebbe, senza Roma, ossia sarebbe rimasta un frastagliata penisola nell'estremo ovest dell'Asia, e la civiltà ellenica sarebbe stata un antefatto riassorbito dalle vicende di un medio-oriente arabo.
Vogliamo stare a eccepire sulle provenienze e sui contributi, in quei mille anni di melting pot antropologico e culturale?

Ego te absolvo del peccato di non essere tifoso della Maggica, poiché l'oggetto della tua trasgressione ha colori rossoneri, i meno indigesti tra quelli delle maglie a strisce - nonostante il Berlusca.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Mastro Titta il Sab Mar 05, 2016 8:46 pm

La natura esogena della grandezza romane è facilmente dimostrabile: Bernini, Borromini, Michelangelo, Raffaelo, Bramante, Guido Reni e tutti gli altri che hanno reso Roma la città artistica che ancora oggi è, sono nati tutti altrove e sono tutti espressione di "scuole" di altre città. Devo poi sottolineare che mi devo fermare al Rinascimento, al massimo al Barocco, perchè successivamente la mia città non ha prodotto più nulla, nemmeno "d'importazione". La mia non è un'accusa. Sono d'accordo con Athos quando dice che si tratta di un fenomeno abbastanza tipico nelle capitali degli imperi. Sto solo cercando di comprendere per quale motivo all'interno delle mura aureliane nasca solo una classe dirigente mediocre e con gravi tendenze parassitarie. Perchè sarebbe ingeneroso prendersela solo con i politico (che, ovviamente, meriterebbero di essere tutti presi a calci nel sedere). Ma da dove vengono i politici? Vengono dalla classe dirigente. Una classe dirigente mediocre produce politici ancor più mediocri. Abbiamo pertanto bisogno di una (pacifica) rivoluzione che cambi profondamente la classe dirigente della nostra città sulla falsariga di quello che Papa Francesco sta efficacente facendo, contro la corrotta ed immorale classe dirigente vaticana. Ancora una volta i nostri destini (roma laica e Roma vaticana) sono legati: è proprio una costante storica.
Ad ogni modo, caro Athos, tornando al tema del topic: mi dici se voterai alle prossimew elezioni comunali (non voglio ovviamente sapere come) e come pensi andrà a finire?
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da tessa il Sab Mar 05, 2016 11:34 pm

Mastro Titta.

Non mi sembra che i geni che hanno abbellito Roma siano tutti un prodotto d'importazone. D'accordo, Michelangelo nacque a Caprese Michelangelo, che sta in pr di Arezzo, qua dietro, e che tutti abbiamo visto nelle nostre gite a Camaldoli, all'Archiano rubesto, alle varie pievi, a Pioppi e pure a Caprese Michelangelo insomma nel Casentino.Certo, il Vanvitelli veniva dal nord, ma tutti raggiungevano i principi rinascimentali , che facevano la cultura.
S'i, certo nel papato v'è stata una grandissima immoralita' di cui tutti siamo a conoscenza,ed è inutile ricordare i soliti fatterelli, e ogni volta che vado al Campidiglio osservo la statua del tribuno Cola di Rienzo, a sinistra delle scale.
Non credo che il M5S ce la farà a prendere Roma.

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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Athos il Dom Mar 06, 2016 9:46 am

Mastro Titta ha scritto:La natura esogena della grandezza romane è facilmente dimostrabile: Bernini, Borromini, Michelangelo, Raffaelo, Bramante, Guido Reni e tutti gli altri che hanno reso Roma la città artistica che ancora oggi è, sono nati tutti altrove

Ad ogni modo, caro Athos, tornando al tema del topic: mi dici se voterai alle prossimew elezioni comunali (non voglio ovviamente sapere come) e come pensi andrà a finire?

O Titta - con tre t e due vocali ci si fa un mondo, di tette, tetti, tutto, Totti, tatto e Titti, le prime uno spettacolo per tutti e tatto riservato a pochi, e Totti il capitano tutto romano - o Titta Mastro, più che dimostrabile l'esogenetica è irrilevante.

Quei grandi da te citati non sarebbero stati tali se non fosse esistita Roma, e prima ancora Atene, e insomma il miracolo mediterraneo, fatto di esogenesi di popoli  ed endogenesi di civiltà.
Se usiamo il criterio dell'esogenesi, cancelliamo gli Stati Uniti, due terzi della storia francese, il Louvre, il British Museum, mentre i Rus starebbero ancora a costruire capanne di betulla e paglia, e probabilmente i discendenti Sciti farebbero il pediluvio in Atlantico, nel Gengis Khan Resort, serviti da camerieri lusitani e allietati da escort olandesi dalle lunghe trecce.
E il Milan di Sacchi avrebbe dovuto arrangiarsi senza Gullit, non so se mi spiego - e della Juventus fatta di siciliani, pugliesi, veneti e di Massinissa Virdis, che dobbiamo dire?

Non è nemmeno l'Impero in se stesso che conta, ma la coscienza dell'Impero, la creazione, venti secoli prima della Rivoluzione parigina, dello Stato fondato sulla Lex, non più possedimento di un Re.
Coscienza e consapevolezza, che hanno trasformato una concatenazione fattuale di eventi in un destino, laddove altri imperi forse più estesi diventavano ricordi affioranti dalla sabbia.

Ma, sor Titta Maestro, dimostri la tua romanità proprio dal fatto che sei capace di dissacrazione, rifuggendo dal parossismo celebrativo dei provinciali: scambiandoci i ruoli, sottoscrivo la visione delle attuali miserie, e del nostro passato prossimo, che tu ti sei incaricato di rappresentare.

Ho la residenza in campagna, quindi non voto a Roma.
Se votassi, non avrei difficoltà a dichiarare la mia scelta.
Da contumace, credo che voterei per Giachetti, considerando strettamnte la persona, ma con scarsissima fiducia per l'apparato che avrebbe intorno.
Come andrà? Temo che Roma avrà una papessa Virginia, bella faccia, competenza sottozero, misteriosamente eterodiretta: ma comunque le città le governano i burocrati e le lobbies, ci sarà qualche riformetta a basso costo e di poca fatica, e si tirerà avanti - semo scampati ai Colonna e ai Barberini, c'avemo avuto Sbardella e Rebecchini, e mo' se famo un giro coi grillini. Amen.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Mastro Titta il Dom Mar 06, 2016 5:29 pm

Athos ha scritto:...e mo' se famo un giro coi grillini. Amen.
Si, sono d'accordo. L'unica alternativa è forse Marchini, ma da quando si è fatto appoggiare da Alfano ha perso molti punti... Concordo pure sul giudizio tutto sommato positivo per Giachetti ma con quel partito che si ritrova non ha molte speranze. Si, mo' se famo un giro coi grillini, è probabile.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Verci il Mar Mar 08, 2016 3:14 pm

Bene, il PD ha scelto, attraverso le primarie, il candidato a sindaco di Roma. Ovvero tal Giachetti che, ad ascoltarlo e ad osservarne le parvenze, sembra fatto della stessa creta moderata, prudente e quasi scolorita di cui è fatto il Presidente della Repubblica. Sarà un caso, ma forse a Renzi serve, per questo ruolo importantissimo, un candidato evanescente, facilmente controllabile e che, soprattutto, non si agiti troppo e sia ricettivo ai buoni consigli. L'osservazione può forse apparire impertinente e dietro la scorza sottile di Giachetti potrebbe invece nascondersi un uomo che conosce il fatto suo?

Non lo saprei proprio dire, poichè - oltre a non conoscere bene le dinamiche politiche locali - ormai non credo più nella politica, visto che i valori proclamati in forma di buoni propositi e intenti ingannevoli, sono da ormai troppi lustri andati a farsi benedire. Potrà succedere anche per il sindaco di Roma e, di certo, le benedizioni non saranno difficile da trovare, ma la sensazione chiara è che il blocco amministrativo/politico/affaristico creatosi nel coso di vari decenni non sia facilmente smontabile nel giro di una sola tornata elettorale. Con l'aiuto o senza l'aiuto di Cantone, che il suo pensiero su mafia Capitale e sull'imprenditoria collusa, l'ha già ben espresso.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Athos il Mar Mar 08, 2016 3:57 pm

Giachetti non è Berlinguer, né Paietta o Ingrao, e nemmeno un generico Pancho Villa, su questo siamo d'accordo.
Ma nessuno, oggi, somiglia a qualcuna delle prime, o seconde o terze linee della prima repubblica: sono tutti antropologicamnte diversi, fatti di una materia diversa.
Giachetti non è però scolorito, non è questo il suo problema: a suo modo, anzi, è uno dei più vivaci, e tra i vari candidati è sicuramnte il più competente politicamnte, non è un dilettante allo sbaraglio.

Il problama è quello che dicevo qualche giorno fa: le idee e i buoni propositi, supposto che siano tali, sono di profilo sempre troppo basso, cioè riguardano temi amministrativi subordinati e non sono nemmeno in sinergia con la politica nazionale, che - Cantone a parte - remiga in direzione contraria a ciò che dovrebbe essere la lotta contro la corruzione e il conflitto d'interessi, o l'efficienza delle pubbliche istituzioni per la sicurezza.


Ultima modifica di Athos il Mar Mar 08, 2016 8:22 pm, modificato 1 volta
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Mastro Titta il Mar Mar 08, 2016 7:29 pm

Giachetti non è una cattiva persona. Appartiene a quel gruppetto di ex radicali che si sono intruppati nel PD ma credo che abbia persino conservato la doppia tessera ed è spesso ospite di Radio Radicale. Non è uno sprovveduto e neppure un incompetente di problemi locali; se non ricordo male, è stato persino capo di gabinetto del sindaco in una delle precedenti amministrazioni di centrosinistra. Insomma, conosce i problemi di cui parla.
Tutto ciò potrebbe essere più che sufficiente per fare un buon sindaco a Bassano del Grappa (la lingua, caro Verci, batte sempre dove il dente...) ma a Roma ci vorrebbe ben altro. Il miglior sindaco del mondo non basterebbe. Ci vorrebbe una bella epidemia di malfrancese che portasse via tre o quattrocentomila romani corrotti o parassiti politici, salvando i restanti tre milioni e passa che sono povere vittime e che potrebbero tornare a vivere decentemente. Ovviamente scherzo. Il mio scherzare è amaro da quando un caro amico veneto non mi fornisce più le sue salvifiche bottiglie di vino (forse perchè non gliele ho mai pagate? boh... )
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Verci il Ven Mar 11, 2016 6:09 am

Caro Mastro, quello che scrivi conferma che la situazione romana è grave, quasi irrisolvibile e che qualsiasi sindaco fosse eletto sarebbe sommerso dai problemi, dalle pastoie, dalle connivenze, da un sistema organizzato di legami ed intrecci politico/affaristici ormai consolidato da decenni di malgoverno.

Prendiamone mestamente atto ma non perdiamo la speranza, anche se quanto leggo in questi giorni sulla "regolarità" delle primarie, con gli episodi di Napoli e di Roma, mette in risalto sempre lo stesso problema. Ovvero, come la tendenza all'imbroglio sia ormai da considerare un elemento congenito di questo PD e, come tale, purtroppo presente anche in quelle primarie che dovrebbero essere invece garanzia di una libera scelta. Se questo è il nuovo corso della della politica del PD, c'è proprio da star freschi, anzi, fresconi. 

Comunque sia, staremo a vedere, peraltro quasi più preocuppati dall'eventuale vittoria di un inesperto sindaco pentastellato che di certo potrebbe faticare non poco a muoversi all'interno di quell'intreccio politico/affaristico a cui facevo riferimento prima. Chi vivrà vedrà, verrebbe laconicamente da dire, anche se sono convinto sia più proponibile scrivere chi vedrà vivrà, augurando a te e agli Amici forumisti romani che, qualsiasi sia il sindaco eletto, il risultato sia solamente quello di un progressivo miglioramento della vivibilità cittadina, valutabile anche dalla riduzione del numero di pantegane circolanti.  

p.s.: quando passerai da 'ste mie parti, un paio di cantine da sballo le visiteremo e assaggerai vini, neri in particolare, di cui in molti ignorano l'esistenza. Da ottimi cabernet a favolosi Valpolicella ripasso, per finire con il nobile Amarone. Quello che ti lascierà il portafoglio vuoto.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Mastro Titta il Ven Mar 11, 2016 10:15 am

Verci ha scritto:

p.s.: quando passerai da 'ste mie parti, un paio di cantine da sballo le visiteremo e assaggerai vini, neri in particolare, di cui in molti ignorano l'esistenza. Da ottimi cabernet a favolosi Valpolicella ripasso, per finire con il nobile Amarone. Quello che ti lascierà il portafoglio vuoto.
Caro Verci, come tutti i grandi esperti di comunicazione, la parte più attesa la metti alla fine. E' mia ferma intenzione accettare il tuo invito, avendo la preventiva accortezza di dimenticare altrove il portafoglio. Del resto, la tua proverbiale generosità mi è nota fin dal tempo in cui dissi al solerte albergatore veneto che saresti passato tu a saldare il conto per quei pochi giorni di mia presenza...vedendoti immediatamente impallidire di gioia.

Tornando a Roma. I pentastellati potrebbero facerla a governare Roma. Non perchè siano improvvisamente diventati preparati: la mia colf romena ne sa molto di più ed è anche politicamente più intelligente. Ce la possono fare proprio perchè sono un disastro e tutti si aspettano da loro che si comporteranno come elefanti in una cristalleria. Col dettaglio, non irrivelante, che Roma non è una cristalleria ma un rudere da demolire. Faranno un continuo piagnisteo col governo per ottenere fondi (anche per iniziative poco credibili) mettendo Renzi e compagnia brutta nel dilemma se farli cuocere nel loro brodo o tentare di accontentarli. Sceglieranno la prima ipotesi, accusandoli di incapacità. Ma la gente lo sa che sono incapaci, solo che li ritiene anche sostanzialmente onesti. Possono i democratici (sopratutto il PD romano..) dire altrettanto di se stessi, senza far ridere le moltitudini? boh.

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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

Messaggio Da Athos il Ven Mar 11, 2016 11:33 pm

Mi sembra, però, che nell'esaminare la prospettiva elettorale di Roma si tenda troppo a "localizzare" gli aspetti politici: non alludo soltanto alla tendenza, di lunga data, per cui tutto ciò che succede a Roma o a Napoli, in chiave negativa, sia considerato molto "romano" e molto "napoletano", mentre le eventuali nefandezze che si consumano a Milano, Torino, Bologna, Genova, etc, si devolvono nell'ampio bacino nazionale, cioè sono "mali italiani".

I problemi "tecnici" della città, ovviamnte, sono specifici e locali, ma i partiti e la politica, e gli strumenti istituzionali e operativi hanno dimensione nazionale - parlo di giustizia, forze di polizia, legislazione sul conflitto d'interessi, infrastrutture, scuola, organizzazione sanitaria, pubblico impiego, politiche ambientali, etc.

Per esempio, vorrei far notare che le infiltrazioni camorristiche e mafiose a Roma (e nei centri del litorale sud del Lazio) sono classificate come "problema romano", laddove invece le medesime infiltrazioni, e forse più gravi, nei centri finanziari, industriali e amministrativi lombardi e piemontesi sono considerati come "aggressioni" aliene, fuori contesto: in un caso e nell'altro, si finisce per evitare l'unica prospettiva  politicamnte seria, cioè che le pesantissime ipoteche mafiose sono un fenomeno nazionale, con tracimazioni internazionali.
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Re: Le buffe elezioni comunali a Roma

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