La montagna che partorisce la buffonata...

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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da tessa il Gio Mar 17, 2016 2:22 pm

Erasmus.

Scusa, ma gli antichi vedevano il seme e capirono subito che serviva per generare, ancora non conoscevano bene le ovaie, con gli ovuli, e molti secoli dovettero passare per esaurienti studi di anatomia e fisiologia.
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Rossoverde il Dom Apr 10, 2016 9:51 pm

Mastro Titta ha scritto:
Rossoverde ha scritto:"Giuseppe, suo sposo, che era giusto e non voleva esporla all'infamia, pensò di ripudiarla in segreto" (Mt,1,19)..


... e che non si sapesse che fosse stata ripudiata, e che era una ripudiazione  secretata , che i comuni non mortali non avessero a sapere e da li partì l'inganno che portiamo addosso da 2000 e fischia anni...
ci sta poco da calunniare, ci sta solo da coglionare. :babbo2:
Che dopo duemila anni, ancora vi fossero "comuni mortali" interessati alle sue vicende personali e familiari, il povero Giuseppe non avrebbe mai potuto sospettarlo... :pupazzotre:
ma infatti siamo nel pieno regno di satana e stiamo ancora a pensare alla verginità della madonna e se era stata ripudiata o meno da un falegname che l'aveva sposata o meno.
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da tessa il Dom Apr 10, 2016 11:54 pm

Rossoverde.

Caro Rossoverde, perchè siamo nel pieno regno di Satana?Da che lo deduci?Dalle guerre? Ci sono sempre state,quando ero piccola mi facevano studiare le guerre Messeniche e quelle Puniche, ci sono state sempre le guerre.
Quanto alla Madre santissima di Dio, è per fede che crediamo che sia stata sempre vergine, è un concetto importante, è lei che indica la strada quando si è disorientati.

Ciao
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Rossoverde il Lun Apr 11, 2016 6:54 am

tessa ha scritto:Rossoverde.

Caro Rossoverde, perchè siamo nel pieno regno di Satana?Da che lo deduci?Dalle guerre? Ci sono sempre state,quando ero piccola mi facevano studiare le guerre Messeniche e quelle Puniche, ci sono state sempre le guerre.
Quanto alla Madre santissima di Dio, è per fede che crediamo che sia stata sempre vergine, è un concetto importante, è lei che indica la strada quando si è disorientati.

Ciao
Carissima,  , fossero solo le guerre , c'è una disgregazione di tutto e se speri nella vergine maria che ti indichi la strada e meglio che t'incammini da solo nel bosco anche col rischio del lupo cattivo.Ciao e buona giornata, almeno si spera.
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Condor il Lun Apr 11, 2016 11:26 am

Rarissimi casi di Partenogenesi si sono verificati anche nella specie umana.
Indipendentemente dalla Fede, nulla vieta di credere che il concepimento del Cristo, da parte della Vergine Maria, sia avvenuto per Partenogenesi.
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da tessa il Lun Apr 11, 2016 1:26 pm

Condor,

Ma qui non parliamo di partenogenesi, cio' di cui si parla è scritto nel Credo.

Rossoverde

Cosa si è disgregato in piu' che non si fosse gia' disgregato?
Ricordiamo le invettive di Dante, che santarello non era, non era giunto ancor Sardanapàlo a mostrar cio' che in camera si puote,/ non donna di provincia ma bordello...eccetera/ ahi , serva Italia...


Ciao
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da tessa il Lun Apr 11, 2016 7:58 pm

Rossoverde,
Condor.


Non credo si possa discutere così della verginità di Maria, un utente scrive un rigo 7 ore prima, poi rispnde un altro con un altro rigo e così si va avanti per qualche giorno finchè non si cambia 3D, speriamo qualcuno lo faccia.
Ciao
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Rossoverde il Lun Apr 11, 2016 8:12 pm

tessa ha scritto:Rossoverde,
Condor.


Non credo si possa discutere così della verginità di Maria, un utente scrive un rigo 7 ore prima, poi rispnde un altro con un altro rigo e così si va avanti per qualche giorno finchè non si cambia 3D, speriamo qualcuno lo faccia.
Ciao
Hai ragione specialmente  se non ci si crede, vabbè che c'è sempre la partenogenesi del Condor, meglio di un terno al lotto. ciao
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da tessa il Mar Apr 12, 2016 12:33 am

Rossoverde.

Certo, chi non crede a niente dovrebbe astenersi da commenti sarcastici, chi crede dovrebbe prendere un libro di mariologia e fare un riassuntino, che nessuno leggerebbe , perchè qui nessuno crede a niente, penso che ci possiamo fermare qua.
Ciao
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Mastro Titta il Mar Apr 12, 2016 7:23 am

Chi voglia approfondire questo argomento e perderci qualche minuto di seria riflessione, può leggere, tra gli altri, il famosissimo libro di Ernest Renan "Vita di Gesù". Renan, storico francese dell'800, cattolico, già seminarista, abbandonò il seminario in seguito ad una crisi intellettuale e religiosa, e si dedicò all'insegnamento della lingua ebraica, caldea e siriaca al prestigioso Collège de France. Il libro che vi suggerisco, inteso come primo volume di una monumentale "Storia delle origini del Cristianesimo", ebbe un successo enorme in tutto il mondo. Messo tuttavia all'indice, per i suoi dubbi e le sue ipotesi alternative intorno a molti eventi narrati nei Vangeli, fu costretto ad abbandonare l'insegnamento. Il libro è rispettosissimo nei confronti della figura del Cristo e pieno di grande poesia evocativa; personalmente ne consiglio la lettura a tutti, indipendentemente dalle opinioni in materia di fede.
M.T.
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Verci il Mar Apr 12, 2016 7:50 am

Condor ha scritto:Rarissimi casi di Partenogenesi si sono verificati anche nella specie umana.
Indipendentemente dalla Fede, nulla vieta di credere che il concepimento del Cristo, da parte della Vergine Maria, sia avvenuto per Partenogenesi.
Aggiungo anch'io un rigo. Se fosse nato da partenogenesi, Cristo doveva essere donna e di certo per tale condizione  sarebbe stato crocifisso qualche decennio prima. Altrimenti dovremmo ammettere che Maria, da qualche parte doveva aver nascosto un cromosoma Y... study
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Athos il Mar Apr 12, 2016 10:43 am

Se la Chiesa non fosse così gelosa dei propri imprimatur, mai come in questo periodo della storia si potrebbe affrontare questo tema - la verginità della madre di Cristo - in modo realmente approfondito.
Cosa che, del resto, si potrebbe dire di divers altri miti fondanti di molte religioni, a cominciare da quelle centro-americane.

La fecondazione di una donna, senza ledere la sua verginità, oggi è una pratica che non ha niente di miracoloso, o di trascendentale.

16,[1] Sarai, moglie di Abram, non gli aveva dato figli. Avendo però una schiava egiziana chiamata Agar, [2] Sarai disse ad Abram: "Ecco, il Signore mi ha impedito di aver prole; unisciti alla mia schiava: forse da lei potrò avere figli". 18,[1] Poi il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno. [2] Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, [9] Poi gli dissero: "Dov'è Sara, tua moglie?". Rispose: "E' là nella tenda". [10] Il Signore riprese: "Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio". Intanto Sara stava ad ascoltare all'ingresso della tenda ed era dietro di lui. [11] Abramo e Sara erano vecchi, avanti negli anni; era cessato a Sara ciò che avviene regolarmente alle donne. [12] Allora Sara rise dentro di sé e disse: "Avvizzita come sono dovrei provare il piacere, mentre il mio signore è vecchio!". [13] Ma il Signore disse ad Abramo: "Perché Sara ha riso dicendo: Potrò davvero partorire, mentre sono vecchia? [14] C'è forse qualche cosa impossibile per il Signore? Al tempo fissato tornerò da te alla stessa data e Sara avrà un figlio". [15] Allora Sara negò: "Non ho riso!", perché aveva paura; ma quegli disse: "Sì, hai proprio riso". 21,[1] Il Signore visitò Sara, come aveva detto, e fece a Sara come aveva promesso. [2] Sara concepì e partorì ad Abramo un figlio nella vecchiaia, nel tempo che Dio aveva fissato.

Qui l'evento riguarda la sterilità, non la verginità, ma scientificamente siamo sempre nell'ambito di quanto è oggi possibile, senza ricorrere alla categoria del miracolo divino.
La necessità del mito, però, non deve trarre in inganno.
In ogni mito fondante la "favola" - o ciò che appare come favola - ha sempre una lettura ulteriore.
In questo caso è proprio la narrazione biblica che travalica quella "evangelica", facendo da trait d'union che avvicina il mito alla realtà scientifica che oggi conosciamo.

Data questa premessa, si apre un largo ventaglio di possibilità, che certamente tendono a smentire la lettura tradizionale del racconto, ma che in definitiva spostano solo su altri livelli la consistenza e la credibilità del mito: non negano la divinità, ma ne spostano i confini.
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Mastro Titta il Mar Apr 12, 2016 1:56 pm

In verità non vi è chi non veda che sul problema della verginità di Maria s'innesta il più importante tema della natura del Cristo. Al riguardo, fin dai primissimi secoli, vi fu chi dubitò di una discendenza genetica dallo Spirito Santo e optò per l'eresia adozionistica. Per alcuni di costoro (l'adozionismo ebbe varie forme) Gesù sarebbe stato pubblicamente "adottato" da Dio in occasione del suo battesimo al cospetto di San Giovanni Battista. Alcuni trassero il convincimento (definito difisismo e condannato dal Concilio di Efeso nel 431d.c.) per cui in Cristo esistevano due nature: una completamente umana (precedente all'adozione) e una divina (conferitagli dall'adozione). Tutto ciò potrebbe sembrarci oggi chiacchiere senza molto senso pratico, ma bisogna considerare anche un dettaglio. Tra gli adozionisti vi era anche Nestorio (se non sbaglio, IV secolo) e fu proprio un monaco nestoriano a conoscere e far amicizia con Maometto e a raccontargli di Gesù. Il cristianesimo che il Profeta conobbe, pertanto, fu un cristianesimo adozionista e quel Cristo fu innestato nella storia del mondo descritta dal Corano. Una delle accuse che i teologi islamici fanno ai cristiani è di aver tradito quel Vangelo che loro conoscono e aver voluto fare di Gesù un Dio, cosa che suona come bestemmia alle loro orecchie.
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Erasmus il Mer Apr 13, 2016 12:15 pm

Mastro Titta ha scritto:[...] Alcuni [adozionisti] trassero il convincimento (definito difisismo e condannato dal Concilio di Efeso nel 431d.c.) per cui in Cristo esistevano due nature: una completamente umana (precedente all'adozione) e una divina (conferitagli dall'adozione).
Come altre volte, fai un po' di confusione ... e chissà quali sono le tue fonti!
a) La dottrina ufficiale attuale del cattolicesimo (cioè della Chiesa Romana) è che Gesù ha due nature (quella umana  e quella divina) ed una sola persona (quella divina). Il concilio di Efeso del 431 d.C  – perché nel 449 ad Efeso  ci fu un secondo Concilio, non però riconosciutoa dalla Chiesa Romana)  non condannò affatto il "difisismo" (che in greco è esattamente la teoria della doppia natura di Gesù), bensì la versione nestoriana del difisismo. Condannò espressamente la teoria di Nestorio (vescovo di Costantinopoli) che diceva che la Madonna non era "theotokos", [i.e.  "Dei genitrix", "generatrice di Dio"] in quanto alle due nature (umana e divina) corrispondevano (secondo Nestorio) pure due persone: quella umana, generata da Maria, e quella divina, (cioè del "Verbo consostanziale al Padre" (homousios to Patrì),  generata ab aeterno dal Padre stesso, come è da sempre l'interpretazione del vangelo di Giovanni, e non solo nell'inizio ma anche in molti altri passi). Inoltre, il concilio di Efeso riconfermò in toto il concilio di Nicea e la teoria Nestorio fu condannata perché meno aderente di quella di Cirillo (vescovo di Alessandria d'Egitto) alle coclusioni del Concilio di Nicea (di un secolo prima, sotto Costantino). Queste sono riassunte dal "Simbolo di Nicea", che è il "Credo" attuale della messa cattolica.
b) Degli "adozionisti" non ho mai sentito parlare prima d'orea (cioè da parte tua).Eppure in passatoho avuto una formazione storica notevole a riguardo della Storia della Chiesa (e anche una discreta erudizione teologica). E' probabile che,  avendo io avuto tale formazione in ambito cattolico, essa sia stata "filtrata" eliminando ciò che avrebbe potuto facilitare dubbi di fede. Ma che proprio non abbia mai incontrato questa nozione (che tu dai come elemento storico importante) mi pare impossibile se non perché una tale teoria potrebbe essere nata recentemente re-interpretando avveni,menti molto anteriori ad essa stessa.
c) Ma che senso ha credere in Gesù storico, credere che sia nato da Maria di Nazareth, addirittura credere che, chissà perché, pur essendo figlio di un tal Giuseppe di Nazareth, questi è passato alla storia come Padre "putativo?
E dico anche a Verci: che senso ha interpretare alla luce delle attuali conoscenze scientifiche la narrazione evangelica?
Se uno ci crede (e quindi a priori accetta l'esistenza di un Dio trascendente, superiore a noi molto di più di quanto noi siamo a livello superiore di quello dei viventi evoluti), allora non ha senso "fargli i conti". Il Dio personale e trascendente fa quel che vuole senza rendere conto a nessuno e noi non possiamo "questionare" il suo operato.
Che si sia credenti o no, ha senso sì il cercare di capire se quel tal libro dice davvero la storia come si è svolta e non come è stata inventata dall'autore o dalle sue fonti. Quel che non ha senso è accettare come veritiera la parte che rispetta le conoscenze scientifiche moderne e rifiutrare quella "miracolistica". Anzi:l'eccessiva presenza di quella miracolistica, a chi ha poca o nessuna fede fa mettere in dubbio anche la parte che non urta i suoi presupposti scientifici!
d) Non ho letto la "Vita di Gesù" di Renan, ma di essa so qualcosa (non solo come "recensione").
E anche di Renan.Ilò quale non era in seminario perché credesse di farsi poi prete, ma perché, rimasto ormano di papà quando era ancormbino, fin^ nel seminario della sua cittadina dobe poteva avere una educazione elementarte a anche un tantino di più di questa. [Pressapoco coeme ancora succedeva in italia fino all'immediato dopo guerra; e quasi come è successo a me, che, essendo di famiglia poverissima, sono entrato a 11 anni in un collegio "per studenti poveri" ... più religioso del seminario stesso senza alcuna intenzione di iniziare un iter verso il farmi prete.
Quindi, quella specie di conversione di Renan da uno che si prepara a diventar prete ad uno che invece contesta storicamente la Chiesa stessa è una bufala (certamente non tua, per carità, ma comunque gran bufala).
Quanto alle tesi di Renan ... occhio! Egli, in sostanza, accetta che la gente vedesse in Gesù un taumaturgo ma non crede alla taumatorgia e quindi cerca di spiegare certi miracoli – se non ricordo male anche quello famoso delle nozze di Cana (dal Vangelo di Giovanni) – come "trucchi" da prestigiatore abilissimo.
Le tesi di Renan sono almeno sospette dato il tipo di personaggio!  Come filosofo teorizzò il nazionalismo e le razze delle singole nazioni. Fu precursore del razzismo di tipo nazista, i quanto sotenitore  della superiorità della "razza ariana" che avrebbe poi colonizzato (culturalmente) le altre. Pure l'elevatezza della cultura ebraica è ritenuta da Renan una evoluzione di una precedente colonizzazione ariana.
[E questa è un'altra enormità strampalata! In realtà la cultura semita è decisamentre a livelli superiori di qiuella della cosiddetta "razza ariana". A proposito, ricordo a Tessa che l'dea del seme maschile che si sviluppa nell'utero femminile (che sarebbe solo un ambiente fecondo e nutritivo) è di origine semita; e pervade tutto l'antico testamento (incominciando dal pentateuco attribuito a Mosè). L'idea è arrivata in epoca classica in Grecia. Non ricordo più in quale tragedia di quale autore (Euripide?)  arriva Minerva ad assolvere Oreste che, per glorificare la memoria del padre Agamennone (ucciso da Clitemnestra sua moglie e madre di Oreste) uccide la madre. Minerva (dea della scienza) spiega appunto che la Madre non è una vera genitrice, come invece è il padre, ma solo un ambiente fecondo dove il seme paterno può svilupparsi in nuovo essere umano. In tutta Europa, prima della colonizzazione greca, si credeva al contrario:che fosse la donna l'unica fonte genetica dei figli.
--------
Non capisco però come sia successo che il post di Epoch (nel qiale non civedo niente di calunnioso) sia degenerato in questioni di para-teologia "cristologica".

Ciao a tutti
..........
Per Verci se legge qua:
«Perché non rispondi ai miei messaggi privati?»
–––––––––––––


Ultima modifica di Erasmus il Mer Apr 13, 2016 9:06 pm, modificato 1 volta

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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Mastro Titta il Mer Apr 13, 2016 1:03 pm

Erasmus ha scritto:
b) Degli "adozionisti" non ho mai sentito parlare prima d'orea (cioè da parte tua).Eppure in passatoho avuto una formazione storica notevole a riguardo della Storia della Chiesa

Per rispondere a tutti gli argomenti posti mi ci vorrà un po' di tempo e diversai post. Mi limito, per il momento, alla parte in citazione, perchè mi sembra sottintendere un'ingiuria un po' infamante (che presuppongo non voluta). Degli "adozionisti" non hai mai sentito parlare prima d'oggi e solo da me. E dire che tu hai una grande cultura in Storia della Chiesa. Io una "grande cultura" non l'ho in nessun campo ma mi è bastato alzare il braccio verso la vicina Enciplopedia delle Religioni (Garzanti editore, pag. 195) per leggere Adozionismo: definizione globale per le diverse correnti che considerano Gesù Cristo un uomo provvisto di spirito divino adottato da Dio come figlio, e quindi tale per adozione e non per natura". Giacchè puoi legittimamente sospettare che anche l'editore Garzanti sia preda della mia "confusione" (addirittura recidiva, a quanto capisco) sarà mia cura renderti edotto delle altre mie fonti, ben consapevole tuttavia, che perquanto possano essere numerose, non potranno mai confutare la tua "notevole" formazione.
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Athos il Mer Apr 13, 2016 1:35 pm

Mastro Titta ha scritto:Per rispondere a tutti gli argomenti posti mi ci vorrà un po' di tempo e diversi post. Mi limito, per il momento, alla parte in citazione, perchè mi sembra sottintendere un'ingiuria un po' infamante (che presuppongo non voluta).

Non ti allarmare: è consuetudine che nei forum - che per altro ben conosci - ci sia sempre qualcuno che s'incarica di dissipare le "confusioni" degli altri.

In un forum, attualmente estinto, ebbi modo una volta di parlare delle rotatorie, cioè quelle cose che hanno sostituito da qualche tempo i vecchi incroci ortogonali, e sostenevo che erano inadatte alla mentalità comune, che è competitiva più che collaborativa: la rotatoria richiede un'immissione "tangenziale", fatta di traiettorie armoniose, l'esatto contrario del sì-no manicheo, che induce ad essere o trepidamnte rincattucciati o arroganti sopraffattori.
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Mastro Titta il Mer Apr 13, 2016 3:57 pm

Athos ha scritto:
Mastro Titta ha scritto:Per rispondere a tutti gli argomenti posti mi ci vorrà un po' di tempo e diversi post. Mi limito, per il momento, alla parte in citazione, perchè mi sembra sottintendere un'ingiuria un po' infamante (che presuppongo non voluta).

Non ti allarmare: è consuetudine che nei forum - che per altro ben conosci - ci sia sempre qualcuno che s'incarica di dissipare le "confusioni" degli altri.
Peraltro, quando uno scrive per diletto (come dovrebbe essere in un forum) tende ad andare "a memoria", dando per scontato che, anche se dovesse risultare impreciso, la sua buona fede non sarà messa in discussione. Altrimenti, ogni post dovrebbe essere, prima dell'invio, sottoposto ad accurata revisione, controllando con le principali enciclopedie alla mano dati, luoghi, nomi e situazioni. Una fatica che francamente - non me ne vogliate - la partecipazione ad Areaforum non merita.
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Athos il Mer Apr 13, 2016 4:15 pm

Mastro Titta ha scritto:Peraltro, quando uno scrive per diletto (come dovrebbe essere in un forum) tende ad andare "a memoria", dando per scontato che, anche se dovesse risultare impreciso, la sua buona fede non sarà messa in discussione. Altrimenti, ogni post dovrebbe essere, prima dell'invio, sottoposto ad accurata revisione, controllando con le principali enciclopedie alla mano dati, luoghi, nomi e situazioni. Una fatica che francamente - non me ne vogliate - la partecipazione ad Areaforum non merita.

Non è nemmeno questo il punto, Titta: Areaforum, come ogni nostro forum, nel suo piccolo, è più letto (almeno potenzialmente, rimanendo nel tempo) di tanti giornali italiani, tolti i tre o quattro più importanti. Se il criterio è il numero dei lettori.
Più gentilmente, diciamo che un forum è come una conversazione: anche se siamo in presenza di una tavolata di premi Nobel, si chiacchiera facendo affidamento sempre e soltanto su ciò che si sa e che si ricorda, senza "aiutini", e soprattutto è una conversazione non una lectio magistralis.
Anche quando il tema è, casualmente, ricompreso nella competenza professionale di qualcuno dei commensali, il clima rimane disteso e cordiale, a patto che nessuno salga in cattedra, facendo le pulci ai discorsi degli altri: c'è modo e modo di mostrare la propria, eventuale, superiore competenza e di indirizzare sui binari giusti un discorso che si pensa che stia deragliando. Almeno fino a quando il prosecco non prenda il sopravvento
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da tessa il Mer Apr 13, 2016 7:11 pm

Erasmus.

Caro Erasmus, credo che tu stia parlando della Clitemestra di Eschilo, che si trova nell'Agamennone, insita dell'Orestea.L'Orestea è l'unica  trilogia che ci giunge intatta, manca però il dramma satiresco. Però i tre grandi tragici hanno attinto al mito, quindi, anche se con ottica diversa, hanno postato la storia di Clitemestra, che uccide Agamennone col suo drudo Egisto, e il figlio Oreste lo vendica e li uccide, pero' Clitemestra non è condannata da Eschilo -che pur è il poeta della giustizia divina- perchè ella si vendica di Agamennone che aveva offerto in olocausto la figlia Ifigenia, che verra', però, salvata da Artemide e che la fara' sua sacerdotessa, per cui i tre grandi tragici narrano le stesse storie sotto ottiche diverse.Quindi pitrebbe trattarsi o della Ifigenia in Aulide o della Ifigenia taurica di Euripide, o dell'Elettra di Sofocle.
poi ti scrivo meglio.
Ciao


Ultima modifica di tessa il Mer Apr 13, 2016 11:23 pm, modificato 1 volta
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Erasmus il Mer Apr 13, 2016 10:42 pm

tessa ha scritto:Erasmus.

[...]  credo che tu stia parlando della Clitemestra di Eschilo,...
 ... i tre grandi tragici [...] hanno postato la storia di Clitemestra, che uccide Agamennone col suo drudo Egisto, [...] pero' Clitemestra non è condannata da Eschilo [...] 
No Clitemestra NOOOOO!
Quanto ho odiato la profe di greco di mia figlia che le ha insegnato che la moglie di Agamennone si chiamava  Citemestra, che traduceva in Clitemestra la Κλυταιμνήστρα di Omero, di Eschilo, di Sofocle e di Euripide..
 Non avevo mai sentito né visto questa storpiatura. E pensavo che fosse della stessa profe (probabilmente – pensavo –per quella  crassa ignoranza tanto diffusa nei sessantottini!),
Toh, però, che Eva mi mette sotto il naso il suo testo di Letteratura Greca ( ... alquanto antologico, zeppo di commenti  non degli autori del testo  ma importati da altri autori) dove un articolo-commento (chissà di chi) continua a chiamare Clitemestra la moglie di Agamennone!.
La prima volta che vidi scritto Clitemestra fu sul quaderno di appunti di mia figlia; e pensavo ad un su errore. E mi veniva in mente quel mio zio, appassionato di ciclismo (ed ex tifoso non di Binda ma di Guerra) che diceva "Oscar" per intendere il corridore belga Ockers (morto nel 1957 per una caduta in un a corsa su pista ad Anvrsa).
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da tessa il Mer Apr 13, 2016 11:37 pm

@Erasmus

Caro Erasmus, mi hai spaventato, non sapevo cosa io avessi mai scritto.
La nostra professoressa di greco e latino( era una suora) ci disse di chiamarla Clitemestra , e nè Clitennestra, e ne'Clitemnestra. Nessuno di noi replico' e chiese il perchè, forse non ci interessava, e a 16 anni si hanno cose piu' importanti da fare. E spiegacelo tu come dobbiamo dire, non so perchè la nostra professoressa abbia deciso Clitemestra. So che lo scorso anno si sono tenute conferenze, qui a Roma, sia alla Sapienza, sia all'Università Cattolica , entrambe dal titolo La Clitemestra di Eschilo. Puoi cercare sul web e vedrai che le conferenze si intitolavano così.Ne sono stata contenta, non credevo vi fosse ancora tanto amore a Roma -e nell'Italia tutta- per i nostri personaggi mitologici.Su un libro di letteratura greca che ho (Perrotta), è scritto Clitemestra. Aspetto , da te, chiarimenti, se vorrai
Ciao
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da tessa il Gio Apr 14, 2016 12:00 am

@ Athos

Caro Athos, perchè hai raccontato la storia di Sara, che era sterile? Anche la madre di Sansone era sterile ma ebbe Sansone che fu consacrato a Dio gia' nel grembo materno per combettere i Filistei. Molti sono stati i miracoli divini descritti nella Bibbia. Si parlava della verginità di Maria, come tu stesso ci fai notare, Sara era solo sterile.
Non so cosa possiamo approfondire noi profani, se non abbiamo una preparazione di base in mariologia, chi crede ascolta il simbolo niceno -costantinopolitano (381,) secco , stringato, che recitiamo durante il periodo pasquale, chi non crede non è obbligato a recitarlo, se vuole puo' confutarlo, se ne ha i mezzi.Siccome è un miracolo, non ti sta bene, ma nel tuo corpo avvengono ogni seondo reazioni chimiche miracolose, queste le accetti e quell'altro miracolo no.Come mai? ce lo spieghi?
Ciao
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tessa

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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Athos il Gio Apr 14, 2016 12:23 am

tessa ha scritto:Caro Athos, perchè hai raccontato la storia di Sara, che era sterile? Anche la madre di Sansone era sterile ma ebbe Sansone che fu consacrato a Dio gia' nel grembo materno per combettere i Filistei. Molti sono stati i miracoli divini descritti nella Bibbia. Si parlava della verginità di Maria, come tu stesso ci fai notare, Sara era solo sterile.

Il perché l'ho detto nel mio post - per tua comodità, copio e incollo, così non fai la fatica di cercare:
Qui l'evento riguarda la sterilità, non la verginità, ma scientificamente siamo sempre nell'ambito di quanto è oggi possibile, senza ricorrere alla categoria del miracolo divino.
La necessità del mito, però, non deve trarre in inganno.
In ogni mito fondante la "favola" - o ciò che appare come favola - ha sempre una lettura ulteriore.
In questo caso è proprio la narrazione biblica che travalica quella "evangelica", facendo da trait d'union che avvicina il mito alla realtà scientifica che oggi conosciamo.
Data questa premessa, si apre un largo ventaglio di possibilità, che certamente tendono a smentire la lettura tradizionale del racconto, ma che in definitiva spostano solo su altri livelli la consistenza e la credibilità del mito: non negano la divinità, ma ne spostano i confini.


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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Verci il Gio Apr 14, 2016 1:41 pm

Vorrei cortesemente chiarire  che questo è un forum di discussione, dove si può anche arrivare a parlare con passione su contenuti di un certo livello, ma ricordando - prima di tutto - che si scrive per il gusto di farlo e non per mortificare qualcuno.

Sulla questione del nome (Clitemestra o Clitennestra o, ancora, Clitemnestra), sembrano esserci, in effetti, differenti interpretazioni. E i diversi nomi sopra riportati sono presenti nei titoli di conferenze tenuti da professori universitari, con competenze certe (si presuppone) nella materia. Non essendo un esperto, prudentemente mi astengo dall'entrare nel merito della questione.

Riporto solamente parte della brochure di due convegni nei quali si riporta  "Clitemestra". E i docenti non sembrano proprio essere gli ultimi arrivati.


Clitemestra:




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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

Messaggio Da Athos il Gio Apr 14, 2016 6:22 pm

Egregio Admin, avrei potuto intervenire come "persona informata sui fatti", per quanto riguarda la (buona) cognizione che ne ha Tessa, ma mi è sembrata una questione di lana caprina e non ho voluto aggiungere la mia fialetta di benzina al fuoco.

Il fatto è che sono proprio i docenti e gli studiosi a tantum suadere malorum: summa lex, summa iniuria, insomma, ossia le gare a chi la sa più lunga fanno perdere tempo e confondono le idee.
Già prima del liceo, nelle mie scuole medie ebbi un professore di lettere giovane e appassionato, che si concentrava soprattutto nella struttura sintattica, e si cimentava nella danza pirrica scandendo con voce tonante esametri e pentametri: nella scelta della grafia e pronuncia dei termini controversi (italiani, latini o greci) ci consigliò di optare sempre per la versione più eufonica e facile da pronunciare, la più scorrevole - o eventualmente quella che non abbia assonanze sgradevoli o ridicole
E' del tutto evidente che nel nostro caso la scelta eufonica cade sul Clitennestra - ma altrettanto evidente è che sarebbe bene astenersi dal fare le pulci agli altri, specialmente là dove la questioni siano controverse e di poco, o nessun conto sostanziale.
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Re: La montagna che partorisce la buffonata...

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