IMU, IVA e presa per i fondelli

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Messaggio Da Verci il Mar Set 03, 2013 10:09 am

Il Governo italiano, formato dall'innaturale sodalizioPDL/PD ha sostanzialmente accolto le pretese elettorali di Berlusconi, eliminando l'IMU per la prima casa e, con tutta probabilità, anche l'aumento dell'IVA al 22%. In totale, saranno 6 miliardi di € di mancate entrate che, in attesa di sapere quali siano le intenzioni per il prossimo anno (ammesso che il Governo non tiri le cuoia prima), dovranno essere compensate da tagli ed altre entrate.

Una prima idea di dove si dovrà tagliare deriva dalle prime misure nei confronti di diversi Ministeri, per un totale di quasi un miliardo di € di tagli. Misure che comporteranno conseguenze sul piano della sicurezza (taglio fondi per la manutenzione delle ferrovie), su quello dell'occupazione (con un taglio di 250 milioni di € sul relativo fondo) e con altre misure di raschiamento del barile. Fra queste ultime, con un autolesionismo a dir poco demenziale, anche quello dei fondi per la lotta all'evasione fiscale.

Cosa ci aspetterà il futuro, a parte TARES ed IMU, magari incluse nella nuova service tax, la rideterminazione del reddito catastale e il balzello della nuova imposta unica per i servizi? I comuni si troveranno nella situazione di aumentare l'IRPEF comunale e le nuove tasse dovranno in qualche modo farsi carico delle minori entrate del 2013.

Nulla di nuovo, quindi, all'orizzonte. L'IRPEF non è mai diminuita, nonostante i proclami mistificatori di Berlusconi, anzi è visibilmente aumentata. Quella che potrebbe apparire come un'eccezione, ovvero l'eliminazione dell'IMU per il corrente anno e dell'aumento IVA, dovrà necessariamente produrre altri sistemi compensatori di tassazione, che riproporranno in altra forma quanto magicamente sparito.

Se poi teniamo conto del necessario rifinanziamento della Cassa Integrazione Guadagni, arriveremo ad una gestione della situazione praticamente incontrollabile. Nel frattempo il deficit dello Stato aumenta in continuazione e non sembra vi sia alcuna intenzione di cambiare percorso.

E' tutto questo definibile come governo dello Stato? Cosa ci riserverà il futuro, in questa sorta di limbo impositivo, dove sembra sempre che il peggio debba arrivare da un momento all'altro? Gli italiani, più che mai attoniti, assistono impotenti all'ennesima presa per i fondelli da parte degli "onorevoli" politici.
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Messaggio Da animalo il Mer Set 04, 2013 12:14 pm

Ecco, hai tirato in ballo così tanti argomenti che una bouillabaisse in confronto sembra un piatto di maccheroni al pomodoro. Rispondo per ora ad uno: imu e tassa comunale.
Basterebbe guardare ai cugini mangiarane, dall'altra parte delle alpi: esiste una imposta fondiaria, basata sul possesso di terreni e/o immobili destinata al governo centrale (se l'imposta è progressiva vi sono detrazioni per la prima casa, magari correlate al reddito, se è recessiva l'imposta è basata unicamente su un coefficiente relativo al valore dell'immobile) e un'imposta sull'abitazione (relativa ai costi generali sostenuti dal comune per assicurare agli abitanti i servizi), ed anche in questo caso i singoli comuni possono adottare una politica progressiva o recessiva. Quindi, a mio parere, tutte le discussioni sulla prima casa o sull'imposta a carico degli abitanti sono pretestuose o utilizzate a scopi mediatici.

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Messaggio Da Verci il Sab Set 14, 2013 3:35 pm

In Italia la semplicità propositiva rischia sempre di diventare complessità finale, che si tratti di un disegno di legge qualunque o dell'impostazione di un sistema equo e garantista di tassazione. Purtroppo, volenti o nolenti, i trucchi populisti di Berlusconi sono solo degli imbrogli costruiti sulla propaganda ossessionante e sulla formulazione di una serie di enunciati che - immancabilmente - si riveleranno poi falsi, come ben rivela questo studio della CGIA di Mestre:

Stangata sulle addizionali Irpef. Gli aumenti arrivano a 284 euro. L'allarme lanciato dalla Cgia di Mestre che rilevato l'incremento dell'imposta regionale e comunale del 2010 a oggi. Un operaio pagherà 89 euro in più, un impiegato 117 euro. Il rincaro più alto per i quadri.

MILANO - Stangata in arrivo dalle addizionali regionali e comunali Irpef che dal 2010 hanno subito una vera a propria impennata. L'allarme arriva dalla Cgia di Mestre che ha analizzato gli effetti di questi aumenti sulle retribuzioni di operai e impiegati residenti nei 40 comuni capoluogo di Provincia che hanno già deliberato l'aliquota dell'addizionale Irpef. In particolare gli aumenti vanno da 89 euro per un operaio a 284 euro per un quadro. 

Scendendo nei dettagli, la Cgia rileva che per unoperaio con un reddito annuo di 20.000 euro (pari a una retribuzione mensile netta di 1.240 euro) l'aggravio fiscale maturato tra il 2010 ed il 2013 è di 89 euro. E così con gli adeguamenti di quest'anno, nel 2014 dovrà versare ben 401 euro. Per un impiegato con un reddito annuo di 32.000 euro (che corrisponde ad una retribuzione mensile netta di quasi 1.840 euro) la maggiore trattenuta fiscale avvenuta sempre tra il 2010 ed il 2013 è stata di 117 euro. Alla luce delle decisioni prese nel 2013, l'anno prossimo il peso delle addizionali Irpef sarà di 664 euro. Infine, per un quadro con un reddito annuo di 60.000 mila euro (pari ad uno stipendio mensile netto di quasi 3.100 euro) la maggiore trattenuta fiscale verificatasi sempre nello stesso periodo di tempo è stata pari a 284 euro. L'anno venturo saranno 1.328 gli euro che dovrà versare alla Regione e al suo Comune di residenza.

"Quest'anno - ricorda Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia - gli enti locali hanno tempo sino al 30 novembre per decidere le aliquote dei tributi e delle tariffe comunali. Sono molteplici le incertezze e le problematiche che i sindaci devono affrontare, si pensi all'Imu e alle risorse compensative che dovrebbero ricevere dall'erario, al delicato passaggio alla nuova Tares e al fatto che non si è certi su come si ripartiranno i 2,2 miliardi di euro di tagli del fondo di solidarietà comunale decisi dalla spending review e dalla Legge di Stabilità del 2013. Di fronte a queste problematiche la tentazione di ritoccare all'insù le aliquote delle addizionali comunali Irpef è molto forte".

http://www.repubblica.it/economia/2013/09/14/news/cgia_addizionale_irpef-66495139/?ref=HREC1-3
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