Didone. 1a parte

Andare in basso

Didone. 1a parte Empty Didone. 1a parte

Messaggio Da tessa il Mar Ago 19, 2014 9:43 pm

Didone. 1a parte.

Volevo intitolare il mio thread su Didone : "Didone, Regina di Cartagine", ma improvvisamente, e per fortuna, mi sono ricordata che Cristopher Marlowe aveva scritto la tragedia:"Dido, the Queen of Carthage" e, non intendendo confrontarmi,...ho cambiato il titolo e il 3d è semplicemente Didone.
Una piccola pausa su Cristopher Marlowe (1564-1593). Ricordo che al liceo ero particolarmente affascinata da codesto personaggio irascibile, violento, geniale, misterioso che visse solo 29anni, ma fu una luce abbagliante nel teatro inglese dell'epoca, prima di Shakespeare, uguagliato forse solo da Spencer. Gli furono mosse varie accuse, di ateismo, di omosessualità, era un componente di quella cerchia violenta che faceva capo a Sir Walter Raleigh e fu ucciso in una rissa di taverna proprio dai membri di questo gruppo corrotto.
 La Storia non può dire con certezza cosa poteva diventare Marlowe se fosse vissuto piu' a lungo, egli fu il creatore del teatro inglese e del verso sciolto che trasmise al suo grande successore.
Sono interrogativi che ci poniamo anche , ad es, con Borodin, medico, chimico, musicista, apri' per primo la scuola di Medicina alle donne a San Pietroburgo, si occupo' del ciclo endergonico dell'urea e molti dicono che se non fosse stato anche medico poteva essere il piu' grande musicista di tutti i tempi , e che se non fosse stato anche un musicista poteva diventare il piu' grande scienziato mai esistito.
Marlowe scrisse una tragedia su Didone, e ovviamente il paragone con Marlowe mi offusca,... mi conforta il fatto che molti- pur avendo studiato letteratura inglese come me,- si siano dimenticati dell'esistenza di Cristopher Marlowe...
Eccomi a Virgilio. Siamo nei festeggiamenti per i 2000 anni della morte di Augusto, e nella mia Roma proprio oggi vi sono grandi commemorazioni all'Ara Pacis.
In Augusto non fu tutto diaspro cristallino, il princeps prese su di sè auctoritas e potestas e dalla repubblica si entrò rapidamente nella corruzione imperiale.
Già accennai a Tacito che negli Annales denunciò il venir meno dell'austerità repubblicana, ma non so se il popolo di Roma lo comprendesse, essendo gli scritti di Tacito essenzialmente una recitatio.

            FINE PRIMA PARTE
tessa
tessa

Messaggi : 1045
Data d'iscrizione : 30.07.13

Torna in alto Andare in basso

Torna in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum