Ebola, allarme di Medici senza frontiere: "Epidemia rischia di colpire altri Paesi"

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Ebola, allarme di Medici senza frontiere: "Epidemia rischia di colpire altri Paesi"

Messaggio Da Verci il Mer Lug 30, 2014 1:10 pm

Si allarga la diffusione del virus in Africa Occidentale. Il direttore delle operazioni di Msf, Bart Janssens: "Diffusione senza precedenti, assolutamente fuori controllo"

BRUXELLES - Si sta diffondendo con una rapidità e un'estensione senza precedenti e rischia di coinvolgere altri Paesi. L'epidemia di ebola che si è diffusa in Africa Occidentale si aggrava sempre di più, tanto da spingere il direttore delle operazioni di Medici senza frontiere, Bart Janssens, a lanciare, in un'intervista rilasciata a Libre belgique, un avvertimento: "Questa epidemia è senza precedenti, assolutamente fuori controllo e la situazione non fa che peggiorare, per cui si sta nuovamente estendendo, soprattutto in Liberia e Sierra Leone, con focolai molto importanti", ha detto. "Se la situazione non migliora abbastanza rapidamente, c'è il rischio reale di vedere nuovi Paesi colpiti", ha ammonito, spiegando che il rischio di contagio non si può escludere, anche se è difficile da prevedere l'entità, perché un'epidemia di questo tipo non si è mai vista.

Bilancio preoccupante. I dati relativi al virus non lasciano certo tranquilli: al momento i casi accertati sono almeno 1.201, con 672 decessi dall'inizio dell'anno in Guinea, Liberia e Sierra Leone. E ieri è deceduto il medico "eroe" della lotta al virus, il dottor Omar Khan.

Precauzioni e paure. La preoccupazione per la diffusione fel virus ha spinto il governo della Sierra Leone ad adottare misure per limitare il contagio: chiusi teatri, cinema e bar e rinviati a fine agosto gli esami pubblici di terza media previsti a luglio. "La tensione comincia a sentirsi anche qui a Freetown", ha raccontato Nicola Orsini, da anni impegnato in Sierra Leone per la Ong italiana Fondazione Avsi, sull'epidemia di ebola che ha raggiunto la capitale dopo che sembrava che i contagi fossero circoscritti alle regioni orientali di Kenema e Kailahun.

Da giugno il governo e la società civile hanno rafforzato le misure di prevenzione per fermare il contagio: oltre ai checkpoint per circoscrivere l'epidemia, i centri sanitari dedicati, sono i luoghi pubblici a essere stati oggetto delle misure precauzionali più severe. Nei supermercati i gestori invitano tutti i clienti a lavarsi le mani con acqua e cloro, l'unica sostanza in grado di uccidere il virus, messa a disposizione agli ingressi. Nelle chiese, durante le messe, sempre affollate in un paese con il 15% della popolazione cristiana, non ci si stringe più la mano: lo scambio di pace è stato sostituito da un inchino con la mano destra sul cuore, e il sacerdote dà l'eucarestia nelle mani e non più direttamente in bocca. Abitudini costrette a cambiare, segnali piccoli, ma che amplificano il senso di paura tra la popolazione.

In Sierra Leone rimane però la diffidenza della popolazione a farsi curare dai centri nazionali, riporta l'ong Avsi. Sono ancora in molti a evitare di prendere contatto con i medici in caso di sintomi della malattia, a fuggire dagli ospedali non appena la diagnosi è confermata, a nascondere le persone infette nelle case e nei villaggi, aumentando così il rischio di contagio e la diffusione della malattia. Inoltre, nella mentalità delle popolazioni rurali gli ospedali sono spesso percepiti come luoghi di morte e non di cura e dunque si preferisce far curare i propri cari dallo "stregone" locale.

È forse a partire da queste credenze che in alcune aree si è diffusa la voce che addirittura l'ebola non esista e che sia solo un'invenzione del governo per far fuori oppositori politici e per attrarre i finanziamenti internazionali.

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Re: Ebola, allarme di Medici senza frontiere: "Epidemia rischia di colpire altri Paesi"

Messaggio Da tessa il Mer Lug 30, 2014 6:41 pm

Caro Verci, io penso che un minimo di profilassi sia necessaria per arginare la diffusione del virus, bene lavarsi le mani con acqua e cloro, bene chiudere le scuole.
Durante la vita di Shakespeare i teatri vennero chiusi due volte per arginare due tremende epidemie  di peste  che colpirono Londra e, come si sa, si utilizzarono tavole di legno fuori, all'aperto, su cui gli attori recitavano con gli spettatori in piedi, attorno.
Piu' di una volta la Regina si reco' ad assistere agli spettacoli in piedi e all'aperto.
Non so cosa proporre se le persone dei villaggi fuggono via e non vogliono recarsi in ospedale, diffondendo cosi' l'infezione invece di circoscriverla, penso che i missionari debbano parlare loro o gli stregoni locali.
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Re: Ebola, allarme di Medici senza frontiere: "Epidemia rischia di colpire altri Paesi"

Messaggio Da Verci il Mer Ago 06, 2014 2:01 am

La "Febbre emorragica Ebola" potrebbe rappresentare la nuova patologia destinata a sostituire l'AIDS nella scala delle pandemie. Si trasmette per via sessuale e attraverso il contatto con sangue e altri fluidi biologici infetti. La trasmissione per via sessuale può verificarsi fino a sette settimane dopo la guarigione: infatti la permanenza del virus nello sperma è particolarmente prolungata. È anche probabile che il virus si trasmetta per via aerea. Precisato questo, quello che è terribile è il decorso della malattia, che comporta emorragie cutanee e viscerali (a carico di polmoni e tratto gastrointestinale) che portano a morte nel 60 - 70% dei casi. Purtroppo non esiste terapia e un vaccino è ancora lontano dal divenire realtà.
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Re: Ebola, allarme di Medici senza frontiere: "Epidemia rischia di colpire altri Paesi"

Messaggio Da Condor il Dom Ott 05, 2014 12:58 am

E' "made in Napoli" vaccino contro Ebola - Campania - ANSA.it

(ANSA) - NAPOLI, 4 OTT - Sono nate e si sono sviluppate a Napoli, nei laboratori del Ceinge (Centro di Ingegneria Genetica), le ricerche della italiana Okairos che ha sviluppato il brevetto per il vaccino contro l'ebola.
Lo si apprende da Franco Salvatore, fondatore e presidente del Ceinge, che sottolinea come "spesso, erroneamente, in Italia si pensa che investire sulla ricerca sia un investimento a perdere e invece la ricerca - se ben fatta - può essere il vero volano dello sviluppo economico".
La Okairos, acquisita lo scorso anno per 250 milioni di euro dalla multinazionale GlaxoSmithKline (Gsk), entro dicembre consegnerà circa diecimila dosi di vaccino all'Organizzazione Mondiale per la Sanità (Oms). La Gsk, inoltre, sta trattando con l'Oms per la fornitura, nel 2015, di un milione di dosi del vaccino che, al momento, appare come l'unico disponibile.
Okairos è stata fondata ed è guidata dal biologo molecolare Riccardo Cortese, napoletano, che lasciò lavori sicuri per seguire la sua idea: sviluppare vaccini non da frammenti ma dall'intero virus, "inserito" in un adenovirus. Okairos è nata nel 2007 da una costola di Merck Sharp & Dohme, una delle aziende farmaceutiche più importanti del mondo, e per cinque anni, quando forse il virus dell'Ebola era noto solo a pochi addetti ai lavori, ha sviluppato la ricerca sul vaccino in due laboratori all'interno del Ceinge. Oggi Okairos ha il suo centro di produzione dei vaccini a Pomezia, dove ha fondato una jont venture con l'Irbm Science Park di Pomezia per lo sviluppo e la produzione del vaccino.
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Re: Ebola, allarme di Medici senza frontiere: "Epidemia rischia di colpire altri Paesi"

Messaggio Da Verci il Dom Ott 05, 2014 3:12 am

La possibilità di avere a disposizione un vaccino contro il virus Ebola è rassicurante. Tuttavia, una industria multinazionale come la GlaxoSmithKline non fa niente per niente, tanto meno a scopo umanitario. Il primum movens è come sempre il profitto. Vedremo quali saranno i costi, tenuto conto che la malattia si è sviluppata soprattutto nei Paesi centroafricani quali Guinea, Liberia, Sierra Leone, Nigeria e Senegal, che hanno redditi pro-capite annui di poche centinaia di €. Il vaccino, per il momento usato sui macachi, si è dimostrato protettivo per almeno 10 mesi e quindi vi sono buone speranze che possa essere efficace anche per l'uomo.
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Re: Ebola, allarme di Medici senza frontiere: "Epidemia rischia di colpire altri Paesi"

Messaggio Da freg53 il Mar Ott 07, 2014 7:09 am

il ministro della salute cubano,Roberto Murales,ha annunziato che il governo invierà in Sierra Leone  165 operatori sanitari  per aiutare ad  affrontare l'epidemia di ebola. Gli operatori partirannoi fra pochi giorni  e resteranno per 6 mesi.Continua cosi una tradizione ,iniziata dopo il terremoto del 60 in Cile, di inviare personanle sanitario in giro per i mondo.Oggi più di 50.000 medici e paramedici  cubani lavorano in ASIA,AFRICA E AMERICA LATINA,soprattutto Brasile e Venezuela.L'esportazione di servizi sanitari assicura all'isola oltre dieci miliardi di dollari,praticamente la sua sopravvivenza economica.
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Re: Ebola, allarme di Medici senza frontiere: "Epidemia rischia di colpire altri Paesi"

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