Il riscaldamento climatico: le informazioni mai pervenute.

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Messaggio Da animalo il Dom Apr 20, 2014 11:26 am

Due sono i più grandi pericoli per il surriscaldamento climatico della terra: il metano proveniente dalla decomposizione del materiale organico contenuto nel permafrost ed il metano contenuto nei clatrati sul fondo dei mari artici.
(si ricorda che l'effetto serra determinato da UN mc di metano è pari a quello di 21/22 mc di CO2)
Dalle spettrofotografie scattate dai satelliti è possibile osservare l'enorme incremento del metano in atmosfera, dopo la stagione delle piogge e dovuto alla decomposizione vegetale, sopra le aree ove resistono le grandi foreste, dall'indonesia all'amazzonia.
La superficie terrestre interessata dal permafrost, dal nord dell'asia al nord dell'america settentrionale, è enorme: superiore al doppio di quella europea. Ora, poichè di questo problema si discute da oltre un decennio, pare strano che i governi di russia, usa e canada non abbiano provveduto ad effettuare periodiche misurazioni.
Il secondo fattore è quello dei clatrati: trattasi di formazioni di ghiaccio al cui interno sono contenute molecole di metano derivanti dalla decomposizione di microrganismi marini nel corso di centinaia di migliaia di anni. La quantità di metano contenuta in questi depositi ghiacciati è tale che sono stati effettuati studi sul possibile sfruttamento. E tuttavia la stabilità di questi "giacimenti" è critica: che essi continuino a rimanere ghiacciati e non disperdano in atmosfera il metano contenuto dipende da un delicato equilibrio tra la pressione dell'acqua soprastante e dalla temperatura delle correnti sottomarine che vi scorrono sopra.
Anche in questo caso pare strano che gli usa, tramite i loro sottomarini dotati di sensibilissime e sofisticate strumentazioni, non abbiano provveduto a sistematiche rilevazioni delle temperature.
L'effetto di retroazione che si innescherebbe in seguito ad uno o ad entrambi di questi eventi sarebbe tale da rendere ininfluente la quantità di CO2 immessa in atmosfera dalle attività umane.

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Messaggio Da Condor il Ven Feb 27, 2015 11:05 pm

H.A.A.R.P. Il riscaldamento climatico: le informazioni mai pervenute. PrintButton  Il riscaldamento climatico: le informazioni mai pervenute. EmailButton  
05 Set, 2007 at 12:00 AM
Haarp è un programma di ricerca nato per studiare le proprietà della ionosfera e le avanzate tecnologie nelle comunicazioni radio applicabili nel campo della difesa. Il termine HAARP indica l'acronimo di High-frequency Active Auroral Research Project: Programma di Ricerca Aurorale Attivo ad Alta frequenza. E' un progetto del Dipartimento della Difesa Statunitense (DoD), coordinato dalla Marina e dall'Aviazione e considerato il nucleo del programma "Guerre Stellari" avviato sotto le amministrazioni Regan–Bush negli anni '80.

HAARP ha sede a Gakona, Alaska, ed è costituito fondamentalmente da 180 piloni di alluminio alti 22 metri. Su ogni pilone sono state installate doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la banda bassa l'altra per la banda alta, in grado di trasmettere onde ad alta frequenza fino ad una distanza di 350 km grazie alla loro potenza. Queste onde sarebbero indirizzabili verso zone strategiche del pianeta, sia atmosferiche che terrestri.
 
Il riscaldamento climatico: le informazioni mai pervenute. Haarp

Ufficialmente lo scopo del centro di ricerche HAARP è quello di studiare le proprietà di risonanza della Terra e dell'atmosfera: gli stessi fenomeni studiati da Nikola Tesla cento anni prima in Colorado.
Secondo il  sito ufficiale, HAARP può essere utilizzato "per provocare un cambiamento nella temperatura della ionosfera minimo e localizzato, cosicché le risultanti reazioni fisiche possano essere studiate da altri strumenti piazzati nello stesso sito o nei pressi di HAARP".
La federazione Scienziati Americani ha ammesso un uso militare di HAARP solo per scopi di ricognizione e non distruttivi. Modulando i segnali in frequenze bassissime, cioè onde ELF o VLF, si potrebbe "vedere ciò che succede nel sottosuolo, individuando bunker, silos di missili, e altre installazioni sotterranee di Stati avversi".
Quindi, ufficialmente, gli scopi di HAARP sono: lo studio della ionosfera (essendo composta da particelle cariche, ioni, possiede la proprietà di riflettere verso terra le onde hertziane) per migliorare le telecomunicazioni; lo sviluppo di nuove tecniche radar, che permettano agevoli comunicazioni con i sottomarini e rendano possibili radiografie di terreni, in modo da rilevare armi od attrezzature a decine di km di profondità.
Nello specifico, secondo le dichiarate applicazioni militari, con il sistema HAARP si potrebbe:
-     Fornire uno strumento per sostituire l'effetto dell'impulso elettromagnetico dei dispositivi atmosferici termonucleari (ancora considerati un'opzione realizzabile dai militari da almeno il 1986).
-   Sostituire le frequenze estremamente corte (ELF: Extremely Low Frequency) delle comunicazioni sottomarine operative con una nuova e più compatta tecnologia caratterizzata da un  gruppo di comunicazioni su un canale a bassissima frequenza per le lunghe distanze e per le applicazioni sotto acqua.
-    Modificare anche su zone lontane le condizioni climatiche e gli agenti atmosferici   in modo tale da facilitare le operazioni militari.
-    Attivare a distanza un gran numero di esplosioni elettromagnetiche, non-nucleari, indirizzate verso un target. (Armamenti EMP).
-    Gestire aerei a distanza, governati e potenziati dai trasmettitori HAARP. Un test del genere è stato fatto già ai tempi della APTI che mantenne il controllo di un velivolo di sorveglianza per 10,000 ore ad un'altitudine di 80,000 piedi .
-    Sostituire il sistema radar "over-the-horizon", che è stato progettato per la postazione corrente di HAARP, con un sistema più accurato e flessibile.
-    Fornire un metodo per eliminare le comunicazioni sopra una zona estremamente grande, mantenendo attivo il funzionamento dei sistemi di comunicazione militari controllati da HAAARP.
-    Controllare i radar sotterranei per identificare strutture sotterranee e la loro resistenza alle armi utilizzando l'esame tomografico che penetra la crosta terrestre e che, se unito alle abilità di calcolo di EMASS e dei computers Cray, permetterebbe l'identificazione di armi nucleari a distanza. Se le antenne sono propriamente sintonizzate e indirizzate, da un qualunque punto del pianeta è possibile far rimbalzare onde sull'atmosfera e dirigerle a distanza verso un altro punto della Terra.
-    Rilevare oggetti che si muovono nell'aria (ad esempio aerei e missili Cruise a basse quote) e determinare quali sono armati e quali sono innocui, rendendo così le altre tecnologie obsolete.
-    Effettuare un  sondaggio geofisico per trovare petrolio, gas e giacimenti minerari su una vasta zona.
 
Apparentemente, quindi, HAARP è un innocuo centro di ricerche con potenzialità applicabili nella difesa nazionale. Tuttavia, tutti gli usi possibili di HAARP non dichiarati (che possono essere messi in pratica nei diversi campi militari: aeronautica, esercito, marina, ecc.), sono allarmanti.
Dietro HAARP potrebbe celarsi la sperimentazione di una tecnologia avanzata di irradiamento a radio-onde. Una tecnologia simile sarebbe in grado di alzare e scaldare vaste zone della ionosfera immettendo elevate quantità di energia; far rimbalzare onde elettromagnetiche, capaci di penetrare qualsiasi cosa vivente e/o morta, indietro su determinate località della Terra.
Questo tipo di stimolazione causerebbe modificazioni molecolari della ionosfera, le quali porterebbero a devastanti conseguenze sul clima delle regioni colpite. In poche parole, HAARP, essendo in grado di provocare intenzionali cambiamenti climatici, potrebbe essere utilizzato come arma militare. Inoltre, le onde riflesse sulla superficie terrestre, a causa della loro elevata intensità e capacità di penetrazione, sarebbero in grado di manipolare e disgregare i processi mentali umani.
Secondo alcuni scienziati, gli effetti dell'uso sconsiderato di questi livelli di energia nella ionosfera, il nostro schermo naturale, potrebbe essere devastante. Iniettando un'ingente quantità di particelle nella ionosfera, è possibile alterare in maniera irrimediabile l'equilibrio protettivo della Terra, causando una caotica instabilità che potrebbe dare inizio ad una catena di effetti collaterali come ad esempio la distruzione totale dello strato di ozono. Ciò che preoccupa maggiormente è dovuto al fatto che si può prevedere con certezza come la Terra potrà reagire a questo eccesso di radiazioni.

http://www.sciechimiche.org/scie_chimiche/index.php?option=com_content&task=view&id=46&Itemid=102
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