Camminando sulla linea di confine tra fede ed esistenza.

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Camminando sulla linea di confine tra fede ed esistenza.

Messaggio Da Condor il Dom Mar 16, 2014 12:16 am

Il circo della farfalla








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Condor

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Re: Camminando sulla linea di confine tra fede ed esistenza.

Messaggio Da animalo il Ven Apr 04, 2014 5:33 pm

Sono di un'altra epoca Signor Condor, un'epoca in cui le proprie opinioni si sostenevano con il proprio pensiero e le proprie parole, non con le testimonianze altrui (non me ne voglia).
Sono prossimo ad un bivio: un'operazione dopo la quale dovrò probabilmente decidere se uccidermi o no.
(molto semplicemente mi verrà asportato un rene, la cui funzionalità attuale è al 57%, il rene rimanente ha una funzionalità del 35%; poichè mi manca la fede seguirò la strada della dignità, quella della filosofia stoica, per il rispetto che devo a me stesso non intraprenderò la via di una vita basata sulla dialisi bisettimanale in attesa di un trapianto)
Dignità e fede, Sig. Condor, ecco i due concetti contrapposti: ed un animale raziocinante non può che scegliere la dignità di una morte onorevole, nel pieno possesso delle sue capacità intellettuali, considerato quanto la malattia degradi l'animo umano, ed io ne ho avuto testimonianza dalla morte del padre.

ps in relazione al suo pseudonimo le avevo suggerito di guardare un dipinto, Condors over the darwin range; se fossi ricco lo avrei comprato, ma in futuro forse chiederò al figlio di passare allo scanner la foto del libro su cui è stampato e di inviargliela.

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Re: Camminando sulla linea di confine tra fede ed esistenza.

Messaggio Da tessa il Ven Apr 04, 2014 6:28 pm

Caro Io-anima, mi dispiace molto che tu stia male, pero' non fare questi discorsi senza senso, la dignità, la fede, lo stoicismo,etc.
Il  tuo carico non è tutto sulle tue spalle ma anche sulle  mie, perchè tutti noi, che ti vogliamo bene, ti aiuteremo con la preghiera a  sopportare il tuo peso.
Siccome sei una persona colta avrai sentito parlare della "Comunione dei Santi", noi siamo tutti legati, prima l'unico popolo santo era quello d'Israele, ora tutti i popoli della terra sono santi , almeno dovrebbero sforzarsi di esserlo...,e se c'e' un peso troppo grande per te noi ti aiutiamo, noi siamo legati l'un con l'altro dalla preghiera,  vivi e morti, se tu non ce la fai altri ti aiutano,e vedrai che le cose ti appariranno meno pesanti.
Ora la tecnologia avanza , non è piu' la dialisi di 10 anni fa, poi c'è una dieta adeguata, ma alla fine ci si rimatte alla volontà di Dio, è lui comanda,  e Dio non ti lascia mai, sappilo, io gia' ora dico la prima preghierina per te.
Ti voglio bene.
Forza. Dobbiamo sapere che nella nostra vita occorrono forza, coraggio e preghiera.Un abbraccio
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rene

Messaggio Da tessa il Sab Apr 05, 2014 9:25 am

Caro Io-amnima, oggi la spiaggia non ha sole cocente come altro week-end.
Volevo dirti di affrontare i problemi uno alla volta, ci dici che devi asportare un rene, ma non ci spieghi perchè. Glomerulonefrite cronica? Nefropatia tubulare? Nefrosclerosi vascolare? Malattie interstiziali es:pielonefrite cronica? Tumore? Cisti? Danni da farmaci? Parli solo di morte che porta alla dignita'. Boh? Cristo è venuto invano.
Ti dico di affrontare i problemi uno alla volta, prima asporta questo rene se si deve asportare, poi si esamina bene il rene residuo, tempo 2 giorni. Il 35 % di funzionalita' renale non è pochissimo. La Velocità di Filtrazione Glomerulare nel rene è di 125 ml / min , e fatta una banale prpprzione
abbiamo
100:35 = 125= X

X= 35 x 125 diviso 100 e esattamente a 43,7 di VFG (velocita' filtrazione glomerulare), non è pochissimo. Il danno è quando il rene residuo è meno di 1/3, pari a 33,33333 , ma non sempre.

Ma a noi servono la

creatinina clearence dell'urina delle 24 ore
la proteinuria nell'urina delle 24 h.

Non ti spaventare se la creatinina clearence dovesse essere 4o perche' va bene

Poi nel sangue e nell'urima :

creatininemia e creatininuria

la potassiemia e la potassiuria
calcemia e calciuria
sodiemia e sodiuria
uricemia e uricuria
fosfatemia e fostaturia
                  ossaluria.

Penso avrai fatto il dosaggio della CISTATINA C, non lo fanno in tutti i laboratori ( prelievo venoso ), e manco tutti i medici la conoscono, se è nella norma non evolverari versi l'IRC (insufficienza renale cronica,) anche con un rene che funziona al 35% , che non è poco, se sfora puo' esserci questa evoluzione, ma non e' detto. Se non sai che è , cerca sul web.

Voglio dirti che non è detto che finirai in dialisi, il rene ha grande capacità di recupero, il rene è la principale centrale energetica del corpo umano.
Esistono diete appropriate, aproteiche, bisogna camminare parecchio, e regolarsi con tutti i dati di laboratorio a periodi intervallari, e non disperare.
Ciao, mi dicono che il sole in spiaggia è uscito, un po' pallido
Baci.
Mi ammazzo qua, mi ammazzo la', ma cammina, queste cose non si pensano neanche
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Re: Camminando sulla linea di confine tra fede ed esistenza.

Messaggio Da Condor il Sab Apr 05, 2014 11:22 pm

lo-anima ha scritto:Sono di un'altra epoca Signor Condor, un'epoca in cui le proprie opinioni si sostenevano con il proprio pensiero e le proprie parole, non con le testimonianze altrui (non me ne voglia).
Sono prossimo ad un bivio: un'operazione dopo la quale dovrò probabilmente decidere se uccidermi o no.
(molto semplicemente mi verrà asportato un rene, la cui funzionalità attuale è al 57%, il rene rimanente ha una funzionalità del 35%; poichè mi manca la fede seguirò la strada della dignità, quella della filosofia stoica, per il rispetto che devo a me stesso non intraprenderò la via di una vita basata sulla dialisi bisettimanale in attesa di un trapianto)
Dignità e fede, Sig. Condor, ecco i due concetti contrapposti: ed un animale raziocinante non può che scegliere la dignità di una morte onorevole, nel pieno possesso delle sue capacità intellettuali, considerato quanto la malattia degradi l'animo umano, ed io ne ho avuto testimonianza dalla morte del padre.

ps in relazione al suo pseudonimo le avevo suggerito di guardare un dipinto, Condors over the darwin range; se fossi ricco lo avrei comprato, ma in futuro forse chiederò al figlio di passare allo scanner la foto del libro su cui è stampato e di inviargliela.
Pregiatissimo Io-anima, innanzitutto desidero che Lei sappia che mi spiace per il Suo stato di salute, dove ad un malessere fisico è associato anche il turbamento di una decisione sul prosieguo della propria esistenza terrena.
Lei ha espresso liberamente un Suo pensiero, che accolgo pur non condividendolo, in merito alla manifestazione di proprie opinioni attraverso altrui testimonianze.
Sono punti di vista che rendono unico l'affascinante universo della diversità, nel lungo e tangibile percorso dell'esistenza dei raziocinanti esseri viventi.
La fede non preclude la dignità all'esistenza dell'Uomo, anzi ne accentua in modo positivo i contenuti.
Fede è atto di fiducia in qualcuno che non va ricercato in remoti luoghi astratti, metafisici. E' in noi stessi che dobbiamo cercare quel qualcuno, che qualcun altro chiama Dio, non senza quella dignità che si opporrebbe a qualunque forma di egoismo, manifestato anche attraverso un innaturale tramonto della propria vita.
Nick Vujicic, all'età di otto anni, ha tentato per due volte di togliersi la vita, ma l'amore per i suoi genitori lo ha fatto desistere dal compiere quel gesto estremo; ha capito che la sua morte avrebbe provocato un immenso dolore a coloro che con amore lo hanno desiderato e accettato.
Amore vs egoismo, anche questi sembrerebbero due concetti contrapposti, Sig. Io-anima.
Aiutare gli altri, cercare di capirne le angosce, lenirne i dolori materiali e ancor più quelli spirituali, rappresenta nello stesso tempo il miglior modo per avvicinarsi a Dio e la più nobile forma di egoismo che l'uomo sia mai riuscito a scoprire.
Non si stupisca, Sig. Io-anima, ha capito bene: egoismo! Perché il bene che facciamo agli altri si ripercuote moltiplicato su noi stessi. Chi l'ha provato lo sa; e tra quei nobili egoisti c'è anche Nick Vujicic, e sono certo che Lei è già tra loro.

Un forte abbraccio, carissimo amico.
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Re: Camminando sulla linea di confine tra fede ed esistenza.

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