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Sugli anziani

Messaggio Da tessa il Dom Mar 02, 2014 10:55 am

Caro Verci,
mi sistemo qui, in O.T.
Devo dire che tutti gli anziani che conosco, a cominciare dai miei nonni, entrambi di 87 anni, sono attivi e finora non hanno avuto bisogno di assistenza domiciliare.
Io li vedo ben inseriti nelle loro famiglie, vivono con i loro figli, che hanno nipoti e pronipoti, etc e non sono anziani soli e emarginati, anche perchè sono cattolici e un cattolico vero, praticante non abbandonerebbe mai l'anziano genitore in mano altrui. Si', quando i figli lavorano c'e' la donna delle pulizie che dà anche un'occhiata all' anziano, ma gli anziani che conosco escono, fanno la spesa, durante il fine settimana vanno nella casa al mare con i figli, certo, non tutti ce l'hanno. L'estate vanno in vacanza con i figli nelle loro seconde case o in albergo. Questi anziani di mia conoscenza hanno lavorato tutti 40 anni , hanno pensioni superiori ai mille euro (figuriamoci...che ricchezza) e non credo che rubino niente alla società con le loro pensioni.
So di coniugi senza figli , e mi diceva una signora che il marito di quasi 88 anni , dopo un ictus non si poteva piu' muovere, e sono andati dei ragazzi cattolici ad imboccarlo e ad aiutarlo a casa (avevano fatto un breve corso in parrocchia su come accudire un anziano) e alfine il marito è morto a 95 anni di vecchiaia.
Io non conosco anziani abbandonati e poveri, forse perchè faccio parte di un mondo cattolico dove tutti si aiutano.
Certo col volontariato seguiamo tante famiglie indigenti , dove sono tutti poverissimi, con pensione bassissime,- quando ce l'hanno- ma vedo che l'anziano non è solo ma è aiutato.
Molti a Spazioforum mi accusarono, dicendo che il volontariato cattolico - e non-non deve e non puo' sostituire lo stato sociale, ma qua non c'è niente,  non c'e' lavoro, soldi non ci sono neanche per i malati che hanno le demenze, figuriamoci se vi sono soldi per aiutare gli anziani che sono sani.
I soldi li hanno sempre gli stessi, il 40% delle famiglie italiane ha il 50% del reddito nazionale, ma questa situazione l'hanno voluta gli operai e gli impiegati che hanno continuato a votare Berlusconi, noi non abbiamo mai votato Berlusconi. Ora si arrangiassero, uno si scoccia pure, ora si lamentano, ma che vogliono?
Un abbraccio
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tessa

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Re: Sugli anziani

Messaggio Da Verci il Lun Mar 03, 2014 6:32 am

Quello degli anziani soli è un problema importante e l'azione del volontariato (laddove è veramente tale, con solo spirito di dedizione) è insostituibile. Esistono strutture private (e in Veneto sono particolarmente fiorenti) dove gli anziani, autosufficienti e non, vengono seguiti ed accuditi per cifre minime che partono dai 1.500 - 1.600 €/mese. Soldi che non tutte le famiglie si possono permettere, anche perchè, oltre ad assorbire la pensione dell'anziano, richiedono un'importante integrazione economica da parte dei figli.

Ricordo che molti anni fa, in una ASl della provincia, ci fu chi ebbe un'idea molto interessante, applicata ad alcuni piccoli comuni dell'Alto vicentino, in cui molti anziani abitavano da soli nella casetta o nell'appartamento in cui avevano vissuto per una vita. L'idea era questa: invece di inserirli in quello che allora era chiamato in maniera poco ortodossa "ricovero" e che rappresentava in molti casi l'allontanamento sociale dell'anziano, perchè non prevedere un piano di assistenza domiciliare, che li lasciasse all'interno delle loro abitazioni, senza sradicarli in maniera così brusca dal mondo in cui avevano sempre vissuto? Lasciando, quindi, intatti i contatti, le amicizie e le frequentazioni che avevano maturato nel corso della loro vita?

Credo che l'iniziativa abbia avuto un buon successo e credo che il volontariato, in quell'occasione, abbia giocato un ruolo importante. Estirpare l'anziano, a maggior ragione quando autosufficiente, dal proprio ambiente e dal tessuto sociale in cui è sempre vissuto, per finire i propri giorni in una comunità sostanzialmente isolata, ne rappresenta spesso la morte sociale e individuale, oltre alla lontananza fisica dai ricordi e dagli affetti di una vita.
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Re: Sugli anziani

Messaggio Da tessa il Lun Mar 03, 2014 8:46 pm

Io penso che 1500 € al mese non siano molti, anche perchè suppongo che figli e nipoti contribuiscano tutti a pagare la retta per far stare l'anziano in questo ricovero, ma come dici tu è molto piu' importante l'assistenza domiciliare  per non estirpare l'anziano dai ricordi di una vita.
Io so di questo volontariato, io conosco quello cattolico, in molte bacheche delle chiese qui a Roma vi sono orari per seguire corsi per accudire un anziano, pero' spesso anche l'anziano autosufficiente non sta bene, puo' presentare ipertensione, diabete, dolori alla pianta dei piedi perchè  il diabete , come sai ,dà una arterite  dei vasa nervorum e bisogna fare l'elettromiografi dei muscoli del piede, e arriva il mal perforante plantare, ...poi spesso i farmaci antipertensivi non riescono a tenere sotto controllo la pressione, bisogna controllare il fondo dell'occhio, tutti vengono operati per cataratta e talvolta l'intervento non va bene, voglio dire che è necessaria la presenza di un medico, e il medico non puo' andare tutti i giorni a casa di un anziano solo, ecco che la casa di cura per anziani è importante, con medici . Nessuno vuole allontanare l'anziano dalla sua casa pero' anche se non ha il femore fratturato spesso ha tantissime patologie e va tenuto sotto controllo. Nella vita bisogna adattarsi, tutto finisce, la vita è piena di eventi stressanti che ci preparano all'evento stressante finale che è la morte.
Se serve assistenza medica il volontariato non basta, serve il ricovero in una casa di cura.
Forse tu non pensi che anche ragazze di 32-33 anni non riescono a trovare un fidanzato e sono tristi, molti giovani non hanno un lavoro e sono tristi, e soffrono tanto, e io credo che l'anziano debba capire che se ha molti acciacchi è meglio che stia in una casa di cura, con medici accanto.
Pensa che nell'antica Roma l'età media era di 29 anni,- per questo si davano a bagordi continui- ora le case di cura sono popolate da anziani di 103-105 anni, anche loro devono rinunciare a qualcosa, molti giovani non hanno casa, lavoro, prospettive.
Sono per la casa di cura, il volontariato non puo' bastare.
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Re: Sugli anziani

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