A ciascuno il suo posto. II Parte.

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Messaggio Da Decuius il Sab Dic 14, 2019 12:51 pm

Da “Dottrina e Alleanze” (76):

71 E in seguito noi vedemmo il mondo terrestre, ed ecco, sono quelli i cui corpi sono terrestri, la cui gloria differisce da quella della chiesa del Primogenito, che ha ricevuto la pienezza del Padre, proprio come la luce della luna differisce da quella del sole nel firmamento. 72 Ecco, sono quelli che morirono senza legge; 73 e sono pure gli spiriti degli uomini trattenuti in prigione, che il Figliolo visitò ed ai quali predicò il Vangelo perché potessero essere giudicati secondo gli uomini nella carne; 74 che non accolsero la testimonianza di Gesù nella carne, ma la accolsero in seguito. 75 Sono gli uomini onorevoli della terra, che furono accecati dagli inganni degli uomini. 76 Sono coloro che ricevono della sua gloria, ma non della sua pienezza. 77 Sono coloro che ricevono la presenza del Figliolo, ma non la pienezza del Padre, 78 perciò sono corpi terrestri e non corpi celesti, e differiscono in gloria, come la luna differisce in splendore dal sole.
79 Sono questi coloro che non sono coraggiosi nella testimonianza di Gesù, pertanto essi non ottengono la corona del regno del nostro Dio.

80 Ed è questa la fine della visione che noi vedemmo della gloria terrestre e che il Signore ci comandò di scrivere, mentre eravamo ancora rapiti nello Spirito.
81 E di nuovo, vedemmo la gloria del mondo teleste, la cui gloria è minore, come la gloria delle stelle differisce dalla gloria della luna nel firmamento. 82 Sono coloro che non accolsero né il Vangelo di Cristo né la testimonianza di Gesù. 83 Sono coloro che non rinnegano lo Spirito Santo. 84 Sono coloro che sono precipitati in inferno. 85 Sono coloro che non saranno redenti dal diavolo fino all’ultima risurrezione, quando il Signore, cioè Cristo l’Agnello, avrà compiuta la sua opera. 86 Sono coloro che non ricevono della sua pienezza nel mondo eterno, ma dello Spirito Santo, tramite il ministero di quelli che stanno nella gloria terrestre; 87 e questi ricevono mediante il ministero del mondo celeste. 88 E i celesti ricevono tramite il ministero degli angeli incaricati di servirli o nominati spiriti servitori in loro favore; poiché essi pure erediteranno la salvezza.
89 E così vedemmo, nella visione celeste, la gloria del celeste, che sorpassa ogni intendimento. 90 E nessun uomo la conosce, eccetto colui a cui Iddio l’ha rivelata.
91 E così noi vedemmo pure la gloria del mondo terrestre, che sorpassa in ogni cosa la gloria del teleste, in gloria, in potenza, in forza e in dominio.
92 E così vedemmo la gloria del mondo celeste, che sorpassa ogni cosa, dove Iddio, il Padre stesso, regna sul suo trono in etenità; 93 dinanzi al cui trono tutti s’inchinano in umile riverenza e gli danno gloria in eterno.
94 Coloro che dimorano in sua presenza sono la chiesa del Primogenito; ed essi vedono come sono veduti, conoscono come sono conosciuti, avendo ricevuto della sua pienezza e della sua grazia. 95 Ed egli li rende uguali in potere, in forza e in dominio. 96 E la gloria del mondo celeste è una, come la gloria del sole è una.
97 La gloria del mondo terrestre è una, come la gloria della luna è una.
98 E la gloria del mondo teleste è una, come la gloria delle stelle è una, poiché come una stella differisce da un’altra stella in gloria, così differiscono in gloria l’uno dall’altro nel mondo teleste. 99 Poiché questi sono coloro che sono di Paolo, di Apollo e di Cefa.
100 Sono coloro che dicono gli uni di appartenere all’uno e gli altri all’altro: alcuni a Cristo ed alcuni a Giovanni, alcuni a Mosè e alcuni ad Elias, altri a Esaias, altri a Isaia ed altri a Enoc, 101 ma che non accettarono il Vangelo né la testimonianza di Gesù, né i profeti né l’alleanza eterna. 102 Infine, sono tutti coloro che non saranno riuniti con i santi per essere portati nella chiesa del Primogenito ed essere ricevuti nella nube (1).
103 Sono questi i mentitori, stregoni, adulteri, fornicatori e quelli che amano e praticano la menzogna. 104 Sono coloro che soffrono l’ira di Dio sulla terra. 105 Sono coloro che soffrono la vendetta del fuoco eterno. 106 Sono coloro che sono precipitati in inferno e soffrono l’ira del Dio Onnipotente, finché si adempia il tempo in cui Cristo avrà soggiogato tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi ed avrà compiuto la sua opera, 107 quando consegnerà il Regno al Padre e lo presenterà senza macchia, dicendo: - Ho vinto ed ho calpestato il torchio da solo, il torchio dell’ira impetuosa dell’Onnipotente. -
108 Allora egli sarà coronato della corona della sua gloria per sedersi sul trono della sua potenza, ove regnerà in eterno.
109 Ma ecco, noi vedemmo la gloria e gli abitanti del mondo teleste, ed essi erano altrettanto numerosi quanto le stelle nel firmamento o la sabbia sulla spiaggia del mare. 110 E udimmo la voce del Signore che diceva: - Tutti questi piegheranno il ginocchio ed ogni lingua confesserà a colui che è seduto sul trono per sempre e in eterno; 111 poiché saranno giudicati secondo le loro opere ed ogni uomo riceverà secondo le sue opere il proprio dominio nelle dimore che sono preparate; 112 ed essi saranno servi dell’Altissimo, ma là dove Dio e Cristo dimorano, essi non potranno mai venire, nei secoli dei secoli. -
113 Questa è la fine della visione che vedemmo e che ci fu comandato di scrivere, mentre eravamo ancora rapiti nello Spirito. 114 Ma grandi e meravigliose sono le opere del Signore e i misteri del suo regno che egli ci mostrò, che sorpassano ogni intelletto in gloria, in potenza e in dominio; 115 e delle quali ci comandò di non scrivere mentre eravamo ancora nello Spirito, perché non è lecito all’uomo di esprimerle; 116 né alcun uomo è capace di rivelarle, poiché non possono essere vedute e comprese che col potere dello Spirito Santo, che Iddio versa su coloro che lo amano e si purificano dinanzi a lui, 117 ai quali egli accorda questo privilegio, di vedere e di conoscere per se stessi, 118 affinché mediante il potere e la manifestazione dello Spirito, mentre sono nella carne, possano già essere in grado di sopportare la sua presenza nel mondo di gloria.119 A Dio e all’Agnello sia la gloria, l’onore e il dominio per sempre in eterno. Amen.

Nota:

1 Potrebbe pure trattarsi di una nube di conoscenza. L'acqua è simbolo di conoscenza e dalle nubi piove acqua. In "Spigolature", testo bahà'ì:

116:1 O Re Cristiani! Non avete sentito le parole di

Gesù, lo Spirito di Dio: «Vado e tornerò a voi»? Perché,

dunque, quando è ritornato a voi nelle nuvole

del cielo, siete stati incapaci di avvicinarvi a Lui per

contemplare il Suo volto ed essere di coloro che sono

giunti alla Sua Presenza? Egli dice in un altro

passo: «Quando verrà lo Spirito di Verità, Egli vi

guiderà alla verità tutta intera». Eppure osservate

come, allorché vi ha portato la verità, vi siete rifiutati

di volgere il viso verso di Lui, persistendo nel sollazzarvi

in capricci e passatempi. Non Lo avete accolto,

non avete cercato la Sua Presenza per sentire

dalla Sua bocca i versetti di Dio e per ricevere la vo-

stra parte della multiforme saggezza dell’Onnipotente,

del Gloriosissimo, del Più Saggio.
Decuius
Decuius

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