A ciascuno il suo posto. I parte.

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Messaggio Da Decuius il Gio Dic 12, 2019 10:14 am

Da “Dottrina e Alleanze” 76 (sezione completa):

1 Udite, o cieli, e tu, o terra, presta ascolto, e godete, o voi, abitanti della terra, poiché il Signore è Dio e non v’è altro Salvatore all’infuori di lui. 2 Grande è la sua saggezza, meravigliose sono le sue vie e nessuno può conoscere la misura dei suoi atti. 3 I suoi disegni non falliscono né v’è alcuno che possa arrestare la sua mano. 4 Egli è il medesimo d’eternità in eternità e i suoi anni non hanno fine.
5 Così, infatti, dice il Signore: - Io, il Signore, sono misericordioso e pieno di grazia verso coloro che mi temono, e prendo diletto ad onorare coloro che mi servono in giustizia e verità fino alla fine. 6 Grande sarà la loro ricompensa ed eterna la loro gloria. 7 E ad essi io rivelerò tutti i misteri, sì, tutti i misteri celati del mio regno, dai giorni antichi e per le età a venire; io farò loro conoscere il beneplacito della mia volontà in merito a tutte le cose che riguardano il mio regno. 8 Sì, essi conosceranno perfino le meraviglie dell’eternità ed io mostrerò loro le cose a venire, anzi, le cose di molte generazioni. 9 E la loro saggezza sarà grande ed il loro intelletto giungerà al cielo, e dinanzi ad essi la saggezza dei savi perirà e l’intelligenza dei prudenti sarà annientata, 10 poiché con il mio Spirito io li illuminerò e con il mio potere renderò loro noti i segreti della mia volontà, sì, perfino quelle cose che l’occhio non ha vedute né l’orecchio ha udite né sono ancora entrate nel cuore dell’uomo (1). -
11 Noi, Joseph Smith jun. e Sidney Rigdon, essendo nello Spirito il sedicesimo giorno di febbraio, nell’anno del nostro Signore milleottocentotrentadue, 12 per il potere dello Spirito ci furono aperti gli occhi ed il nostro intelletto fu illuminato, in modo da vedere e da comprendere le cose di Dio, 13 cioè quelle cose che furono fin dal principio, prima che fosse creato il mondo, che furono ordinate dal Padre per il suo unigenito Figliolo, che era nel seno del Padre fin dall’inizio.
14 Di lui portiamo testimonianza, la quale testimonianza è la pienezza del Vangelo di Gesù Cristo, che è il Figlio che noi vedemmo e con cui conversammo nella visione celeste. 15 Poiché, mentre lavoravamo alla traduzione che il Signore ci aveva assegnata, giungemmo al ventinovesimo verso del quinto capitolo di Giovanni, che ci fu dato come segue: 16 Parlando della risurrezione dei morti, di quelli che udranno la voce del Figliol dell’uomo e che risusciteranno - 17 coloro che hanno fatto il bene nella risurrezione dei giusti e coloro che hanno fatto il male nella risurrezione degli ingiusti -; 18 ora, ciò ci stupì, poiché ci fu dato dallo Spirito. 19 E mentre meditavamo su queste cose, il Signore toccò gli occhi del nostro intelletto ed essi furono aperti, e la gloria del Signore risplendette tutt’attorno. 20 E noi vedemmo la gloria del Figlio, alla destra del Padre, e ricevemmo della sua pienezza; 21 e vedemmo i santi angeli e coloro che sono santificati dinanzi al suo trono, adoranti Dio e l’Agnello, che lo adorano in eterno.
22 Ed ora, dopo le numerose testimonianze che sono state date di lui, questa è l’ultima testimonianza che noi portiamo di lui, l’ultima di tutte: ch’egli vive!
23 Lo vedemmo, infatti, alla destra di Dio; e noi udimmo la voce dare testimonianza che egli è il Figlio unigenito del Padre; 24 che da lui e per lui e in lui i mondi sono e furono creati, e i loro abitanti sono generati figli e figlie di Dio.
25 E questo noi vedemmo pure e ne diamo testimonianza, che un angelo di Dio, che era in autorità nella presenza di Dio, che si ribellò contro l’unigenito Figliolo che il Padre amava e che era nel seno del Padre, fu precipitato dalla presenza di Dio e del Figlio. 26 E fu chiamato Perdizione, poiché i cieli piansero su di lui, ed era Lucifero, un figlio del mattino! 28 E mentre eravamo ancora nello Spirito, il Signore ci comandò di scrivere la visione, poiché noi vedemmo Satana, il vecchio serpente, sì, il diavolo, che si ribellò contro Dio e cercò di impadronirsi del regno di Dio e del suo Cristo. 29 Egli, dunque, fa la guerra ai santi di Dio, li circonda tutto attorno. 30 E noi vedemmo una visione delle sofferenze di coloro a cui fece guerra e vinse, poiché così ci pervenne la voce del Signore: 31 - Così dice il Signore in merito a tutti coloro che conoscono il mio potere e che, dopo averlo condiviso, hanno permesso al potere del diavolo di sopraffarli fino a negare la verità e a sfidare il mio potere. 32 Sono questi i figli di perdizione, di cui ho detto che sarebbe stato meglio per loro di non essere mai nati, 33 poiché sono recipienti di collera, destinati a soffrire l’ira di Dio con il diavolo e i suoi angeli nell’eternità, 34 in merito ai quali io ho detto che non v’è perdono in questo mondo né nel mondo a venire, 35 avendo rinnegato lo Spirito Santo, dopo averlo ricevuto, ed avendo rinnegato l’unigenito Figlio del Padre, avendolo crocifisso ed esposto apertamente all’obbrobrio. 36 Sono coloro che se ne andranno nel lago di fuoco e di zolfo col diavolo e i suoi angeli, 37 ed i soli sui quali la seconda morte avrà alcun potere, 38 sì, in verità, gli unici che non saranno redenti al tempo voluto dal Signore, dopo aver sofferto la sua ira. 39 Poiché tutti gli altri saranno riportati in vita dalla risurrezione dei morti, mediante il trionfo e la gloria dell’Agnello, che fu immolato e che era nel seno del Padre prima che fossero creati i mondi. -
40 E questo è il Vangelo, la buona novella, che la voce dal cielo ci attestò: 41che egli, Gesù, venne nel mondo per essere crocifisso per il mondo e per portare i peccati del mondo, e per santificare il mondo e per purificarlo da ogni ingiustizia, 42 affinché, per suo tramite, tutti coloro che il Padre ha dato in suo potere e creati per lui possano essere salvati. 43 Egli che glorifica il Padre e salva tutte le opere delle sue mani, eccetto quei figli di perdizione che rinnegano il Figlio, dopo che il Padre lo ha loro rivelato. 44 Perciò egli li salva tutti, eccetto questi, che andranno nella punizione eterna, che è il castigo senza fine, che è castigo eterno per regnare col diavolo e i suoi angeli nell’eternità, là dove il loro verme non muore (2) ed il fuoco non si placa, il che è il loro tormento.
45 E nessun uomo conosce la fine, né il luogo, né il tormento di costoro; 46 né fu mai rivelato, né lo è, né lo sarà mai, eccetto a coloro che ne sono fatti partecipi; 47 ciònondimeno, io, il Signore, lo mostro in visione a molti, ma lo sottraggo immediatamente ai loro sguardi, 48 per cui essi non ne comprendono né la fine, né la grandezza, né l’altezza, né la profondità, né la miseria, né lo può alcun uomo, eccetto coloro che sono ordinati a questa condanna.
49 E noi udimmo la voce che diceva: - Scrivi la visione, poiché ecco, questa è la fine della visione delle sofferenze degli empi. -
50 E di nuovo noi portiamo testimonianza, poiché vedemmo ed udimmo; ed è questa la testimonianza del Vangelo di Gesù Cristo concernente coloro che partecipano alla risurrezione dei giusti: 51 sono quelli che ricevettero la testimonianza di Gesù e credettero nel suo nome e furono battezzati alla maniera della sua sepoltura, essendo seppelliti nell’acqua nel suo nome, e questo secondo il comandamento che egli ha dato, 52 affinché mediante l’osservanza dei comandamenti, essi possano essere lavati e purificati da tutti i loro peccati e ricevano lo Spirito Santo per l’imposizione delle mani da colui che è ordinato e suggellato a questo potere; 53 e sono coloro che vincono mediante la fede e sono suggellati dallo Spirito Santo di promessa, che il Padre versa su tutti coloro che sono giusti e fedeli. 54 Sono quelli che sono la chiesa del Primogenito. 55 Sono coloro nelle cui mani il Padre ha dato tutte le cose. 56 Sono coloro che sono sacerdoti e re, che hanno ricevuto della sua pienezza e della sua gloria. 57 E sono sacerdoti dell’Altissimo, secondo l’ordine di Melchisedec, che era secondo l’ordine di Enoc, che era secondo l’ordine del Figlio Unigenito.
58 Pertanto, come sta scritto, essi sono dèi, anzi i figli di Dio. 59 Pertanto, tutte le cose appartengono loro, sia la vita, sia la morte, le cose presenti o le cose a venire, tutte sono loro, ed essi sono di Cristo e Cristo è di Dio. 60 Ed essi vinceranno tutte le cose.
61 Ordunque, che nessuno si glorifichi nell’uomo, ma che si glorifichi piuttosto in Dio, che soggiogherà tutti i nemici sotto i suoi piedi.
62 Questi dimoreranno nella presenza di Dio e del suo Cristo per tutta l’eternità. 63 Sono questi che egli condurrà seco, quando verrà nelle nubi del cielo per regnare in terra sul suo popolo. 64 Sono questi che parteciperanno alla prima risurrezione. 65 Sono questi che prenderanno parte alla risurrezione dei giusti. 66 Sono questi che sono venuti al Monte di Sion ed alla città del Dio vivente, il soggiorno celeste, il santo di tutti. 67 Sono coloro che sono venuti ad un innumerevole concorso di angeli, all’assemblea generale ed alla chiesa di Enoc e del Primogenito. 68 Sono coloro i cui nomi sono scritti in cielo, ove Iddio e Cristo sono i giudici di tutti. 69 Sono gli uomini giusti resi perfetti tramite Gesù, il mediatore della nuova alleanza, che operò questa espiazione perfetta, mediante il versamento del suo proprio sangue. 70 Sono coloro i cui corpi sono celesti, la cui gloria è quella del sole, cioè la gloria di Dio, la più alta di tutte, della cui gloria il sole del firmamento è descritto come prototipo.

Note:

1 Cfr. 1 Corinzi 2:9
Le cose che occhio non ha vedute, che orecchio non ha udite e che non sono salite in cuor d’uomo, son quelle che Dio ha preparato per coloro che lo amano”. 

2 Non hanno mostrato la colonna vertebrale, opponendosi al diavolo.
Decuius
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