Qualcosa sul mio scrittore di fantascienza preferito. Ode a Jack Vance

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Messaggio Da Samael il Sab Ago 17, 2019 12:42 pm

Jack purtroppo è morto il 26 maggio del 2013 ( anche se era una buona lenza perché nato nel 1916), morto che era completamente cieco e l'ultimo libro l'ha dettato.
Vi chiederete perché parto parlando del mio scrittore SF preferito iniziando dalla sua morte...
Perché con lui è morto qualcosa di irripetibile: l'arte di scrivere cose con un linguaggio squisito, sebbene ironicamente secco, le sue capacità di evocare, con due parole, società aliene, talmente complesse e assurde ma dai sentimenti completamente umani, dove altri autori impiegherebbero interi tomi.
Il suo modo di far diventare gli antieroi per eccellenza, ladri, tagliagole e stupratori (tipo un certo Cugel) in eroi meravigliosi, in quanto profondamente castigati dal fato e dalle vicissitudini, così da farceli, poi, quasi amare.
Altro talento di Jack è quello di scrivere storie dentro la storia principale, una girandola di avvenimenti, satirici, esilaranti o tragici.
Poi i suoi pianeti, dove si svolge la narrazione, sono luoghi stranissimi dove si praticano con placida normalità aberrazioni , credenze, e religioni che sebbene assurde a chi le legge sembrano apparire normali.
Pianeti barocchi, libri di leggi totalmente inventati, antico e moderno che si fondono in maniera definirei quantomeno "singolare".
Vance è un grande individualista e i suoi valori spesso sono pregiudizi, in particolar modo nei confronti del sesso.
E' un anti aristocratico e spietato nella sua satira contro notabili pomposi (o il potere costituito) che solo perché nobili si arrogano il diritto di poter fare qualsiasi cosa nei confronti della povera gente. Questi potenti, in genere fanno sempre un pessima fine o tragica orribile morte.
Comunque anche Jack ha un suo limite, quello di tanti scrittori di SF o Fy, l'eroe assoluto e super-uomo, cosa penso gli sia rimasta dalle sue prime letture  giovanili: Edgar Rice Burroughs, si, quello che ha scritto anche Tarzan delle scimmie, era un grande della fantascienza, o Jules Verne. Il super uomo, buono, che vince, ed il bene trionfa.
Nelle poche scritture Fantasy, una delle più belle è la trilogia di "Lyonesse". Ha il potere di  far rinascere addirittura continenti ora scomparsi o mai esistiti, in una porta spazio temporale totalmente inserita in un medio evo dove potrebbero apparire navi spaziali o armi più letali dell'atomica.
Ecco in poche righe, questo è il grande Jack. Rimarrà sempre nel mio cuore e in tutti i suoi libri, una sessantina, che conservo gelosamente tra i tesori della mia libreria.

Vorrei proporvi un libro con cui potreste cominciare a conoscerlo, anche perché fu il primo che io lessi di lui. E' il ciclo del pianeta Tschai (una quadrilogia) ma non abbiatene paura perché sono 4 ma  si vendono raccolti in un unico volume dal titolo "Tschai". Credo lo possiate trovare a cartaceo nella collana di fantascienza della A. Mondadori Editore, anche con  Amazon, ma in libri singoli. Oppure "Planeta Tschai by Jack Vance Quadrilogia PDF ePub eBooksDownload portal". Buona Lettura.
Samael
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