Prima giornata del Decameron. Terzo racconto: "La novella di Melchisedech giudeo"

Andare in basso

Prima giornata del Decameron. Terzo racconto: "La novella di Melchisedech giudeo" Empty Prima giornata del Decameron. Terzo racconto: "La novella di Melchisedech giudeo"

Messaggio Da Samael il Gio Mar 28, 2019 4:22 pm

Ogni volta si è raccontata una novella del Decameron non ho mai fatto una premessa che invece è molto importante.
L’opera si apre con la descrizione della tragica situazione di Firenze oppressa dalla peste.Prima giornata del Decameron. Terzo racconto: "La novella di Melchisedech giudeo" Luigi-sabatelli-la-peste I morti per le strade, i lamenti, le urla, l’aria pesante rendevano la vita in città una continua sofferenza. Per questo motivo sette nobili ragazze (Pampinea, Neifile, Filomena, Fiammetta, Emilia, Lauretta ed Elissa) seguendo la proposta di Pampinea, decidono di fuggire dalla città e rifugiarsi in una villa in campagna dove pensano di trovare allegria e di scampare alla peste. Coinvolgono in questa impresa anche tre giovani nobili Filostrato, Panfilo e Dioneo. Così il giorno dopo giungono in questa bellissima casa con i loro servi e stabiliscono che ogni giorno venga eletto un re o una regina che gestirà a suo piacere la giornata. La prima regina è Pampinea che dopo aver dato disposizioni ai servi e agli amici decide che alla stessa ora per dieci giorni ognuno racconti una novella che dovrà seguire l’argomento proposto dal re o dalla regina della giornata. Il tema della prima è varioPrima giornata del Decameron. Terzo racconto: "La novella di Melchisedech giudeo" Decameron_riondinoed il primo ad incominciare è Panfilo.

Questa che vado a riportare è la terza novella della prima giornata di permanenza nella villa dei nostri giovani, la racconta Filomena.Prima giornata del Decameron. Terzo racconto: "La novella di Melchisedech giudeo" Jpg_donnesans_titre_1
Si narra di come un uomo saggio si tolse dagli impicci fornendo una risposta intelligente al sultano che voleva coglierlo in fallo. Così come la stoltezza porta l’uomo da uno stato di felicità a una grande miseria, allo stesso modo l’uomo saggio che fronteggia un grave pericolo può godere di una meritata felicità. E la novella che sto per raccontare ve lo dimostrerà. Le imprese del SaladinoPrima giornata del Decameron. Terzo racconto: "La novella di Melchisedech giudeo" Riassunto+melchdisech+e+il+saladino, uomo di grande valore che divenne sultano di Babilonia e fu più volte vittorioso su cristiani e saraceni, sono note a tutti ma proprio l'ardimento che lo condusse a sostenere infinite guerrePrima giornata del Decameron. Terzo racconto: "La novella di Melchisedech giudeo" 773px-Saladin_and_Guy fu una delle cause dello sperpero di denaro che si faceva nella sua corte. Oltre a ciò amava condurre una vita sfarzosa e, per questi motivi, ad un certo punto della sua vita ebbe bisogno di una gran quantità di denaro. Non sapendo come procurarselo si ricordò di un ricco ebreo di nome Melchisedech che prestava ad usura ad Alessandria. Siccome l’uomo era riluttante a concedere quel servizio, il Saladino pensò di usare arbitrariamente il suo potere contro di lui per ottenere quanto voleva. Così lo fece chiamare e lo accolse nel suo palazzo con familiarità. “Brav’uomo, ho saputo da più persone che sei molto addentro nella conoscenza delle cose divine e per questo vorrei che tu mi sciogliessi un dubbio. Vorrei sapere da te quale delle tre leggi reputi quella vera, la giudaica, la saracena o la cristiana?”, chiese il Saladino. Prima giornata del Decameron. Terzo racconto: "La novella di Melchisedech giudeo" 20170523-Melchisedech-e-il-SaladinoL’ebreo, che veramente era un uomo saggio, capì che il sultano voleva coglierlo in fallo per avere su di lui un qualche vantaggio. Così pensò di non dover sceglierne una per non dargli occasione di fargli del male e con prontezza rispose: “Signore, la questione che mi proponete è molto interessante e io esemplificherò il mio pensiero con una novelletta, se avrete la compiacenza di starmi ad ascoltare. Si narra di un uomo ricco che aveva tra le altre sue gioie un anello bellissimo e prezioso al quale egli teneva molto. E’ naturale che volesse lasciare ai suoi eredi tutti i suoi averi e  soprattutto quell’anello, il cui possessore sarebbe stato onorato e riverito come suo primo e degno erede. Così fece e quelli dopo di lui fecero lo stesso finché, alla fine tutto il suo patrimonio e l’anello furono ereditati da un suo discendente che aveva tre figli, tutti belli e virtuosi, obbedienti al padre il quale perciò li amava allo stesso modo. I ragazzi conoscevano la consuetudine di dare l’anello all’erede preferito e ognuno di essi desiderava essere il prescelto e pregava il padre affinché glielo lasciasse. Ciò creò molti dubbi nel padre che non voleva preferire uno all’altro e volendoli soddisfare tutti e tre fece fare in gran segreto due copie perfette dell’anello, talmente perfette da non distinguerle dall’originale.Prima giornata del Decameron. Terzo racconto: "La novella di Melchisedech giudeo" Arton4845 Prima di morire prese in disparte ognuno dei suoi figli e senza darne notizia agli altri diede a ciascuno un anello. Alla sua morte ognuno rivendicò la propria supremazia sugli altri convinto di essere l’unico erede. Si arrivò a contesa e la questione è ancora aperta. E così vi dico, o mio Signore, delle tre religioni date ai tre popoli di Dio, se è questa la domanda che mi avete fatto. Ciascuno ha avuto la sua eredità, la sua vera legge e i suoi comandamenti e, a buon diritto, ritiene di essere quella vera, come per i tre anelli.” Il Saladino riconobbe che l’uomo aveva saputo con molta accortezza sfuggire al laccio che gli aveva teso e decise di manifestargli la sua vera richiesta. Melchisedech fornì la quantità di denaro di cui il Saladino aveva bisogno e fu ricompensato con grandi doni e con sentimenti di vera amicizia.
Samael
Samael

Messaggi : 447
Data d'iscrizione : 30.08.18
Località : Verona

Torna in alto Andare in basso

Torna in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum