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Messaggio Da Epoch il Mar Feb 26, 2019 11:53 pm

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Messaggio Da Erasmus il Gio Feb 28, 2019 5:22 am

Epoch ha scritto:https://www.voltitalia.org/
Ho visitato il sito al quale manda il link.Cercando di capire le finalità di questo "Movimento" (sconosciuto fino ad oggi), leggo: «Siamo un gruppo di sognatori che lavora per migliorare l'Europa»
Oh bella!
Perfino Salvini dice che vuole miglorare l'Europa!
BASTA CON I DISCORSI GENERICI "GENERAL PURPOSE"!
Si dica apertamente che tipo di Europa si vuole.
E non bisogna incominciare da posizioni ideologiche, per buone che siano!
Prima serve il contenitore per poi metterci i contenuti!
Io sono Federalista Europeo.
Io vorrei riformare le istituzioni dell'UE creando una effettiva "statualità" al di sopra dei singoli stati membri. Il modello che hanno in mente i federalisti europei è sostanzioìialmente quello svizzero dove ci sono precisi "poteri" riservati alla Federazione (fissati in una Costituzione); e tutti i "poteri residui" sono lasciati ai cantoni (ossia agli stati-membri della Federazione).
––––––––––
Esiste già – da almeno 40 anni – un "Partito Federalista Europeo". Ma non è mai stato in grado di eleggere un solo deputato al PE!

Anni fa erano sbucati dal nulla i "Newropeans", anche loro per un modo nuovo di fare poliica e farla non inscatolata nelle gabbie dei partiti nazionali.
[In PE ci sono gruppi politici al di sopra dei partiti nazionali. Quando si devono affrontare temi europei, in particolare nella campagna per le elezioni europee, sarebbe ora che ci fossero non ANCHE "partiti transnazionali", bensì SOLO "partiti a livello europeo".
Ma siamo sempre lì: fino a che l'UE è "confederale" (ossia si muove in solido solo quando è raggiunta l'unanimità perché ogni stato – in pratica ogni rispettivo governo – ha la spocchia di essere riconosciuto "sovrano") ogni tentativo di "europeizzare" davvero la politica viene tarpato sul nascere!]
[*] (Vedi aggiunta in calce).

Che fine hanno fatto i "Newropeans"?
Dicevano di voler presentarsi in tutti gli stati! Poi si sarebbero accontentati di alcuni stati tra i più grossi.
Ricordo di un loro congresso fatto in Spagna (in pratica di quattro gatti anche piuttosto ignoranti non solo della particolare storia dela CEE e dell'UE, ma anche della storia in generale. In quel congresso, di più del dir male delle istituzioni europee (o meglio: di quelle che erano allora le istituzioni europee) non hanno concluso! In pratica nessuna proposta costruttiva. Se si rileva un difetto intrinseco in una struttura istituzionale, denunciare il difetto è perfettamente inutile se non si affianca alla critica una seria proposta sul come correggere il difetto!

Il progresso del processo di integrazione europea passa per la diffusione del federalismo!
Non serve unn"partito federalista" che partecipa alle lezioni!
Avesse anche un considerevole numero di eletti (cosa praticamente impossibile), resterebbe inpotente!
Quel che serve è che il federalismo pewrmei tutti i grossi partit, che penetri nel pensiero politico prescindendo dall'essere un partito di un colore o di un altro!
Deve essere come con la "democrazia"! Schematizzando: "Socialisti" o "Liberali" , di destra o di sinistra, tutti i partiti devono avere in comune la completa fede nella demcrazia!
Se si vuole un'Europa migliore ... l'unica cosa da fare è "CHIEDERE" poteri davvero europei, (cioè al di sopra degli stati – ormai definitivamente, benché impropriamente, detti "nazioni") in qualsiasi partito si militi; chiedere che l'UE faccia il salto di qualità dall'essere "confederale" al diventare "federale".
Il resto ... è importantissimo: ma è solo velleitario chiedere questo o quello se l'UE non ha effettivo potere al di sopra del potere degli Stati. Come farebbe "a fare" se non viene messa in grado "di fare"?!
Quel che non va – e si manifesta come esplicito [l]"deficit di democrazia"[/i] – è il fatto che il potere è nelle mani di un "Consiglio" i cui membri sono i governi nazionali i quali hanno la spocchia di essere e restare in eterno "sovrani ed indipendenti". Il risultato è che nelle cose importanti non ci sarà mai un'Europa che parla con una sola voce!
Fondamentale sarebbe la scelta che lo Stato-membro non solo possa ma anche debba rinunciare a parte della propria sovranità in favore di una autorità federale "super partes". Se non c'è chiareza n questi presupposti l'Unione Europea resterà precari e sempre un nano politico (al cospetto di colossi come gli USA, la Russia e la Cina) a dispetto della sua mole ormai elefantiaca!

Comunque, chi di questi "Volt" sa qualcosa ce lo racconti!
Ricordo che il titolo completo di questo "forum" è:
«Unione Europea: io la vorrei federale; e tu?»

–––––––––––
[*] (Aggiunta editando il 1° marzo 2019).
Facciamo un esempio di elusione della norma europea di uniformità delle elezioni europee.
In PE i "Verdi/ALE" sono per numerosotà il quarto Gruppo politico, dopo il PPE ("Partito Popolare Europeo") , gli "S & D" ( "Socialisti e Democratici", ex PES "Partito Europeo dei Socialisti") e l'ALDE ("Alleanza Liberale e Democratica Europea").
I Verdi/ALE (che in PE spesso vanno d'accordo con l'ALDE) sono con chi vorrebbe che le liste dei candidati fosserro "transnazionali", o meglio (come avviene nei singolii stati) fossero rappresentative di partiti al di sopra delle singole circoscrizioni, [e soprattiutto al di sopra delle gabbie partitiche nazionali controllate da vertici oligarchici di pochi politicanti nazionali in ogni stato–membro dell'UE].
Ma ... niente da fare! Questo piccolo salto di qualità (che sarebbe consono al fatto che in PE i gruppi politici sono "europei" e non affatto rappresentativi dei partiti dei singoli stati-membri) abbisogna dell'approvazione del Consiglio dell'Unione (ossia dei governi nazionali), il quale più che dire di NO, non ha ancorta detto di SI', e – a buon intenditore! – ciò significa che non intende dire di SI' (e che non lo dirà mai se non cambia radicalmente la mentalità che sta alla base dei partiti, la cui finalità resta ancora la "ricerca del potere a livello nazionale"). Ma c'è di peggio: Anche se le elezioni europee dovrebbero svolgerasi con uguale metodo in ogni paese-membro, di fatto si svolgono qui in un modo e là in un altro! [Come si dice: «Fatta la legge trovato l'inganno", ossia come eluderla!]. Non appena i Verdii italiani sono usciti di scena (qui da noi, per la sostanziale idiozia del loro leader che era Pecoraro Scanio), gli allora segretari del PD (Partito Democratico) Veltroni e del PdL (Polo delle Libertà = FI + AN) Berlusconi hanno deciso (con apposito pactum sceleris) di spartirsi gli eventuali deputati europei Verdi (o di altri partitini) promuovendo (ed ottenendo con stragrande maggioranza parlamentare PD + PdL) la legge di "soglia di sbarramento" anche alle Europee – che fino allora in Italia non c'era – e sceglendo, ovvviamente, un livello di sicurezza, (e quindi il 4% dato che in precedenza i Verdi alle euroopee non avevano mai raggiunto il 3%). In precedenza i verdi italiani avevano eletto 2 parlamentari europei (e col 4% scarso di voti validi otterrebbero 3 deputati). Ed ecco che alle successive elezioni i Verdi (allo scopo di superare lo sbarramento) si mettono assieme a forze multiple ed esigue non convenzionali e accettano (oscurando con ciò se stessi!) il nuovo Se per la nuova lista L (Occhio alla "e" minuscola! SeL chsta per "Sinistra e Libertà"). A livello europeo il Gruppo al PE dei Verdi/ALE due due co-presidenti: "Daniel Cohn Bendit" e "Monica Frassoni". Ma qui in Italia spadronecgga (seppur effimeramente) il sinistrorso pugliese Vendola. Morale: molti che votavano per i Verdi (sapendo amche che le elezioni europee hanno ben altri connotati di qiellle italiane) non riconoscono che gli evetuali verdi italiani sono candidati nella nuova lista "Sinistra e Libertà". Tuttavia la lista raccoglie sinistrorsi vari e, tra gli ignoranti, persino "no-global" anti-europeisti più che euro-scettici" e cresce anche un po' rispetto alla precedente percentuale dei verdi: ma non arrivando al 4% nemmeno la Frassoni viene eletta! In PE i Verdi/ALE nel 2009 sono un po' cresciuti rispetto al 2004: ma perdono quei due parlamentari che erano eletti in Italia prima dello sbarramento. Perdono quindi la presenza della loro validissima co-presidente (e perdono anche Cohn Bendit che si è definitivamente ritirato dalla politica attiva).!
Il SeL accusa il colpo (di non essere arrivato al 4%). Il L'insuccesso è dpeso soprattutto dal non essere riconoscibile nel nome "Sinistra e Libertà" – ma che razza di originalità! – il suo carattere sostanziale. che è quello "ecologista: e in un congresso subito dopo la sconfitta elettorale alle europee del 2009, decide di cambiare "SeL" in "SEL" (ossia: "Sinistra e Libertà" in "Sinistra-Ecologia-Libertà", [dimenticandosi quindi del grande Langer che proclamava che i veri "ecologisti" non sono né di sinistra né di destra]. Ma è troppo tardi per i veri Verdi (che a livello europeo sono addirittura "federalisti"). Siamo nell'apice della crisi greca, e il SEL si annega (alle europee del 2014) nella lista "Altra Europa con Tsipras" (che di verde ha ben poco!). Il richiamo a Tsiprsa (sinistrorso che in Grecia sta vincendo) e l a presenza in questa lista di Barbara Spinelli (figlia di Altiero Spinelli) attira consensi. Il SEL supera il 4% e qualche candidato italiano viene eletto ... ma in PE non va a collocarsi con i Verdi/Ale, ma nei Verdi/Sinistra Nordica (che sono addirittura euroscettici!).
E mentre qui alle politiche si continua a votare senza preferenze liste preconfezionate dai vertici di partito, alle europee (dove per norma europea non si possono sopprimere le preferenze) si confermano gli sbarramenti al 4% mentre in Germania la Corte Suprema obbliga le autorità tedesche competenti (ossia il Bundestag e il Governo) a togliere gli sbarramenti alle elezioni europee, dichiarandoli contrari nella sostanza anche se non nella forma, alla normativa europea su come devono svolgersi le elezioni europee.
In pratica, quel 4 o 5 per cento di elettori che sono in pectore "Federalisti europei" vegono defraudati dalla combinazione di più partitini a vocazione europeista (come le inutili – a livello Europeo – "Lista Bonino" o "Scelta Europea" o "Italia dei Valori") e soglia di sbarramento.
Il discorso sarebbe del tutto diverso se ci fossero liste che si riconoscono in partiti con unica e precisa identità a livello europeo. Invece, i "Gruppi" al PE si costituiscono dopo che i deputati sono stati eletti per essere stati dapprimi accettati a livello nazionale dalle varie segreterie di partiti esclusivamente nazionali. Alla fine, anche se ufficialmente (e formalmente) i deputati europei rappresentano i "cittadini europei" e non qdi questa o quella nazionalità, succede che in pratica sono quasi succubi delle segreterie di partiti nazionali (ai quali devono in fondo la loro elezione, soprattutto se intendono ricandidarsi alle prosime elezioni.

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Messaggio Da Epoch il Ven Mar 01, 2019 9:34 am

Caro Erasmus,
Il "Movimento" Volt era sconosciuto anche a me fino all'altro giorno.

Ho volutamente postato il solo link al sito, senza aggiungere altro, un po' perché fatto da smartphone dove non avevo molta facilità di iterazione, ma sopratutto perché non volevo contaminare con i miei pensieri l'altrui giudizio.

Di questo movimento mi ha attirato un aspetto: Il fatto di definirsi "paneuropeo". In effetti sembrerebbe presente con lo stesso nome in diversi Paesi. Questo non è da solo garanzia di unità di pensiero e identità unica Europea, però è una differenza rispetto ad altre forze Politiche.

Anche io ho visitato il sito, anche io ho notato la facciata molto pubblicitaria ed un po' scarna di contenuti. Potrtebbe anche essere dovuto ad una "giovinezza" ed al fatto che molte idee debbano ancora essere concretizzate fino in fondo.

Però...

Io ho già provato ad aderire ad un "Movimento", che proponeva di basare la sua azione su 5 principi cardine, chiamati "stelle". Questi ne propongono guarda un po' il caso "5+1".
Lo stesso Movimento diceva di "non fare politica" come lo spot publicitario di "Volt" presente sul sito e pagina FB.
Lo stesso Movimento diceva di voler applicare la "democrazia partecipata", con decisioni "dal basso", come "Volt".

Ho provato ad iscrivermi anche alle pagine FB per avere più informazioni. Ho contattato tramite FB Messanger la pagina "Volt Italia", chiedendo dove potevo trovare, essendo della provincia di Torino, una loro "sede", per capire qualcosa di più di loro:
La prima risposta è stata, in virgolettato: "Stiamo raccogliendo 150.000 firme per partecipare alle comunali, trovi l'elenco dei punti di raccolta sul sito".
Ora, essendo la sede più prossima proprio di "Torino" e non ricordando se l'attuale sindaco fosse già in scandenza, ho immaginato che si riferissero alle Elezioi Comunali di Torino. Al che ho risposto gentilmente che non essendo di quel comune non avrei, nemmeno potendo, firmato per la partecipazione di un Movimento che primo non conosco e soprattutto per un Comune che non è il mio. Ho aggiunto che volevo conoscerli meglio per, magari, firmare per la loro partecipazione alle Europee.
La loro risposta è stata nuovamente evasiva, che la raccolta firme era (ora) per le Europee e che (nuovamente) trovavo l'elenco dei gazebo sul Sito.

Ora... Mi sembra di aver chiesto in modo chiaro, dove si riunissero,ammeso che lo facciano davvero, per conoscerli meglio. Sentirmi dire "E' tutto sul sito", per ben due volte mi fa prendere notevolmente le distanze.

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Messaggio Da Erasmus il Ven Mar 01, 2019 7:57 pm

Epoch ha scritto:[...] Di questo movimento mi ha attirato un aspetto: Il fatto di definirsi "paneuropeo". In effetti sembrerebbe presente con lo stesso nome in diversi Paesi. Questo non è da solo garanzia di unità di pensiero e identità unica Europea, però è una differenza rispetto ad altre forze Politiche. [...]
Quello che, in generale, mi insospettisce di eventuali nuovi "movimenti" (specie se si proclamano europeisti, rinnovatori, nati per migliorare l'Europa, ecc) è il fatto di presentarsi come novità ignorando la presenza di storiche e spesso molto meritorie presenze (benché sempre minoritarie).
Il "Movimento Federalista Europeo" è presente in più Stati (e proprio con questo nome,– per esempio in Austria dove, ovviamente in tedesco, si chiama Europäische Föderalistische Bewegung – o con nome simile – come "Europa in Beweging" in Belgio, "Europese Beweging Nederland" in Olanda ecc.). E altre forze federaliste storiche ci sono in UK (Federal Union), in Germania (Europa Union), ecc. Inoltre tutte le forze politiche del federalismo Europeo (che hanno scerlto di non diventare "partito") si proclamano "sezioni" di una specie di holding che le comprende tutte: l'UEF ("Union des Fédéralistes Européens"). Il nome originale era questo, ovviamente in francese anche se l'UEF è nata da un congresso a livello europeo. Infatti è nata nel dopoguerra quando ancora la Germania era un nano politico, l'Austria era forzatamente "neutrale", la Scandinavia si sentiva ancora estranea all'Europa Occidentale, mezza Europa era sotto il tallone di Stalin e l'UK non si degnava, dalla sua posizione di vero vincitore sulla Germania nazista (a differenza della Francia) di scendere al livello dei territori continentali che erano tutti caduti nelle grinfie del nazismo. Ma ora l'UEF è davvero una forza politica paneuropea (presente, per esempio, anche in Svizzera dove il "Movimento Federalista Europeo" è particolarmente attivo). E tanto l'MFE italiano quanto l'EFB austriaco, la Federal Union Britannica, l'Europa Union tedesca, ecc., ecc. sono sezioni dell'UEF.
Ma tanto i Newropeans quanto questi "Volt" volutamente ignorano nella maniera più assoluta l'esistenza della UEF!
Ed io .. sospetto che sia sostanzialmente per ignoranza! I fondatori di questi movimenti me li vedo gente per bene, dagli intenti nobilissimi: ma purtroppo privi di sufficienti basi cognitive proprio in merito al processo di integrazione europea! Ed ecco allora che sono "effimeri"! Stanno in piedi con sovrumani sforzi di dedizione quasi totale di pochi: ma poi crollano se questi non ce la fanno più o semplicementye vorrebbero passare le consegne a aqualcun altro.
[Sono andato a cercare in rete i "neweopeans". Ho trovato che c'è tuttora una rivista con questo nome e che un tentativo di sopravvivenza perdura in Germania dove, anche se senza eletti a qualsiasi livelli, resiste un "Newropean Partei". [Occhio al nome tedesco (Partei, pronuncia "partài") e all'attributo like-english ("newropeean" che vorrebbe essere la "crasi" di "new european" [come Brexit sta per "British-Exit" (from the UE)]
Perfino il Partito Federaliusta Europeo (che continua a mandarmi le news letter – che però una volta erano nelle linque del paese dei destinatari ma ora sono solo in inglese –, pur essendo stato fondato da dirigenti del MFE italiano ai tempi di Spinelli, ignora sitematicamente il MFE, e persino le azioni del MFE quando queste sono davvero "europee" e quindi di risonanza internazionale anche sui vari "media" europei.

Caro Epoch: sono ormai vecchio (e quindi già praticamente inutile). Ma vorrei (fin che campo) che il mio voto servisse alla causa europea (ovviamente a promozione di una vera Federazione Europea). E invece fin dal 1964 (anno del mio ingresso nel MFE) non so per chi votare!
Spesso non sono andato a votare, spesso ho votato più "contro" qualcosa (o qualcuno) che "a favore" di qualcosa (o di qualcuno). Ed ora ... è molto peggio dei tempi andati, quando c'erano i partiti del cosiddetto "arco costituzionale", (ossia: democristiani, comunisti socialisti, liberali, repubblicani ...) e persino "neofascisti" (cioè "missini"). In barba alla nosra Costituzione, si va a scegliere non persone bensì una lista tra altre liste liste ssulle quali, per giunta, campeggiano scritte come "Salvini premier", "Berlusconi Presidente", e analoghe. [Insomma: modi di opresentarsi che fanno a pugni con lo spirito della Costituzione Italiana]
Qui un Renzi che diventa segretario del PD vincendo le "primarie" (cosa assolutamente "privata", che nulla dovrebbe aver a che fare in Italia con le istituzioni nostrane) decide di far fuori il governo Letta che è espressione della forza parlamentare maggioritaria che è proprio il PD! E lo fa la settimana dopo aver dichiarato di non volere un altro governo almeno per un anno. E la "partitocrazia" (ossia il potere dei segretario di partito che si regge su un personale entourage è così forte che i deputati del PD in massa sfiduciano il governo Letta senza motivo (se non il fatto che il "ducetto" Renzi vuole sostituire Letta).
Sarà anche una "seconda" (o pure "terza") Repubblica: ma io preferivo di gran lunga la prima (quando si votava per un partito e non per un "premier" e si sceglievano i deputati e non si firmavano cambiali in bianco ai segretari di partito)- La gente va ancora (ma sempre meno) a votare: ma è sempre più scollegata dal vero funzionamento (sempre meno democratico) della nostra politica. Il grave è che questa "recessione della democrazia" non è solo un fenomeno italiano, ma è ormai un fenomeno europeo o addirittura mondiale.
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Ultima modifica di Erasmus il Lun Mar 04, 2019 11:20 pm, modificato 1 volta

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Messaggio Da Epoch il Lun Mar 04, 2019 1:05 pm

Come già detto, questo nuovo Movimento mi puzza di già visto.

Erasmus ha scritto:
Sarà anche una "seconda" (o pure "terza") Repubblica: ma io preferivo di gran lunga la prima (quando si votava per un partito e non per un "premier" e si sceglievano i deputati e non si firmavano cambiali in bianco ai segretari di partito, La gente va ancora ( ma sempre meno) a votare: ma è sempre più scollegata dal vero funzionamento (sempre meno democratico) della nostra politica, Il grave è che questa "recssione democratica" non è solo un fenomeno italiano, ma è ormai europeo o addirittura mondiale.

Sta diventado una "Partitocrazia", più tendente ad una "Oligarchia" che ad una Democrazia. Basta davvero poco a far cambiare le sfumature.
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