O.T. I miei incubi.

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Messaggio Da tessa il Mar Feb 05, 2019 5:03 pm

V
Come alcuni utenti del forum sapranno, nell'ottobre del 2016 caddi in  coma  per un meningioma gigante ( 7x6 cm ) in zona frontale destra, che non aveva mai dato sintomi specifici.
Mi operarono per 8 ore, e mi diedero i soliti farmaci per anestesia:

PROPOFOL
OPPIOIDI
ROCURONIO BROMURO

Mi tennero, poi, alcuni giorni in terapia intensiva, e non vedendo niente o quasi ( 10 e 10) mi passavano dinanzi delle umbrae, credevo di essere finita dalla tenaria diva. Mia mamma, avendo tutta la testa fasciata, non mi aveva infilato gli occhiali e io non mi rendevo conto di cosa fosse successo. Però avevo incubi continui e una lussureggiante attività allucinatoria che tutt'ora ricordo. Nel dormiveglia e nel sonno immaginai che numerose mie insegnanti del liceo, oramai professoresse universitarie, lanciavano degli appello in TV, sui social, nei talk show affinchè le menti migliori del paese si levassero e guidassero tutti gli altri per cercare di superare questa grave crisi economica che attanagliava tutto il mondo.  Io non mi sono mai sentita" una mente migliore di tante altre", forse per timidezze e ritrosia, ma mi sembrò che dovessi fare qualcosa anch'io.  Mi affacciavo alla finestra e vedevo fiumi di persone marciare  ( prevedevo le marce degli abitanti del Nicaragua...), traendosi dietro carri di bestiame e masserizie, i carri erano scoperti, non come quelli del far- west che avevano una copertura. Dove andassero queste persone non si sapeva, ma si levava alto il grido di disperazione delle nosre insegnanti. Mio padre, dal canto suo, avendo un suo pronipote chirurgo plastico in Toscana gli indirizzava  già da tempo molti poveracci e dava sempre il suo domicilio a questi miserabili, e diceva al nipote di far fare loro qualsiasi lavoro, anche quelli che si usavano ai tempi dell 'età della pietra, e di farli dormire in baracche e in container- il flusso delle persone era continuo.  Arrivarono anche dalla Russia donne che marciavano verso l'Occidente, e una mattina mi sentii strappare i capelli davanti ( erano stati tagliati tutti per lintervento) e queste donne mi misero in testa una fascia, come quella di Lara del dott. Zivago ( mi pare fosse un fazzoletto) e mi dissero che mi avevano eletto  loro capo, ero per loro un' icona e le dovevo guidare. Fecero stampare molti gadget col mio viso, Lara era bionda, io mora, da mettere sul bavero, al collo, al polso e questa specie di devozione stile madonna nera mi diede un po' fastidio. Continuavano gli appelli dei professori affinchè le menti migliori deil Paese dovevano muoversi e collaborare attivamente alla risoliuzione della crisi.

Questo era un incubo che ritornava frequentemente. Tutt'ora mi chiedo perchè accettai di essere inserita tra le menti migliori del Paese, date la mia ritrosia e timidezza.

Un altro incubo che tornava spesso era questo: il padre medico di una nostra amica era morto,  e si apriva la lotta per la successione, il posto era ambito, lui aveva guadagnato moltissimi soldi e tutte le maioliche del suo studio erano consumate. Una signora romana, che viveva di pettegolezzi, disse che i candidati erano quattro, la figlia, ovviamente, poi un'altra dottoressa, poi io, e un medico dei Parioli, molto carino e preparato, tutti i medici di Roma e provincia dovevano votare e decidere chi avrebbe occupato il posto, ma la decisione finale spettava a Rosanna ( io mi chiamo così ), chissà perchè... Vedevo che nella stanza dove stavo c'erano dei monitor che trasmettevano i dati parziali, ma io non vedevo niente e non potevo seguire, alla fine vinse la figlia, ovvio, e io diedi l'assenso, in presenza del notaio, che incubo strano...

Basta per ora, gli altri incubi dopo.
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Messaggio Da tessa il Mer Feb 06, 2019 8:12 pm

Parte n.2

I miei incubi.

Ho già accennato al fatto che dopo la lunghissima anestesia ebbi vari incubi e allucinazioni.
Un altro incubo che si ripeteva era questo.
 In Normandia, si sa, vi fu un famoso sbarco alleato il 6 giugno del 1944, e le spiagge vennero chiamate in codice dagli americani in vari modi, e così avemmo la tristissima Omaha beach. Gli americani avevano suddiviso il tratto di Normandia in cui sbarcare in cinque settori o spiagge.
Chissà perchè nella mia mente vedevo queste spiagge come mete di turisti fin dal 1944, con costruzioni di casinò e balere sulla battigia ove ballare e aspettare l'alba della Normandia. Numerose macchine si riunivano a Ventimiglia, a Nizza, la sera, e da lì attraversavano di notte tutta la Francia per recarsi in qualche balera della costa nord, ove nostalgici danzavano ancora in frac e farfallino nero, con dame centenarie con le carni delle braccia come gelatina tremolante, e tutti aspettavano l'alba della Normandia. Se qualche musicante decedeva, per l'età o per i reumatismi, veniva subito rimpiazzato perchè i turisti dovevano divertirsi e rievocare i tempi andati. All'ora convenuta tutte queste Maserati, Ferrari, Lamborghini si mettevano in moto per il nord della Francia. La cosa non mi piaceva, certamente era una mancanza di riguardo per i martiri, e allora pagai un po' di ragazzotti e ragazzacci affinchè sabotassero il viaggio, bucando le gomme, distruggendo le portiere, dando fuoco alle stesse auto sì che i viaggi si fecero sempre più radi fino a smettere del tutto. Considerai ciò una bella vittoria, stante i miei ideali, e al sorgere del sole, sempre più tardi, essendo novembre, cio' mi consolava dall'avere tutta la testa fasciata come un pallone.
Fine 2a parte.
Segue.
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Messaggio Da tessa il Gio Feb 07, 2019 10:08 pm

Parte 3a.

I miei incubi.

Un altro incubo ricorrente dovuto ai postumi dell'anestesia era questo.
Mi trovavo con degli amici per una stradina sterrata di un paesino sperduto e abbandonato, e vidi su un muretto dei ragazzini sui 12 anni che chiacchieravano o guardavano verso il vuoto, avevano uno smartphone in mano ma non lo usavano. Mi avvicinai a loro e dissi, andiamo, e loro, andiamo dove? E io, andiamo a pregare, e loro, a pregare per chi? E io, a pregare per Rom. E loro si alzarono e dissero, andiamo. Non so perchè mi venne il nomignolo di Rom, un utente di nome Rom è stato qui per un certo periodo di tempo, poi in altri suoi forum ed era sempre acciaccato, forse per questo mi è venuto subito il nomignolo Rom, e poi mi serviva un nome breve che impattasse rapidamente su quei ragazzini, trasmettendo loro l'idea che era un bambino ad essere malato e che bisognava pregare per lui. Risposero bene. Facemmo il giro del paese e recuperammo tutti i ragazzi dei vari muretti e ce li portammo dietro per trovare un luogo per pregare in pace. Costituii subito una gerarchia, senza la quale nn si combina niente, e quindi i più grandicelli potevano dare uno scapaccione ai più piccoli, se recalcitranti. Scrissi subito sui social di questa mia idea e, stranamente, ebbi molti follower, molti volevano pregare per Rom- Siccome ebbi risposte da tutto il mondo ci si doveva organizzare e trovare gratis i mezzi per spostare i ragazzi, fossero essi torpedoni, navi del Missisippi, treni, aerei , doveva essere tutto un convergere verso un punto che non avevo ancora scelto e che mi affrettai a scegliere, e cioè Lourdes, ora la vera patria del cattolicesimo. Tutti furono d'accordo e in molti, soprattutto in America , misero a disposizione aerei privati, battelli, macchine  affinchè i ragazzi raggiungessero Lourdes per pregare per Rom. Creai l'hastag :Pregare per chi? Pregare per Rom, ed ebbe molto successo. Esperti in sociologia cercarono di spiegare il fenomeno dicendo che oramai a 12 anni i ragazzini si erano stufati di You Porn e cercavano qualcosa che riempisse la loro vita... Sul web avevo un sito ove si vedevano le nuove connessioni tra paesi distanti solo per i ragazzini di Rom e quando l'accendevo mi si parava davanti tutto questo mappamondo luminoso e ogni giorno c'rano nuovi mezzi di trasporto per i ragazzi, io ero molto contenta. Ma ciascuno di noi doveva cercare nuovi membri perchè due volte al mese ci si doveva riunire e una volta l'anno raggiungere Lourdes. Allora andai dal mio dentista a Via Veneto e gli chiesi, dottore viene anche lei a pregare per Rom con le sue figliole e nipotini? Guardi sul web già quanti siamo e gli feci vedere il mappamondi luminoso, e lui mi rispose, pregate un po' anche per me...Io gli dissi, ma senz'altro e mi assicurò che sarebbe venuto con 3 macchine e aveva 7 posti da offrirmi, fu molto gentile e ne fui lieta.
Il primo raduno per pregare per Rom fu un po' turbolento, i ragazzini più piccoli erano irrequieti, i più grandi li riempivano di scoppole, ma nell'insieme tutti scoprirono l'importanza della preghiera.
FINE 3a parte.
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