L' € è la 2ª moneta mondiale dopo il $ USA. Fare dell'€ uno "strumento strategico"

Andare in basso

L' € è la 2ª moneta mondiale dopo il $ USA. Fare dell'€ uno "strumento strategico"

Messaggio Da Erasmus il Mer Dic 05, 2018 7:03 pm

L'Euro non è solo la moneta di 19 stati-membri dell'UE (su 28 ... che con l'imminente secessione dell'UK saranno 27). E' la seconda moneta a livello mondiale (a ruota del dollaro USA, $) ed è, di fatto, la moneta "corrente" di 60 stati nel mondo.

Ma ... ha il difetto massimo: quello di essere la moneta ufficiale dell'UE che non ha affatto alcuna "statualità".
Insomma: ci sono Stati senza una propria moneta; ma non s'era mai vista, prima dell'Euro, una moneta senza un suo stato. L'Euro infatti dipende dalla BCE, che è sì un'organo dell'UE, ma è indipendente tanto dalla Commissione Europea (che è l'esecutivo dell'UE, una specie di surrogato di governo, ma non ceerto un vero governo) che dal Consiglio (che è un organo intergovernativo, un coacervo di rappresentanze dei governi di tutti i paesi-membri dell'UE, paesi formalmente riconosciuti ancora come "sovrani ed indipendenti", anche se di fatto ormai totalmente "interdipendenti"). Si dice "Euripa" per dire "Unione Europea" come si dice "America" per dire "stati Uniti d'America", abbiamo persino un "passaporto europeo", ecc, ecc,: ma l'UE è ancora ben lontana dall'assomigliare agli USA perché – purtroppo! – è un sistema "confederale" di stati alleati connessi l'un l'altro da trattati (di carattere intergovernativo, appunto per garantire la formale, benché fasulla, sovranità di ciascuno).
Insomma, l'Euro è una mostruosità enorme (e assolutamente senza precedenti) non perché è la moneta di molti stati invece che di uno solo, non perché questi stati sono di lingua e cultura diversa, ma perché questi stati (tanto interdipendenti da aver bisogno assoluto di una moneta comune) hanno la sciocca presunzione di essere ancora "sovrani ed indipendenti". In tal modo, proprio per la presunta e fasulla sovranità di ciascuno, l'Unione Europea (nonostante abbia globalmente un PIL maggiore di ogni altro stato, nonostante sia ancora la regione del mondo a maggiore welfare sociale, quella a maggiore garanzia dei diritti fondamentali e – nonostante tutto – quella più ricercata da migranti in cerca di benesere e di pace, non ha autorevolezza nel mondo! Macron giustamente in campagna elettorale parlava di necessità di "sovranità condivisa" (ma una volta eletto Presidente pare tornato ad abbarbicarsi ancora alla speciosità della presunta "grandeur" della Francia). L'Europa davvero "Unita" potrebbe diventare "sovrana": non certo essere di fatto "sovrabi" i suoi singoli stati (nemmeno la Germania e ancor meno la Francia).
Eppure una mometa comune europea (ossia: l'Euro, dato che con questo nome è stata battezzata la moneta comune europea) è nescessaria. Indietro non si torna se non con lo sfacelo della stessa Unione Europea (e quindi col ritorno al tipo di competitività tra stati europei degli anni 30 del '900, ossia col ritorno al vero rischio di conflittualità armata tra gli stessi stati ora membri dell'UE).

Perché l'Euro non sia più la mostruosità che è ora, sarebbe stupido distruggerlo, stupido ll tornare indietro, tornare alle monete nazionali; e stupidissimo tentare l'impossibile, ossia l'assurdità di una doppia moneta: mantenere l'Euro e darsi una parallela moneta nazionale dipendente non più dalla BCE ma dalla Banca d'Italia. [Queste sono idiozie sputate da ignoranti populisti, purtroppo oggi al governo, nonostante la loro ignoranza, la loro stupidità, e la loro spocchia].
Quello che servirebbe sarebbe il salto di qualità: che l'UE divenisse STATO, che passasse da questo incancrenito sistema "confederale" (per altro incompreso, anzi del tutto sconosciuto, alla strgrande maggioranza degli europei) ad una autentica "federazione" (diciamop pure: "Stati Uniti d'Europa").
Insomma: invece di retrocedere illudendosi di poter tornare a controllare una moneta nazionale (che invece sarebbe succube del malgoverno nostrano e degli speculatori internazionali, con disastrose svalutazioni e conseguenti colossali inflazioni), è necessario andare avanti – pena il definitivo declino dell'Europa – verso l'accettazione di un parlamento europeo davvero sovrano e la creazione di un autentico governo europeo responsabile davanti ad un parlamento europeo con la pienezza del potere legislativo.
[Ho detto tante volte che il modello federalista che mi piace di più non è quello degli USA, dove un Presidente ha per quattro anni dei "super-poteri", ma quello svizzero, [dove non c'è il culto della "personalità" e dove autorevole non è un "personaggio", bensì l'istituzione nella quale i personaggi esercitano le relative funzioni previste dalla Costituzione federale].
Ma le speranze che l'UE si dia una costituzione federale sono sempre più scarse!
E lo sparuto numero di "saggi" federalisti non può farci niente!
Nella attuale "democrazia" vince chi raccoglie più consensi, anche se a raccoglierli non è chi ha le idee politiche mnigliori ma chi è più abile come "demagogo".
–––––––––––
Ecco, comunque, l'articolo che riporta le proposte della Commisione Europea con la finalità di utilizzare meglio il fatto che l'Euro è sostanzialmente una delle monete più stabili e più forti. E di fatto è la seconda moneta mondiale per importanza (venendo a ruota del dollaro USA anche se ci sono altri colossi –come il RenMenBi cinese, detto ancora a volte Yuàn–).
––>La Commission Européenne veut faire de l’€ un outil stratégique (Euractiv, 05-12-2018)
Lo stesso articolo c'è anche in inglese:
––>European Commission wants to use the € as strategic tool (Euractiv, 05-12-2018)

Trascrivo la versione inglese.
by Aline Robert | EURACTIV.fr | translated by Rob Kirby.

The European Commission is considering a stronger role for the euro. [carballo/Shutterstock]
What if the euro, which is celebrating its twentieth anniversary, assumed its status as the second most important global currency? This revolutionary idea is to be discussed at the European Council next week. EURACTIV France reports.

By looking at the statistics, economists in the European executive found that the single currency was used by 60 countries around the world. Moreover, it was the second most important currency both as a reserve currency and for international payments, still behind the sacrosanct dollar.

“We do not want to replace the dollar, but we want there to be a choice between the two currencies,” said a source at the European Commission. The arguments for the euro also relate to its stability.

Over 20 years, the currency has proven to be more stable than the dollar, where the economy is subject to more violent fluctuations, both upward and downward.

Strategic idea broadly support by France
This is the first time that the EU has considered its currency as a strategic tool rather than as a mere instrument to facilitate the functioning of the economy. In his State of the Union address, Commission President Jean-Claude Juncker highlighted the need for the currency to play a full role on the international stage.

France strongly supports this idea. Given the country’s trade balance deficit, the French are not hesitant to support the idea of having a strong currency, which would limit the consequences of this imbalance.

The European executive does not go that far and is limiting itself to calling for the economic and monetary union to be finalised. This would allow the credibility of the currency to be consolidated and solutions to be proposed to encourage economic actors to use the euro.

Energy: A crucial monetary issue
This would particularly encourage these economic actors to use the euro as a means of payment. Following the financial crisis, international trade in euros has fallen. The fact that payment services by non-European cards, such as Mastercard, are widely used is also a problem.

In practical terms, the tools available are limited. The Commission is considering asking states to contemplate the euro in their intergovernmental energy agreements, having to provide a justification if they do not use the euro.

The energy sector, which imports €300 billion of fuel in dollars every year, is particularly exposed to fluctuations in the dollar, which is a risk factor.

But how do you convince the London Stock Exchange, in the middle of Brexit, to propose contracts in euros on Brent Crude oil or the West Texas Intermediate (WTI)? The EU is planning to start by holding a consultation with economic actors on the matter.

More generally, a currency’s credibility is based on the amount of liquidity it offers and the size of its debt. Therefore, developing the debt denominated in euros would be an interesting possibility to strengthen the weight of the currency.

This does not mean that the European Commission is considering abandoning the Maastricht criteria. The Commission is instead emphasising the importance of good-quality private debt.

–––


Ultima modifica di Erasmus il Sab Dic 08, 2018 11:02 pm, modificato 2 volte

_________________
avatar
Erasmus

Messaggi : 606
Data d'iscrizione : 30.07.13

Torna in alto Andare in basso

Re: L' € è la 2ª moneta mondiale dopo il $ USA. Fare dell'€ uno "strumento strategico"

Messaggio Da ART- il Sab Dic 08, 2018 6:12 pm

Come il Dollaro anche l'Euro ha una forte influenza fuori dalla sua area di circolazione (sia come valuta di riserva che attraverso i cambi fissi o a fascia variabile con varie altre valute) ma come ben detto da Erasmus quello che ha in meno del Dollaro è uno stato "unitario" dietro.

Per fortuna almeno anche in Italia (lo stato dove la sindrome da ignoranza anti-euro sembra essere più forte) la maggioranza della popolazione si rende conto che uscire dall'unione monetaria sarebbe un'idiozia, quindi almeno per ora siamo al sicuro. Rimane però sempre il pericolo di colpi di mano con azioni segrete da parte di governi composti da malati di mente estremisti, come quello che si profila dopo l'attuale stando a tutti i sondaggi.
avatar
ART-

Messaggi : 479
Data d'iscrizione : 08.09.13

Torna in alto Andare in basso

Torna in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum