Questione di sguardi.

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Messaggio Da Samael il Ven Nov 23, 2018 2:02 pm

Questione di sguardi. Animazione-trucco-bronzo-verde
Moltissimo della comunicazione fra individui della nostra specie passa attraverso il modo di guardare.
L'uomo è forse l'unico animale ad avere il bianco degli occhi così visibile.
Il taglio orizzontale delle palpebre lascia scoperta la parte bianca che contrasta fortemente con l'iride, così da rendere sempre molto evidente la direzione e l'espressività del nostro sguardo.
I messaggi degli occhi sono per noi così importanti che, se la verità che questi trasmettono è diversa dalle parole del nostro interlocutore, siamo portati istintivamente a credere ai primi.
Probabilmente il detto "gli occhi sono lo specchio dell'anima" deriva da questo fatto. Il nostro istinto sa che nel percorso evolutivo la comunicazione espressiva è nata prima della parola, quindi è più autentica e affidabile.
La posizione dei nostri occhi è frontale Questione di sguardi. 8ac6b7cecome quella degli altri animali predatori. Questo consente una perfetta percezione delle distanze, cosa indispensabile per chi insegue, attacca e cattura.
Gli erbivoriQuestione di sguardi. Pecore-86209hanno invece gli occhi molto laterali con una visione meno precisa, ma più ampia e in grado di avvertire efficacemente l'avvicinarsi di un pericolo.
Per capire questa differenza, basta ricordare o immaginare il diverso effetto che fa l'essere osservati intensamente da una pecora o da un cane.
Io ho provato questa esperienza e mi sono fatto l'idea che una pecora, una mucca o un cavallo non riescono neppure a fissarmi negli occhi ( a voi è capitato? Magari al circo, allo zoo, o in montagna, chessò...); mentre un cane ci riesce benissimo.Se poi lo fa intensamente e a lungo, è un messaggio chiaro che mi suggerisce di stare all'erta.
Anche negli uccelli il modo di guardare dei predatori e delle prede  si nota immediatamente. A parità di dimensioni fisiche, lo sguardo del cigno è ben diverso da quello dell'aquila...
Ed infine mi viene in mente anche un altro fatto, secondo me interessante: nelle fiabe,  nei libri per bambini o nei disegni animati, il gufo viene sempre raffigurato come l'animale saggio del bosco ( ricordate "la spada nella roccia" di Walt Disney? ), il maestro, il dottore. Non sarà che, inconsapevolmente, gli abbiamo attribuito qualità intellettuali superiori solo perchè, quando ci guarda ha un non so che di umano?
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Mah...
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