Il Pendolo.

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Messaggio Da Samael il Lun Ott 29, 2018 2:20 pm

Fin dall'infanzia ci hanno insegnato a sottometterci alla volontà altrui, a fare il nostro dovere, a servire la patria, la famiglia, il partito politico, l'azienda, lo stato, l'idea... Servire tutti e solo in ultima istanza noi stessi. Ognuno di noi ha un senso più o meno forte del dovere, della responsabilità, dell'obbligo e della colpa.
Ognuno di noi, in un modo o nell'altro, "presta servizio" presso una comunità o un gruppo: la famiglia, la scuola, la ditta, il partito politico, lo stato, la chiesa e via così. Tutte queste strutture nascono e si sviluppano allorchè un singolo gruppo di individui inizia a pensare e ad agire in una stessa direzione. A questo gruppo si aggiungono poi nuove persone, la struttura cresce e si allarga, prende forza, obbliga i propri membri a osservare delle regole prestabilite e a lungo andare può finire per sottomettere larghi strati di società.
A livello di realizzazione materiale la struttura risulta formata da individui accomunati dagli stessi scopi e da beni materiali, che possono essere edifici, costruzioni, arredi, attrezzature, mezzi tecnici, eccetera. Ma, a livello energetico, che cosa c'è dietro a tutto ciò?
La struttura prende vita quando i pensieri di un gruppo di individui vanno in una stessa direzione e di conseguenza i parametri di energia mentale di ognuno sono identici. L'energia del pensiero dei singoli individui si fonde in un unico flusso.
In questo caso, in mezzo ad un oceano di energia libera si crea una struttura energetica d'informazione singola ed indipendente "il Pendolo energetico".
Questa struttura comincia a vivere di vita propria e ad assoggettare alle sue leggi gli individui responsabili della sua creazione.
Mi direte: "perchè un pendolo"? Perchè oscilla con frequenza tanto più forte quanto maggiore è il numero degli individui, dei sostenitori, che lo nutrono della loro energia.
Un'altalena, per esempio può oscillare solo se si esercita una forza di una determinata frequenza. Questa frequenza si chiama risonanza. Se il numero di sostenitori del pendolo viene meno, le sue oscillazioni si smorzano. Quando non rimangono più sostenitori, il pendolo si ferma e muore come entità.
Ecco una serie di esempi di pendoli estinti: le antiche religioni pre-pagane, gli strumenti di lavoro in pietra, i tipi antichi di armi, le vecchie tendenze della moda, i dischi di vinile... in altre parole, tutto quello che era diffuso un tempo e ora non c'è più.
Vi chiederete forse con stupore: ma si tratta davvero di pendoli?
Si, qualsivoglia struttura dotata di attributi propri e creata dall'energia mentale di singoli individui è un pendolo. Più in generale si può dire che qualsiasi essere vivente in grado di emettere energia in una precisa direzione prima o poi crea un pendolo energetico.
Ecco degli esempi di pendolo tratti dal mondo della natura: le colonie di batteri, le popolazioni di esseri umani, i banchi di pesci, le mandrie di bovini, le distese boschive, le praterie, i formicai- ogni tipo di struttura omogenea e più o meno organizzata di organismi viventi.
Ogni organismo vivente è di per sè un pendolo elementare, rappresentando un'unità energetica. Quando un gruppo di simili unità di pendoli inizia a oscillare all'unisono prende vita un pendolo di gruppo.
Esso si erige sopra i suoi sostenitori come una sovrastruttura, esiste come struttura singola e indipendente e fissa un insieme di regole finalizzate a tenere insieme i membri già esistenti e ad accattivarne di nuovi.
Una tale struttura è indipendente nel senso che si evolve autonomamente e secondo leggi proprie.
I suoi membri non si accorgono di agire secondo le leggi del pendolo e non di propria volontà.
L'apparato burocratico, per fare un esempio, si sviluppa come una struttura autonoma, indipendentemente dalla volontà dei singoli funzionari. Un funzionario influente potrà certamente decidere in autonomia, tuttavia le sue decisioni non potranno entrare in conflitto con le leggi del sistema, in caso contrario egli ne verrebbe espulso. Persino un individuo preso singolarmente, rappresentando di per sè un pendolo, non si rende sempre conto delle motivazioni che lo spingono ad agire in un determinato modo. Basti pensare ai vampiri energetici. ( Ma questa è un'altra storia ).
Ogni pendolo per sua natura è "distruttivo", giacchè sottrae energia ai suoi membri e li sottomette al proprio potere. Il carattere distruttivo del pendolo si manifesta nella sua totale indifferenza al destino di ogni singolo membro. L'obiettivo del pendolo è solo uno: ricevere l'energia del membro. Quale possa essere in tutto ciò il vantaggio del singolo membro, per il pendolo non ha nessuna importanza. 
L'individuo che subisce l'influenza del sistema è costretto a costruire la sua vita in conformità alle leggi imposte dal sistema, diversamente rischia di finire stritolato ed espulso.
Per questo motivo chi si trova a subire la pressione di un pendolo distruttivo può rovinarsi con estrema facilità tutta l'esistenza.
Sfuggire indenni è di solito molto difficile.
Se una persona ha fortuna, riesce a trovare il suo posticino nel sistema e ad assestarsi lì, vivendo come un pesce nell'acqua. Dal suo posto egli, come membro, fornisce energia al pendolo e quest'ultimo lo ricambia, garantendogli un ambiente di sopravvivenza.
Qualora però, egli violasse le leggi della struttura e la sua frequenza di emissione non coincidesse più con quelle della risonanza delle oscillazioni del pendolo, quest'ultimo, privato di una fonte di energia finirebbe per ripudiarlo o distruggerlo. Se invece una persona finisce per sbandare e si allontana dalle sue linee esistenziali favorevoli, la sua vita nella struttura di un pendolo estraneo si trasforma in un supplizio o in una squallida sopravvivenza. In questi casi il pendolo diventa assolutamente distruttivo ed il malcapitato perde completamente la sua libertà. Che gli piaccia o meno, egli viene costretto a vivere secondo le leggi imposte e relegato al ruolo di infima rotella in un grande ingranaggio.
C'è anche chi finendo sotto l'ala protettiva del pendolo, raggiunge risultati eccellenti. Napoleone, Mussolini o Hitler, Stalin, e analoghe personalità della storia sono tutti "beniamini" dei pendoli distruttivi. Anche in questi casi i pendoli però, non si preoccupano del benessere dei loro singoli membri, impegnati come sono ad utilizzarli per i propri scopi. Quando fu chiesto a Napoleone se si fosse mai sentito veramente felice, egli potè ricordare di tutta la sua vita solo pochi giorni.
Il pendolo utilizza metodi sofisticati per l'adescamento di nuovi seguaci, riuscendo ad attirarli come mosche al miele. Quante volte le persone, facendosi allettare dalle trovate pubblicitarie dei pendoli, si sono allontanate dalla felicità che avevano sotto il naso! Vanno a fare il militare e muoiono; affrontano studi e imparano una professione che non è la loro; trovano un lavoro totalmente estraneo alla loro personalità; purtuttavia di prestigio e affondano in un mare di guai; legano la propria vita a una persona che non è quella giusta e poi soffrono.
L'attività del pendolo porta spesso alla distruzione dei destini dei suoi singoli membri, per quanto esso cerchi di mascherare le sue motivazioni, seducendo con maschere benevole o  schermandosi con nobili fini.
Il rischio più grave per un individuo che subisce la pressione di un pendolo distruttivo sta nel fatto che quest'ultimo fa deviare la sua vittima da quelle linee della vita dove egli avrebbe potuto trovare la sua vera fortuna.
Essenzialmente essere un uomo libero.
Samael
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