Luigi Pirandello (1867-1936)

Andare in basso

Luigi Pirandello (1867-1936) Empty Luigi Pirandello (1867-1936)

Messaggio Da tessa il Dom Ott 28, 2018 6:48 pm

Vorrei accennare brevemente a Luigi Pirandello ( Agrigento 1867- Roma 1936).
Fu un eminente germanista e compì i suoi studi universitari anche a Bonn.
Visitai la sua villa, che si trova vicino a Villa Torlonia, accanto a Villa Massimo, è anche
vicino all'Ordine dei Medici di Roma e Provincia. Passeggiavo un giorno lì e vidi un cartelllo
che mi avvertiva fosse stata quella la residenza romana di Pirandello, era anche un giorno
in cui la si poteva visitare. Bussai ed entrai nella sua biblioteca, accompagnata da una solerte
ammiratrice di Pirandello, che mi mostro' tutti i suoi libri, che io accarezzai con riverenza, molti in tedesco, racchiusi da un reticolo di ferro, senza vetro, ricordo la sua scrivania e sopra un blocchetto con su scritto, 9 dicembre 1936 : Mi sento sempre più stanco, sarebbe morto l'indomani, lo stesso giorno di mio padre. Accanto alla scrivania c'è un tavolinetto  basso con una macchina da scrivere  e uno sgabello. Poi poltrone, divani e un pianoforte a coda. Più avanti, verso l'esterno un'altra stanza in
comunicazione con la biblioteca con il letto dove morì e un balcone dal quale amava guardare i folti alberi, che ancora vi sono. Dinanzi al suo letto vi è, appesa, la divisa di Accademico d'Italia, onorificenza che ebbe nel 1929. Nel 1934 fu insignito del premio Nobel per la Letteratura, non pronunziò discorsi perchè avrebbe dovuto parlare del fascismo e lui era diventato contrario ad esso, scambiò solo qualche formalità con i Reali.
Nel 1921 la storia del teatro mondiale cambiò radicalmente con la rappresentazione al Valle, a Roma, di
" Sei personaggi in cerca d'autore", uno dei suoi drammi più famosi. La trama è semplice, sei personaggi vengono immaginati da uno scrittore, il quale poi si rifiuta di narrare le loro vicende; ma essi oramai sono stati creati, sono vivi, e cercano un altro autore che le narri compiuta-
mente. Salgono, pertanto, su un palcoscenico ( ove alcuni attori stanno svolgendo le prove di una commedia) e ricorrono all'aiuto del capo comico e della sua compagnia per poter esprimere quanto vivono. Ma gli attori non riescono a rappresentare il loro dramma quale realmente è: i personaggi credono di" essere in un certo modo" e invece gli attori, interpretandoli, danno loro tutta un'altra realtà. ( Vi è infatti incomunicabilità tra uomo e uomo).
Al centro dell'opera di Pirandello, che non è immune dal Decadentismo, sta l'analisi introspettiva dell'anima umana, di quanto coscientemente e incoscientemente avviene in noi.
L'uomo se si osserva si accorge di essere racchiuso entro una "forma", di rappensentare nella vita  una "parte", ma invano egli si ribella e cerca di vivere al di fuori di quella parte che si è assunto, come avviene nel " Fu Mattia Pascal", in ultima analisi è sempre legato a una forma in cui la società lo obbliga a vivere. Poi l'uomo è consapevole di non avere neanche una personalità determinata, la" forma" sotto cui vive è solo una "maschera". Ricordiamo qui  " Uno , nessuno e centomila", l'uomo è uno, ma viene percepito diversamente da tutti, e quindi è nessuno, ma é anche centomila. Ciascun uomo è perciò un seguito di personalità.
Pirandello si riaggancia a Shakespeare in" As You Like it", ove nel bosco di Arden un attore recita il famoso monologo: Tutto il mondo è palcoscenico. Ma Pirandello frattura e frantuma tutto il teatro precedente.
Chi lo segue si accorge di aver rinunciato al principio d'individuazione, e di fluttuare tra la concretezza del reale e l'apparenza dell'irreale, così come da sempre è stato dalla nascita della
tragedia greca.
tessa
tessa

Messaggi : 1141
Data d'iscrizione : 30.07.13
Località : Roma

Torna in alto Andare in basso

Torna in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum