A volte è tipico dell'uomo considerarsi il centro dell'Universo.

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Messaggio Da Samael il Mar Ott 09, 2018 3:14 pm

A volte è tipico dell'uomo considerarsi il centro dell'Universo. Di fatto, egli occupa solo una minuscola nicchia in questo spazio infinito.
Il nostro mondo è popolato da una moltitudine di organismi viventi e ognuno apporta il suo contributo alla formazione della realtà. Ogni essere vivente ha i suoi parametri di emissione mentale.
Se non vi garba ritenere "mentale" l'emissione di un vegetale, chiamatela in modo diverso, la sostanza non cambia comunque.
Non è nemmeno possibile affermare con sicurezza che gli oggetti non viventi non producano nulla di simile all'emissione degli esseri viventi.
Per non parlare poi di quel qualcosa di divino ( lo Spirito Unico, gli Elementali... non fa differenza ) che permea tutto l'esistente, colui che viene chiamato Dio.
Ogni essere possiede una coscienza propria e forma uno strato del proprio mondo. Si può dire che tutto in questo mondo porta dentro di sè una particella di Dio, e in questo modo il Divino governa il mondo.
Spero di essere stato chiaro.
Ogni essere umano procede lungo una propria linea di vita, ma allo stesso tempo tutti gli uomini vivono nello stesso mondo. Il mondo materiale è uno per tutti, ma la realizzazione concreta è diversa per ogni persona. Supponiamo che siate dei turisti e stiate passeggiando per una bellissima città. Ammirate le bellezze del posto, siete rapiti dalla grazia delle forme architettoniche, notate le aiuole fiorite, le fontane, i vialetti del parco, i volti sorridenti dei fortunati abitanti. Passate vicino ad un cestino dei rifiuti dove si è fermato un poveraccio, un barbone. Anche lui si trova nel vostro stesso mondo e non in un'altra dimensione. Tuttavia, quello che lui vede non è quello che vedete voi. Lui vede una bottiglia di vino 1\2 piena nel cestino dei rifiuti, un muro sporco, un suo concorrente che non ha visto la bottiglia prima di lui e adesso pensa di sottrargliela, un poliziotto che lo guarda di traverso. 
Questo perchè voi vivete su una linea della vita ed il vagabondo su un'altra.
Le vostre linee della vita si sono incrociate in un punto dello spazio delle varianti, perciò questo mondo, inteso come realizzazione materiale, è comunque uguale per entrambi.
Tutte le manifestazioni della natura materiale hanno sotto di loro una base energetica. Il campo di energia è primario, le altre manifestazioni fisiche sono secondarie.
Gli scienziati, gli studiosi, cercano di riunire le varie manifestazioni di energia sotto un'unica teoria e presto otterranno dei risultati ( sono millenni che cercano di farlo).
Tuttavia, dopo dovranno combinare la loro teoria con qualcos'altro, giacchè il numero di forme di manifestazione della realtà è infinito.
Non voglio entrare nel merito di questi dettagli. Proviamo, invece, a considerare l'energia come una certa forza astratta che, pur essendo invisibile, esiste oggettivamente.
Ai fini del nostro discorso è pienamente sufficiente riconoscere il fatto che l'energia dei pensieri dell'uomo è assolutamente materiale. L'energia dei pensieri non gira a circolo chiuso nella testa delle persone, ma si diffonde nello spazio e interagisce con i campi energetici circostanti. Questo è un fatto che in pochi oggigiorno mettono in dubbio.
Per mia comodità, in qualità di parametro di emissione mentale prenderò la sua frequenza, simile alla frequenza delle onde radio.
Quando pensate a qualcosa, la frequenza dell'energia dei vostri pensieri è sintonizzata su una determinata zona del settore delle varianti. Quando l'energia finisce in un settore dello spazio delle varianti, prende origine la realizzazione materiale della data variante.
L'energia possiede una struttura complessa e permea tutto ciò che esiste in questo mondo. Passando attraverso il corpo dell'uomo, l'energia viene modulata dai pensieri e, in uscita, assume i parametri corrispondenti a questi pensieri. Il radiotrasmettitore funziona in base alo stesso principio. I parametri dell'energia assumono le caratteristiche dei pensieri. In questo modo ne deriva, in uscita, una emissione mentale che trasforma il settore dello spazio delle varianti in realizzazione materiale.
Quando pensate a qualcosa di brutto o di bello, emettete energia mentale nello spazio delle varianti. L'energia modulata si dispone su un determinato settore e questo comporta i relativi cambiamenti nella vostra vita.
Le circostanze della vita si formano non solo in seguito ad azioni concrete, ma anche per effetto del carattere dei pensieri di una persona.
Se avete un atteggiamento ostile nei confronti del mondo, esso vi risponderà allo stesso modo.
Se siete abituati a esprimere perennemente insoddisfazione, avrete sempre più motivi per farlo. Se nei vostri rapporti con la realtà predomina il negativismo, il mondo sicuramente vi mostrerà i lati peggiori di sé.
Al contrario, un atteggiamento positivo cambierà in meglio la vostra vita nel modo più naturale.
L'uomo ottiene sempre quello che sceglie. Così è la realtà delle cose, che vi piaccia o no.
Un ultimo pensiero, trovandovi ad una mostra di quadri, non potete togliere o spostare l'opera che non vi piace. Non siete voi i padroni qui. D'altra parte, nessuno vi impedisce di girare i tacchi e andare in un'altra sala per vedere quello che vi piace di più.
E' pur vero, però, che il passaggio su una linea della vita secondo le proprie esigenze non avviene ( come nella mostra di quadri) per semplice desiderio.
Quindi non tutti i pensieri trovano una realizzazione materiale, e non tutti i desideri si avverano. Non si tratta del contenuto dei pensieri ma unicamente della loro qualità.
Il fatto è che un semplice sogno o un desiderio non significano ancora una scelta e non abbiamo alcun motivo di lamentarci del nostro destino perchè abbiamo il diritto di scegliere.
Il nostro più grande problema, il problema più grande dell'uomo, sta solo nel fatto che non siamo in grado di farlo.
Non siamo capaci di scegliere, il mondo ci mostra troppo la sua multiformità, sembra creato apposta per confonderci. 
Forse il mondo è un'illusione, ognuno potrebbe trovare qui tutto quello che gli serve, ogni cosa per soddisfare qualsivoglia necessità. Ma alla fine non si sceglie.
Non ha senso cambiare lo scenario, perchè la realtà già di per sè ha un'infinita varietà di forme di manifestazione e quindi è inutile lottare per ottenere la felicità, si può semplicemente scegliere per sè stessi la variante ottimale.
Samael
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