Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da Verci il Ven Ago 02, 2013 9:14 pm

Schifani: 'Napolitano ripristini la democrazia'. Santanche': 'Una sola cosa da fare...' Notificata la sentenza anche alla Giunta del Senato, ritirato il passaporto al Cavaliere

E' stato notificato a Roma dai carabinieri il decreto di esecuzione pena, con sospensione, per la vicenda Mediaset a Silvio Berlusconi. La notizia ha trovato conferma in ambienti giudiziari. L'ex premier avrà tempo fino a metà ottobre per chiedere misure alternative al carcere. La Questura di Milano, come è previsto dopo l'emissione del decreto di esecuzione della pena nei confronti di Silvio Berlusconi per il caso Mediaset, ha disposto la revoca del passaporto per l'ex premier. Come prevede la procedura, il provvedimento sarà eseguito dalla Questura di Roma perché l'ex premier ha da qualche tempo eletto la propria residenza nella Capitale. Il pm di Milano Ferdinando Pomarici ha firmato l'ordine di esecuzione con sospensione della pena per Silvio Berlusconi condannato in via definitiva per il caso Mediaset. Da quanto si è saputo, la Procura ha affidato l'ordine di esecuzione della pena con sospensione, e dunque con la possibilità di richiedere l'affidamento in prova ai servizi sociali o la detenzione domiciliare, ai carabinieri per la notifica dell'atto al Cavaliere. Al momento non si sa se la notifica sia già avvenuta o meno. L'estratto esecutivo della sentenza della Cassazione che ha condannato in via definitiva Silvio Berlusconi è arrivata al presidente del Senato Renato Grasso che l'ha subito trasmessa al presidente della giunta delle immunità Dario Stefano.

"Noi abbiamo solo un'idea" su come il presidente Giorgio Napolitano potrebbe intervenire sulla condanna a Silvio Berlusconi, "mi fa un po' effetto pronunciare quella parola legata a Silvio Berlusconi". Cosi' la deputata Daniela Santanchè risponde a chi gli chiede se il Pdl intenda chieder la grazia al capo dello Stato per Silvio Berlusconi.

Epifani, grazia? Da Pdl pressione indebita - ''Dal Pdl arrivano ricette inquietanti: chiedere al presidente della Repubblica una cosa come la grazia e tirare in mezzo Napolitano è una pressione indebita''. Così il segretario del Pd Guglielmo Epifani, alla festa regionale del Pd dell'Emilia Romagna di Casalgrande. ''Una riforma della giustizia come vorrebbero loro se la scordano: vogliono piegare a loro uso e consumo scelte che nè questo governo nè noi vogliamo fare''. Così il segretario del Pd Guglielmo Epifani ha commentato la richiesta del Pdl di una riforma della giustizia.

Berlusconi: 'Riformare la giustizia o si vota' - Non possiamo sottrarci al dovere di una vera riforma della giustizia per questo siamo pronti alle elezioni". Ha affermato Silvio Berlusconi nel corso della riunione dei gruppi del Pdl dove è stato accolto da un lungo applauso e da cori 'Silvio Silvio'. 'Dobbiamo chiedere al più presto le elezioni per vincere. Riflettiamo sulla strada migliore per raggiungere questo obiettivo'. 'La sentenza di ieri si basa sul nulla, sul fatto che non potevo non sapere', ha detto Berlusconi spiegando che 'L'unica nostra colpa è non aver mai preso il 51% e questo ci ha impedito di fare la riforma liberale perchè abbiamo subito i veti dei piccoli partiti". Lo afferma Silvio Berlusconi, a quanto raccontano, nel corso della riunione. "Avevano pensato, con i fatti del 2012, per esempio con il tradimento di Fini, di averci allontanato dalla vittoria. Anche con una pressione del Colle, decidemmo di dare le dimissioni, anche se avevamo ancora i numeri e una forte maggioranza al Senato. Dopodiché, con l'appoggio al governo Monti e con il mio distacco dalla scena, dovemmo constatare che i sondaggi erano in fortissima discesa. Alfano, per questi motivi, mi costrinse quasi con durezza a scendere nuovamente in campo". Così Silvio Berlusconi, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti all'incontro con i parlamentari Pdl.

Schifani,chiederemo a Colle ripristino democrazia - "Ci muoveremo a breve io e Brunetta perche' ti possa essere restituito nel rispetto della Costituzione quello che ti spetta per la tua storia per quello che hai fatto per il Paese per ottenere da Napolitano il ripristino dello stato di democrazia che questa sentenza ha alterato". Lo ha detto Renato Schifani, a quanto raccontano, ai gruppi del Pdl. I due capigruppo - viene riferito - hanno intenzione di chiedere a Napolitano di usare i ''poteri costituzionali per difendere la dialettica democratica". "Se c'e' da difendere i nostri ideali e la storia di tutti noi e la storia del presidente coincide con la nostra, siamo pronti alle dimissioni a partire dai ministri del governo". Lo ha detto il vice premier Angelino Alfano alla riunione dei gruppi del Pdl.

Epifani,Senato non voti in difformità da sentenza- ''Sarebbe singolare che si votasse in difformità da una sentenza della corte di Cassazione, l'organo supremo che mette la parola fine alle sentenze e ai processi''. Così il segretario del Pd Guglielmo Epifani ha risposto a chi gli chiedeva come si comporterà il Pd al Senato sul voto per la decadenza di Berlusconi. ''Bisogna tenere separate le questioni giudiziarie da quelle politiche: noi non possiamo più accettare o pensare che possa accadere quello che è accaduto quando la Corte di Cassazione fissò il giorno dell'udienza, attacchi alle istituzioni e all'autonomia della magistratura non sono tollerabili. Il travaglio interno al centrodestra va visto con grande rispetto però c'è un limite oltre il quale non si può andare''. Così il segretario del Pd Guglielmo Epifani, a proposito dei riflessi politici della sentenza Mediaset che riguarda Berlusconi. La Cassazione ha confermato ieri la condanna a 4 anni per il Cavaliere accusato di frode fiscale nell'ambito del processo Mediaset. La Somma Corte ha rinviato alla Corte d'Appello la decisione sull'interdizione che potrebbe diminuire da un massimo di 3 anni fino a un minimo di 12 mesi.

Sarebbe un "delitto" non andare avanti, fermarci "malamente", perché il lavoro del governo comincia a dare i suoi "frutti": i risultati "sono a portata di mano e possiamo già toccarli". Così il premier Enrico Letta che si e' detto 'assolutamente convinto che debba prevalere l'interesse del Paese, che è anche la lotta all'evasione fiscale e che tutti i partiti oggi devono assumersi le proprie responsabilità e fare scelte che riguardano il futuro". "Naturalmente l'interesse non è un logoramento e non considero che continuare a tutti i costi sia nell'interesse del Paese". "Sono assolutamente consapevole del momento delicato, ma io sono tra quelli che mette davanti a tutto l'Italia e se c'è chi vuole mettere davanti altre priorità io penso che sia invece importante mettere davanti il Paese poi vengono altri interessi", ha spiegato Letta. "Spero che prevalgano gli interessi generali per il bene del Paese e non gli interessi di parte e sono anche convinto che questo accadrà".

Sono "inaccettabili e vanno respinti con fermezza gli insulti e gli attacchi verbali rivolti ai magistrati, fino alla Corte di Cassazione, insulti e attacchi che si risolvono in un'aggressione nei riguardi dell'intera magistratura". Lo afferma l'Anm, a fronte delle "dichiarazioni diffuse ieri" dopo la sentenza Mediaset. L'Associazione nazionale magistrati sottolinea che, "se è lecita la critica nei confronti dei provvedimenti giudiziari, specialmente quando questa provenga da quanti sono direttamente destinatari della condanna, tuttavia sono inaccettabili e vanno respinti con fermezza gli insulti e gli attacchi verbali rivolti ai magistrati".

Il Pdl e' sul piede di guerra con Daniela Santanchè che dice: 'pensate che la sentenza sia giusta e non politica? Abbiate le palle di mettere Berlusconi in galera' e poi rilancia sul nome di Marina Berlusconi. Per il capogruppo Renato Brunetta, "dopo il Cavaliere ci sarà solo Berlusconi. Il Popolo della libertà, Forza Italia, è il primo partito oggi. Un italiano su tre vota per il Popolo della libertà, per Forza Italia, per Berlusconi. Questo è il patrimonio più bello, questo è l'orgoglio più bello di vent'anni di vita politica. Questo patrimonio - ha sottolineato - non va disperso, ma va semmai ulteriormente valorizzato. Questo il senso del videomessaggio di ieri sera di Berlusconi. Un grande atto d'amore, ancora un grande atto d'amore da parte di Berlusconi, per cambiare l'Italia", conclude Brunetta. Intanto l'esercito di Silvio annuncia un presidio permanente davanti al Quirinale da lunedi' per far partire una petizione per chiedere la concessione immediata della grazia per il presidente Berlusconi".

Grillo, nessuno provi a modificare giustizia con Cav - Il M5s chiede al presidente Grasso che il Senato deliberi ''immediatamente'' sulla decadenza di Silvio Berlusconi e chiede la convocazione immediata della giunta delle immunità e dell'aula di Palazzo Madama. "Nessuno si azzardi a modificare la Giustizia insieme al partito capeggiato da un delinquente. Il M5S non starà a guardare, né si limiterà a interpellanze parlamentari, ma mobiliterà i suoi elettori. La Costituzione non si tocca. Messaggio inviato. Quirinale. Messaggio inviato". E'quanto scrive il leader di M5S Beppe Grillo sul suo blog. "Le coincidenze non esistono e questa fretta di riformare la Giustizia dopo la condanna di Berlusconi è altamente sospetta. Letta Nipote la vuole. Servirebbe a tirare a campare. Capitan Findus Letta ama Berlusconi, grazie a lui è diventato presidente del Consiglio, senza diventerebbe come la descrizione che Bossi diede di Miglio 'una scoreggia nello spazio', ha persino invitato a votarlo al posto del M5S alle elezioni politiche 'Meglio il Pdl piuttosto che il M5S'", scrive Grillo nel suo post, intitolato 'Il Fantino della Repubblica' corredato da fotomontaggio di un Berlusconi sorridente che sprona da una biga un cavallo da corsa con il volto del premier Enrico Letta. "Deve tenere il pallino del governo delle larghe intese voluto da Napolitano. Difficile ritornare nel retrobottega a giocare a Subbuteo invece di fare annunci quotidiani, puntualmente disattesi, con tweet ripresi in modo entusiasta da tutti i giornalai nostrani. I famosi Lecca Letta", è la stilettata di Grillo, secondo il quale "la condanna per frode fiscale per Mediaset ha una conseguenza. La revoca delle concessioni delle frequenze televisive nazionali che non possono essere assegnate a un pregiudicato. Per le sue comparsate a reti unificate gli resteranno sempre le reti Rai a guida pdmenoellina". "C'è però un'altra revoca quella di Cavaliere della Repubblica, un titolo impensabile per un condannato. Potrebbe essere sostituito da Fantino della Repubblica, più appropriato", continua il leader di M5S precisando come "accanirsi contro Berlusconi sia però ingeneroso. In vent'anni non ha fatto tutto da solo". Per questo, è la sua conclusione, "questo governo e questo parlamento non sono legittimati a modificare le regole del gioco. La Costituzione non può in alcun modo essere modificata da un partito di nominati guidati da un pregiudicato"

O.Romano: no crisi governo, esiti imprevedibili - "Le difficoltà economiche in cui versano i cittadini italiani inducono a non precipitare verso una crisi di Governo dagli esiti imprevedibili". Lo sottolinea l'Osservatore romano, commentando la sentenza della Cassazione sul processo Mediaset. La condanna dell'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, spiega l'Osservatore Romano in un articolo dal titolo "Silvio Berlusconi condannato in via definitiva, "sembra riaprire in Italia un conflitto che dura da quasi vent'anni, condizionando non solo la vita politica ma anche la crescita del Paese". "Solo il sangue freddo e la saggezza costituzionale di alcune figure di rilievo delle istituzioni - osserva il giornale - hanno consentito che, nonostante tutto, l'equilibrio democratico, sottoposto in alcuni momenti a fortissime tensioni, fosse mantenuto. E così da molte parti ci si augura che accada anche ora". "Se le istituzioni democratiche, grazie ai meccanismi previsti dai padri costituenti - continua l'Osservatore -, hanno retto all'urto di situazioni politiche oggettivamente anomale, l'Italia ha pagato in questi anni, sotto l'aspetto dell'etica e della cultura giuridica, un alto prezzo. Fra le macerie lasciate sul campo figurano, da una parte, un concetto della legalità offuscato nella coscienza e nei comportamenti di molti italiani, e dall'altra una soggettivizzazione politica della giustizia dagli esiti nocivi". Il quotidiano della Santa Sede ricorda quindi l' "autorevole richiamo" del presidente della Repubblica alla "fiducia" e al "rispetto verso la magistratura" e "all'esame, in Parlamento, dei problemi relativi all'amministrazione della giustizia". "Napolitano - commenta l'Osservatore - invita il centrodestra a non lasciarsi andare ad atteggiamenti distruttivi e il centrosinistra a non calcare la mano e a non utilizzare la sentenza della Cassazione come l'arma definitiva per la sconfitta di Berlusconi". "In ogni caso - aggiunge - la dichiarazione del presidente della Repubblica non può essere letta come presa di distanza dall'operato della magistratura".

Ansa.it - 02 agosto, 22:03

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2013/07/30/Mediaset-oggi-Cassazione-processo-Berlusconi_9093907.html


Ultima modifica di Verci il Sab Set 07, 2013 4:06 am, modificato 1 volta
Verci
Verci
Admin

Messaggi : 1116
Data d'iscrizione : 30.07.13

http://areaforum.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da Pantera il Sab Ago 03, 2013 6:42 pm

Peccato che non possano chiederla e che comunque non abbia i requisiti
Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. 2376990156 
Pantera
Pantera

Messaggi : 130
Data d'iscrizione : 30.07.13

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da Verci il Sab Ago 03, 2013 7:17 pm

Il gioco è sempre quello della deresponsabilizzazione propria attraverso l'attribuzione ad altri, in questo caso il PdR, di responsabilità specifiche. La grazia, potrà essere chiesta da Berlusconi stesso o, chessò, dalla figlia Marina o,ancora, dai valenti avvocati che lo hanno portato a condanna definitiva. Sul Quirinale si scatenerà una tempesta che ci permetterà di vedere di che pasta è fatto Napolitano e, nello stesso tempo, si avrà un pretesto in più - in caso di risposta negativa - per gridare anche al "Presidente komunista", oltre che ai giudici. 


Verrebbe da dire "si accettano scommesse", tanto la situazione è ingarbugliata. Nel frattempo il partito-azienda cambierà nome e risoregrà dalla proprie ceneri con nuovo impeto. I sondaggisti berlusconiani oggi danno a + 6% le previsioni di voto favorevole, in caso di elezioni anticipate.


Nel frattempo Letta prosegue imperterrito il suo cammino, come nulla fosse avvenuto e richiama al senso di responsabilità. Le leggi urgenti, richiamate in altro 3d, che fine faranno? Tutto si sta muovendo attorno agli interessi di un individuo che adesso può essere definito "pregiudicato" senza ombra di dubbio, mentre l'autunno si sta avvicinando e sarà sicuramente molto più arroventato dl  questi torridi giorni.
Verci
Verci
Admin

Messaggi : 1116
Data d'iscrizione : 30.07.13

http://areaforum.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da Pantera il Sab Ago 03, 2013 7:21 pm

Verci ha scritto:si avrà un pretesto in più - in caso di risposta negativa - per gridare anche al "Presidente komunista", oltre che ai giudici. 

Veramente non si può dargli la grazia ... ha processi in corso ... la Legge parla chiaro
Pantera
Pantera

Messaggi : 130
Data d'iscrizione : 30.07.13

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da Verci il Sab Ago 03, 2013 7:25 pm

Pantera ha scritto:
Veramente non si può dargli la grazia ... ha processi in corso ... la Legge parla chiaro
Spero che giuridicamente sia impossibile. Una grazia concessa ancor prima di passare un solo mese agli arresti domiciliari, sarebbe un insulto a quella giustizia che il sig. Berlusconi ha cercato di gabbare sistematicamente, anche attraverso un uso spregiudicato e personalistico del Parlamento.
Verci
Verci
Admin

Messaggi : 1116
Data d'iscrizione : 30.07.13

http://areaforum.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da Verci il Mer Set 04, 2013 5:39 am

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. 03904-c68a0f31-9d60-4743-8886-cb21eb0a551c

http://www.repubblica.it/politica/2013/09/04/news/berlusconi_deciso_a_rompere-65849900/?ref=HREA-1
Verci
Verci
Admin

Messaggi : 1116
Data d'iscrizione : 30.07.13

http://areaforum.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da Verci il Sab Set 07, 2013 4:43 am

Continuano i paranoici tentativi per trovare soluzione alla condanna inflitta a Berlusconi, evitando le conseguenze civili e politiche della medesima. Oggi la novità è questa:

Berlusconi, spunta la revisione: stratagemma per bloccare la pena

Si fa strada l'ipotesi di un ricorso alla corte d'Appello di Brescia che punta anche a bloccare la giunta sulla decadenza. Il fatto nuovo sarebbero le carte svizzere su Agrama mai acquisite al processo

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. 043349518-5723e5d7-5980-4c12-b441-8f7eb9c361c7


Adesso la parola magica che fa sperare Berlusconi è "revisione". Del processo Mediaset, ovviamente. Gli articoli 629, 630 e 635 del codice di procedura penale che disciplinano i casi di revisione di un processo già chiuso, ma che è possibile riaprire riconsiderando la sentenza già passata in giudicato, in presenza di un fatto nuovo. Con l'obiettivo di ottenere dai giudici della Corte di appello di Brescia - grazie all'articolo 635 - anche la sospensione della pena. Un atto discrezionale quest'ultimo, non obbligatorio, ma che le toghe non potrebbero negare all'ex premier, per via della sua età e della sua storia personale e politica. Un passo possibile per via delle carte svizzere, mai acquisite in dibattimento, su Frank Agrama, che non sarebbe quel "socio occulto" nel commercio dei diritti televisivi disegnato nella sentenza Mediaset ma, come ha scritto il Giornale martedì 3 settembre pubblicando un atto giudiziario presentato come inedito, "l'intermediario ufficiale ed esclusivo tra la Paramount e molte tv europee". Un fatto nuovo che, per lo staff legale di Berlusconi, giustifica ampiamente il ricorso a Brescia. 

Non è la grazia da chiedere, quasi come un'elemosina, a Napolitano. Bensì una mossa che avrebbe il vantaggio, qualora dovesse effettivamente risultare vincente, di cancellare del tutto la condanna, quella macchia sulla fedina penale che Berlusconi considera "insopportabile e ingiusta". Mossa che, ancor prima di eliminare la condanna a 4 anni per il reato di frode fiscale, produrrebbe l'effetto di sospendere subito la pena liberando così il Cavaliere dall'incubo, ormai incombente, di dover scegliere entro il 15 ottobre se scontare l'anno che gli residua dopo l'indulto agli arresti domiciliari oppure con un affidamento ai servizi sociali. Non solo: la richiesta di revisione del processo, nell'ottica di chi elabora le strategie difensive di Berlusconi, avrebbe anche l'obiettivo di congelare la procedura della decadenza nella giunta per le immunità del Senato.



http://www.repubblica.it/politica/2013/09/07/news/berlusconi_strategemma_revisione-66047478/?ref=HREA-1
Verci
Verci
Admin

Messaggi : 1116
Data d'iscrizione : 30.07.13

http://areaforum.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da Verci il Sab Set 07, 2013 5:49 pm

Cosa farà adesso la giunta? Mi auguro che proceda senza indugi, essendo chiaro che quella del Cavaliere è un'ulteriore mossa dilazionatoria, per salvare capre e cavoli. La Cassazione ha definitivamente sentenziato, ma tutti i cavilli son buoni per evitare una decadenza che sarebbe  dovuta avvenire spontaneamente so0lo alla notizia del rinvio a giudizio. 

In altri Paesi si opera civilmente in questo modo, mentre nel nostro si invocano fantomatici complotti dei giudici, inevitabilmente tutti di sinistra. Sappiamo bene che Berlusconi è senza vergogna e basta leggere le motivazioni per cui è entrato in politica per rendersene conto. 

Questa ignobile sceneggiata rappresenta solamente l'ennesima presa per i fondelli degli italiani e per i loro problemi, ai quali questo individuo antepone da lustri costantemente i miseri propri.
Verci
Verci
Admin

Messaggi : 1116
Data d'iscrizione : 30.07.13

http://areaforum.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da Verci il Sab Set 07, 2013 9:21 pm

Altra soluzione studiata a tavolino, già inviata alla Giunta delle elezioni del Senato:

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Viewer?url=http%3A%2F%2Fdownload.repubblica.it%2Fpdf%2F2013%2Fpolitica%2Fricorsocorteeuropea
Verci
Verci
Admin

Messaggi : 1116
Data d'iscrizione : 30.07.13

http://areaforum.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da animalo il Dom Set 08, 2013 2:52 am

Una crisi governativa innescata dal porco PRIMA della prossima tornata elettorale tedesca potrebbe rafforzare il risultato del nuovo partito AfD, condizionando quindi il governo dell'angelina verso una maggiore austerità nei confronti dei paesi "mediterranei".
Personalmente ritengo più utile per il paese un brevissimo rinvio di pochi giorni del voto in giunta, motivato logicamente con il diritto alla difesa o simili amenità.

animalo

Messaggi : 238
Data d'iscrizione : 31.07.13

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da Verci il Dom Set 08, 2013 8:31 am

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. 03908-e8876140-f56f-40f9-8085-86ea3d713cbc

Il seguito di questo articolo, con i pareri di diversi costituzionalisti sulla questione, QUI
Verci
Verci
Admin

Messaggi : 1116
Data d'iscrizione : 30.07.13

http://areaforum.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da il Monitore il Lun Set 09, 2013 12:51 am

lo-anima ha scritto:Una crisi governativa innescata dal porco PRIMA della prossima tornata elettorale tedesca potrebbe rafforzare il risultato del nuovo partito AfD, condizionando quindi il governo dell'angelina verso una maggiore austerità nei confronti dei paesi "mediterranei".
Personalmente ritengo più utile per il paese un brevissimo rinvio di pochi giorni del voto in giunta, motivato logicamente con il diritto alla difesa o simili amenità.
http://cdn.tempi.it/wp-content/uploads/2013/09/frank-agrama-tv-svizzera.pdf

IL DOCUMENTO. Ecco il testo del documento in una nostra traduzione dall’originale francese. Vi si possono leggere le domande poste dal giudice istruttore svizzero e le risposte del responsabile della Srg Ssr, che rimettono in discussione la ricostruzione fatta dai Pm di Milano del ruolo di Agrama.
La relazione d’affari tra la Srg Ssr Idée Suisse (SSR) e la società Wiltshire Trading Ltd (WTLtd) fra il 1997 e il 2000
DOMANDE 1 e 2. Perché la SSR ha effettuato ha effettuato versamenti bancari sul conto in Svizzera della società WTLtd fra il 3 ottobre 1997 e il 15 marzo 2000 per un totale di 3.327.400 di dollari? Si tratta della cifra relativa all’acquisto dei diritti di diffusione di film, serie tv etc.? Altrimenti che tipo di relazione d’affari c’era tra la SSR e la WTLtd (società di Frank Agrama, presunto socio occulto di Silvio Berlusconi, ndr)?
I versamenti sono direttamente connessi all’acquisizione da parte della Televisione Svizzera di Lingua Italiana di Lugano (RSI), un ramo d’azienda della SRG SSR idée suisse, dei diritti di trasmissione per film e programmi presso la Wiltshire Trading Limited di Hong Kong (segue elenco dei pagamenti effettuati dalla tv della svizzera italiana, RSI, alla WTLtd tra il 1997 e il 2000, coperti da omissis, ndr).
3. Chi, all’interno della SSR, era responsabile della relazione d’affari con la WTLtd?
L’acquisizione dei diritti di diffusione per i film e i programmi presso la WTLtd concerneva esclusivamente la Televisione Svizzera di Lingua Italiana di Lugano (Rsi), un ramo dell’azienda SRG SSR ideé suisse di Berna. Le persone responsabili della RSI per le relazioni d’affari con la WTLtd erano: nel 1997, 1998 e 1999: Monsieur (omissis, ndr), Cinema e Fiction RSI. Dopo il 2000: Madame (omissis, ndr), Responsabile Acquisizione Fiction Tv.
4 e 5. Chi, all’interno della WTLtd, era la persona di contatto per la relazione d’affari con la SSR? Cosa si sapeva, all’interno della SSR, circa la WTLtd e, in particolare, quali erano le persone che dirigevano la WTLtd, e ancora, quali sono le persone che occupano la funzione d’organo?
La persona contattata era Monsieur Frank Agrama. I contratti sono stati firmati da Katherine Hsu Chun direttore della WTLtd.
Informazioni circa Monsieur Frank Agrama

6. Frank (Farouk) Agrama è noto alla SSR come persona che svolge funzioni di intermediazione per i diritti di diffusione?
[Frank Agrama] era conosciuto come il detentore esclusivo dei diritti di diffusione della Paramount per l’Italia e per la Svizzera di lingua italiana.
7. Frank Agrama è messo in relazione, dalla SSR, con la società WTLtd? E/o con quale altre società e attività?
Sappiamo che il suon nome è, o era, in relazione con le società citate alla domanda otto.
8. Le società Harmony Gold, Melchers Ltd, Olimpus Trading Ltd sono note alla SSR?
La televisione svizzera di lingua italiana ha concluso contratti per l’acquisizione di diritti di diffusione con la società Harmony Gold lungo il periodo 1986-1988. Fu firmato anche un contratto nel 1989 con la Melchers Ltd. Non abbiamo ritrovato alcune tracce della relazioni d’affari con l’Olimpus Trading Ltd nei nostri archivi.
9. Per conto di chi Frank Agrama ha agito come intermediario per la vendita dei diritti di diffusione? Era in una posizione particolarmente privilegiata per rapportarsi con certi detentori/produttori di diritti di diffusione (esclusivi)?
A nostra conoscenza, Monsieur Agrama aveva ottenuto l’esclusiva dei diritti per l’Italia e la Svizzera di lingua italiana direttamente dalla Paramount.
Acquisto dei diritti di diffusione
10. È pratica comune acquistare diritti di diffusione dagli intermediari piuttosto che direttamente dai produttori/detentori dei diritti? Quali sono gli svantaggi/vantaggi nell’acquisto di diritti di diffusione tramite gli intermediari?
È generalmente preferibile negoziare direttamente con il detentore dei diritti senza passare per un intermediario. Tuttavia, in seguito ad alcune tensioni tra il diffusore pubblico Rai e Mediaset, la Paramount aveva cessato per diversi anni di trattare direttamente con i diffusori italiofoni. Di conseguenza, la Televisioni Svizzera di lingua italiana ha dovuto rivolgersi alla società WTLtd la quale era in possesso dei diritti esclusivi. Adesso è di nuovo possibile trattare direttamente con i produttori.
11. (Elenco dei titoli dei film acquistati dalla RSI presso la WTLtd, coperti da omissis, ndr).


Leggi di Più: Agrama socio occulto di Berlusconi? Anche la tv svizzera lo pagò | Tempi.it 
Follow us: @Tempi_it on Twitter | tempi.it on Facebook



Alla fine l'unica cosa occulta non era il socio Agrama ma un buon paio di occhiali da lettura.
Che schifo ...

il Monitore

Messaggi : 13
Data d'iscrizione : 30.07.13

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Decadenza, Berlusconi punta su una “sentenza svizzera”. Che non esiste

Messaggio Da Verci il Mer Set 11, 2013 4:46 am

Sembra, purtroppo per Berlusconi, che il diavolo faccia le pentole ma non i coperchi..... 

Il Corriere della Sera smonta la carta che secondo gli avvocati del leader Pdl potrebbe portare alla revisione del processo Mediaset. Il coimputato Agrama, ricostruisce il quotidiano, non è mai stato "archiviato". Anzi, Berna gli tiene ancora sotto sequestro 130 milioni di dollari. Manager Fininvest salvati dalla prescrizione


Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Berlusconi-processo-mediaset_interna-nuova

Uno spettro si aggira per gli uffici degli avvocati di Silvio Berlusconi: una “sentenza di archiviazione” emessa dalla magistratura svizzera in favore di Frank Agrama, condannato insieme al leader del Pdl nel processo sui diritti tv. Il documento sarebbe la prova del nove per chiedere la revisione del processo e neutralizzare la pena di quattro anni di reclusione, insieme ai gravi danni collaterali dell’interdizione dai pubblici uffici e della decadenza da senatore

Ma si tratta, appunto, di uno spettro: “Peccato che una siffatta sentenza svizzera di archiviazione non esista“, scrive Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera. Esiste invece una semplice relazione del giudice istruttore federale Prisca Fisher, inoltrata ai colleghi pubblici ministeri nel momento in cui in Svizzera la figura del giudice istruttore è stata abolita. 

E’ vero, scrive il Corriere, che la relazione “valorizzava molto la teste Silvana Carminati, responsabile acquisti della tv svizzera, convinta che Agrama fosse un reale agente cinematografico” della Paramount. E’ stata una delle argomentazioni forti della difesta di Berlusconi al processo dei diritti tv, ma i giudici hanno ritenuto credibili, fino al terzo grado di giudizio, documenti e testimonianze che dimostravano anche un rapporto occulto tra Agrama e Berlusconi. 

Non basta. Le carte svizzere – di cui ha scritto per primo il settimanale Tempi il 2 settembre - non parlano affatto di una ‘archiviazione’, come scrive invece il Giornale il 9 settembre. Nel 2011, racconta ancora Ferrarella, i giudici elvetici archiviarono la posizione di tre manager di Mediaset accusati di autoriciclaggio per aver ricevuto soldi da Agrama, ma non quest’ultimo. E l’archiviazione fu disposta per prescrizione di quasi tutti i reati, mentre per altri si stava già procedendo in Italia, anche con il processo sui diritti tv Mediaset. Tanto è vero, sottolinea ancora il Corriere, che “dall’ottobre 2005 a oggi” la Svizzera mantiene “sotto sequestro (al netto di 15 milioni restituiti nel tempo) ben 130 milioni di dollari della società di 
Agrama al centro dei processi italiani a lui e a Berlusconi”. Se davvero i legali del leader Pdl acquisissero questa sentenza (che comunque non riguarda Agrama) per chiedere la revisione del processo, si troverebbero per le mani un documento in cui i giudici tendono “a escludere la liceità delle transazioni economiche degli indagati”. 

Con buona pace di Sandro Bondi, secondo il quale ”questo documento getta una luce nuova su un processo viziato fin dal primo momento da una ipotesi mai provata e confutata da tutti i testi del dibattimento”. E di Renato Schifani che lo ha citato davanti al folto pubblico di Porta a porta a riprova del fatto che Silvio Berlusconi non possa decadere da Senatore a seguito di una sentenza ingiusta.  

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/10/decadenza-berlusconi-punta-su-sentenza-svizzera-che-non-esiste/707856/
Verci
Verci
Admin

Messaggi : 1116
Data d'iscrizione : 30.07.13

http://areaforum.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Nessun partito indipendentista, quale la lecca nord, potrebbe difendere il porco.

Messaggio Da animalo il Mer Set 11, 2013 11:30 am

Eppure l'infiltrato si eleva a campione del partito mafio-camorro. puttanistico del porco arcoriano: non stupisce perchè il legaioolo è in vendita, come le puttane.  Il capo del suo partito è ormai un cerebroleso e lui, il novello legaiolo si adegua.












ito del porco si arcore.
Eppure qualcuno si leva per difendere il porco, quello che ha fatto la sua fortuna alleandosi con la mafia tarrona

animalo

Messaggi : 238
Data d'iscrizione : 31.07.13

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da Verci il Mer Set 18, 2013 9:52 pm

Il primo passo verso la decadenza e il decadimento dell'"unto del Signore". 

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. 03912-40547536-234b-4970-b9c9-616ded1970c9
Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. 03912-2319dee5-8862-4105-a9fb-21d4f0512aa3
Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. 03912-4b28b504-304d-41c7-9487-da80ae823570

http://www.repubblica.it/politica/2013/09/18/news/berlusconi_stasera_il_voto_della_giunta_attesa_per_il_videomessaggio_del_cavaliere-66776463/?ref=HRER1-1
Verci
Verci
Admin

Messaggi : 1116
Data d'iscrizione : 30.07.13

http://areaforum.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da afam il Mer Set 18, 2013 10:35 pm

Ho ascoltato alcune parti di quello che ha detto Berlusconi. E ci sono ancora italiani che lo voterebbero? Sono desolata.

afam

Messaggi : 228
Data d'iscrizione : 28.08.13
Località : Roma

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da Verci il Gio Set 19, 2013 4:56 am

Già!

Alcune significative frasi del discorso di Berlusconi:

"I nostri ministri hanno gia' messo a punto le nostre proposte per fermare il bombardamento fiscale che sta mettendo in ginocchio le nostre famiglie e le nostre imprese". "Il peso dello Stato, delle tasse, della spesa pubblica, è eccessivo", aggiunge il Cavaliere.
Avesse mai abbassato, anche una sola volta, le tasse... Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. 322852992 

"Scendete in campo anche voi. Per questo dico scendi in campo anche tu con Forza Italia. Diventa anche tu un missionario di Forza Italia"

Dopo il partito-azienda, il partito delle Missioni berlusconiane...Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. 1012735181 

"perché io non commesso alcun reato. Io non sono colpevole di alcunché; io sono innocente; io sono assolutamente innocente"

Eccome no.... Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Ekkekazzo
Verci
Verci
Admin

Messaggi : 1116
Data d'iscrizione : 30.07.13

http://areaforum.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da Verci il Gio Set 19, 2013 6:42 am

Illuminante questo articolo di Massimo Giannini, tratto da "la Repubblica" di oggi.

Sedici minuti, sei bugie

di MASSIMO GIANNINI

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. 055213379-eac653f3-0990-4fa8-a2f0-fc6ff658656f
Silvio Berlusconi durante il videomessaggio (reuters)

Il video-messaggio di Berlusconi non è solo un concentrato di dolori personali e di rancori collettivi. Come sempre, i suoi sedici minuti di "discorso alla nazione" racchiudono anche una micidiale sequenza di falsità. Dalla ricostruzione delle sue vicende politiche alla "narrazione" delle sue vicissitudini giudiziarie, la menzogna domina la scena e scandisce il plot della fiction berlusconiana. La menzogna, ancora una volta, è "instrumentum regni" del Cavaliere, utile a sovvertire il senso e a generare il consenso. 

Nel triste, solitario e finale comizio televisivo, registrato come nel 1994 nella location di Villa San Martino, si possono contare almeno sei bugie, che vanno dal bilancio della crisi economica al rilancio della "moderata" Forza Italia. Omissioni della realtà, manomissioni della verità: vale la pena di ripercorrerle una per una, con una esegesi testuale e contro-fattuale, per capire ancora una volta i meccanismi che fanno funzionare la "macchina" del potere berlusconiano. 

1) La crisi economica senza precedenti
Dice il Cavaliere agli italiani: "Siete certamente consapevoli che siamo precipitati in una crisi economica senza precedenti, in una depressione che uccide le aziende, che toglie lavoro ai giovani, che angoscia i genitori, che minaccia il nostro benessere... Il peso dello Stato, delle tasse, della spesa pubblica è eccessivo: occorre imboccare la strada maestra del liberalismo...". 
Berlusconi parla come un passante, non come il presidente del Consiglio che solo dal 2001 ad oggi ha governato il Paese per ben otto anni. I risultati economici dei suoi due governi sono stati rovinosi. Lo dice Ignazio Visco, governatore della Banca d'Italia, nelle Considerazioni finali del maggio 2012 (il governo Berlusconi è caduto nel novembre 2011): "Le condizioni economiche si deteriorano da un anno. La produuzione industriale, che aveva a stento recuperato nel secondo trimestre dello scorso anno,... è da allora caduta del 5%. Il Pil è diminuito dalla scorsa estate per tre trimestri consecutivi, con una perdita complessiva di 1,5 punti percentuali. Il tasso di disoccupazione è salito, da luglio, da poco più dell'8 a quasi il 10%, fra i giovani con meno di 25 anni dal 28 al 36%". Quanto alle tasse, la pressione fiscale è sempre aumentata durante i governi del Cavaliere: dal 40,6 al 41,4% tra il 1994 e il 1996, dal 40,5 al 41,7% tra il 2001 e il 2006 e dal 42,7 al 44,8% tra il 2008 e il 2011. 

2) La magistratura "contropotere irresponsabile"
L'attacco più veemente, come al solito, è contro le toghe: "Siamo diventati un Paese in cui non vi è più la certezza del diritto, siamo diventati una democrazia dimezzata alla mercè di una magistratura politicizzata che, unica tra le magistrature dei Paesi civili, gode di una totale irresponsabilità... si è trasformata da Ordine dello Stato in un Contropotere in grado di condizionare il potere legislativo e il potere esecutivo e si è data come missione quella di realizzare la via giudiziaria al socialismo". 
A quali "fonti" abbia attinto il Cavaliere è un vero mistero. La Costituzione prevede che "i giudici rispondono soltanto alla legge" (articolo 101), che spettano al Csm "secondo le norme dell'ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati (articolo 105), ma che "il ministro della Giustizia ha facoltà di promuovere l'azione disciplinare" e che il pm "gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull'ordinamento giudiziario" (articolo 107). Com'è evidente, la magistratura è un "organo dello Stato", che gode di autonomia secondo il principio della separazione dei poteri, ma non della "totale irresponsabilità" lamentata dallo Statista di Arcore: risponde alle leggi, come avviene in tutti i "Paesi civili". Quanto al "Contropotere" che condiziona "il potere legislativo e il potere esecutivo", il Ventennio berlusconiano dimostra l'esatto contrario: con 18 leggi ad personam sulla giustizia su un totale di 37 fatte approvare a forza dal Parlamento, è stato Berlusconi a usare il potere esecutivo per imporre al legislativo un vincolo al giudiziario. Infine, la "missione di realizzare la via giudiziaria al socialismo" è un inedito assoluto del Cavaliere: qualche solerte azzeccagarbugli deve avergli spacciato come documento di Magistratura Democratica un vecchio dispaccio di Andrej Vishinsky, procuratore dell'Unione Sovietica degli anni '30. 

3) La caduta del primo governo del 1994
Per sostenere la tesi del "complotto politico" e della "Guerra dei Vent'anni" dichiarata contro di lui dai giudici rossi, Berlusconi risale ai tempi di Mani Pulite, alla sua discesa in campo e al suo primo trionfo elettorale del '94: "Immediatamente, i Pm e i giudici legati alla sinistra e in particolare quelli di Md si scatenarono contro di me e mi inviarono un avviso di garanzia accusandomi di un reato da cui sarei stato assolto, con formula piena, sette anni dopo". 

È la famosa leggenda dell'avviso di garanzia recapitato all'allora premier dal Pool di Milano durante il vertice Onu sulla criminalità a Napoli. Fatto vero, che si verifica il 22 novembre 1994. in relazione all'inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza. Ma il primo governo del Polo non cade affatto per questo: si sfarina a causa della lotta fratricida sulla riforma Dini, che porta la Lega di Bossi a decidere il ribaltone e Berlusconi ad aprire la crisi il 22 dicembre, con un durissimo discorso alla Camera in cui accusa l'ex alleato Senatur di "rapina elettorale". Quanto all'esito di quel processo sulle tangenti alla Guardia di Finanza, non è vero che il Cavaliere viene "assolto, con formula piena, sette anni dopo". Intanto in quel processo, nel 2001, viene condannato Salvatore Sciascia, dirigente Fininvest, che le tangenti le ha pagate. Berlusconi viene assolto su tre capi d'imputazione, ma per un quarto se la cava grazie all'"insufficienza probatoria". Non solo: nella sentenza di condanna definitiva per David Mills la Cassazione accerta che l'avvocato inglese fu corrotto "per testimoniare il falso nel processo sulle tangenti alla Gdf", favorendo così l'assoluzione dell'ex premier. 

4) Cinquanta processi, quarantuno assoluzioni
È un classico della vulgata berlusconiana: "Mi sono stati rovesciati addosso 50 processi che hanno infangato la mia immagine... ed ora, dopo 41 processi che si sono conclusi, loro malgrado, senza alcuna condanna, si illudono di estromettermi dalla politica con una sentenza che è politica ed è mostruosa... sottraendomi da ultimo al mio giudice naturale, cioè a una delle sezioni ordinarie della Cassazione che mi avevano già assolto, la seconda e la terza, due volte...". 

Il vero numero dei processi di Berlusconi non è 50, come dice ora, né meno che mai 106, come sparò nel novembre 2009. I suoi processi sono finora 18. Quelli conclusi sono 14 (di questi uno è una condanna definitiva per frode fiscale, quello sui diritti tv Mediaset, e solo un altro è un'assoluzione con formula piena; quanto al resto, 2 sono assoluzioni con "formula dubitativa", e 10 sono assoluzioni dovute all'effetto delle leggi ad personam, tra legge Cirielli sulla prescrizione e depenalizzazione del falso in bilancio). Quelli ancora in corso sono 4: due di questi si sono conclusi con una condanna in primo grado (nastri Unipol e Ruby 1) mentre per altri 2 il procedimento è solo agli inizi (Ruby 2 e compravendita dei senatori a Napoli). Quanto alla condanna definitiva sui diritti tv Mediaset, la sentenza non è politica, poiché si riferisce a fatti che precedono la discesa in campo, e non c'è stata alcuna sottrazione al "giudice naturale": l'assegnazione alla "Sezione feriale" della Cassazione, invece che alle sezioni seconda e terza, rientra nella normale applicazione della legge e della prassi. La procedura d'urgenza nella discussione delle cause è prevista dall'articolo 169 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e dal "decreto organizzativo" varato dalla stessa Corte nel 2012. 

5) L'evasione inesistente sui diritti tv
Sulla condanna nel processo Mediaset il Cavaliere si difende così: "Sono riusciti a condannarmi per una presunta ma inesistente evasione dello zero virgola... Io non ho commesso alcun reato, io sono assolutamente innocente...".

L'evasione fiscale, con la quale il gruppo Mediaset ha creato fondi neri necessari al pagamento di tangenti, non è affatto "inesistente". Secondo i giudici, che l'hanno confermato in tre gradi di giudizio, la frode fiscale effettivamente sanzionata si riferisce al biennio 2002/2003, ed ammonta a 7 milioni di euro. Ma quella originariamente contestata era pari a 370 milioni di dollari, perché risaliva indietro fino agli anni '80. Se questa imputazione è caduta è solo grazie, ancora una volta, alle leggi ad personam, che hanno fatto cadere le accuse di appropriazione indebita e di falso in bilancio. Ma la frode fiscale, ormai, è "res iudicata". Se questo è un innocente. 

6) Forza Italia partito della tolleranza
Il mesto finale da Caimano attinge all'antico repertorio azzurro: "Forza Italia difende i valori della nostra tradizione cristiana, il valore della vita e della famiglia, della tolleranza verso tutti a cominciare dagli avversari...".

Sul "valore della famiglia" come caposaldo etico-morale dei valori forzisti, la sentenza di condanna in primo grado per prostituzione minorile patita dal Cavaliere per la vicenda di Ruby, la "nipote di Mubarak", sembra raccontare tutt'altra storia. E non si tratta di intrusione nella vita privata, ma del dovere di un uomo pubblico di rendere conto dei propri comportamenti, soprattutto quando questi rivelano l'abuso e la dismisura. Sulla "tolleranza verso gli avversari", a parte la sterminata letteratura sui "comunisti che coltivano l'odio e l'invidia sociale" e i numerosi "editti" emessi per cacciare dalla Rai i vari Biagi, Santoro e Luttazzi, fa fede una frase memorabile che proprio Berlusconi pronunciò il 6 aprile 2006, all'assemblea di Confcommercio: "Non credo che ci siano in giro così tanti coglioni che votano per la sinistra...". Questo perché, oggi come allora, Forza Italia è "il partito dei moderati". L'eterno ritorno. O, forse, l'eterno riposo. 
Verci
Verci
Admin

Messaggi : 1116
Data d'iscrizione : 30.07.13

http://areaforum.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da Verci il Ven Set 20, 2013 8:15 pm

La lunga strada della legge che si vorrebbe uguale per tutti, salvo che per uno.


DECADENZA, IL 4 OTTOBRE BERLUSCONI IN DIRETTA STREAMING DAL SENATO

Il giorno di San Francesco, patrono d`Italia, Silvio Berlusconi – secondo quanto riferisce Dino Martirano sul Corriere della sera – “potrà, se lo vorrà, lanciare un messaggio alla nazione dalla sala Koch del Senato dove la giunta per le Elezioni e le Immunità si riunirà in seduta pubblica per decidere sulla sua decadenza da senatore. Il 4 ottobre, dunque, è la data scelta «d`intesa» dal presidente del Senato e dal presidente della giunta per chiudere la fase intermedia della contestazione dell`elezione del senatore Berlusconi (condannato a 4 anni per frode fiscale e, quindi, incappato nelle maglie della legge Monti-Cancellieri-Severino) che poi sfocerà a metà ottobre nel voto finale dell`aula”.

La prima data utile, spiega Martirano, “visto l`obbligo di concedere alla difesa almeno 10 giorni di preavviso, era lunedì 3o settembre. Ma dopo un rapido confronto, Pietro Grasso e Dario Stefàno hanno convenuto che si poteva tranquillamente andare a venerdì 4 ottobre anche per mostrare al diretto interessato e al Pdl che non c`è accanimento sui tempi. Il giorno di San Francesco, dunque, Berlusconi potrebbe salire la breve scaletta coperta da una guida rossa che dal piano aula conduce alla sala Koch. La seduta è pubblica. Ma all`interno della sala Koch (sede storica della biblioteca del Senato prima del suo trasferimento alla Minerva) potranno prendere posto solo i senatori componenti della giunta e i funzionari parlamentari”.

Per evitare che – dice il Corriere – “tifoserie contrapposte trasformino il tutto in una puntata del «Grande fratello» si è deciso che il pubblico verrà sistemato in una sala di palazzo Madama attrezzata con schermi per il circuito chiuso. Il segnale audio video, tuttavia, verrà tramesso anche all`esterno grazie a una diretta streaming che non ha precedenti per la giunta”.

http://www.romadailynews.it/politica/decadenza-il-4-ottobre-berlusconi-in-diretta-streaming-dal-senato.php
Verci
Verci
Admin

Messaggi : 1116
Data d'iscrizione : 30.07.13

http://areaforum.forumattivo.it

Torna in alto Andare in basso

Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo. Empty Re: Berlusconi e le strategie per evitare il peggio: dalla grazia alla revisione del processo.

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Torna in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum