Parlamento britannico: animali incapaci di provare "dolore o emozioni"

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Parlamento britannico: animali incapaci di provare "dolore o emozioni"

Messaggio Da Verci il Ven Dic 08, 2017 7:09 am

La camera dei Comuni ha votato un provvedimento contro l'inclusione della sensibilità animale nello European Union Bill, il documento che stabilisce quali leggi resteranno in vigore dopo la Brexit: l'80% delle norme sul benessere animale provengono proprio dall'Europa e sono destinate a cadere dopo l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue.


LONDRA Theresa May voleva ripristinare la caccia alla volpe e ci ha rinunciato solo dopo il suo deludente risultato alle elezioni del giugno scorso, che le ha fatto perdere la maggioranza assoluta in parlamento e l’ha costretta a un fragile governo di coalizione per restare al potere. Ma la premier britannica ha messo egualmente nel mirino gli animali, riuscendo a fare approvare dalla camera dei Comuni un provvedimento che nega loro la capacità di provare “dolore o emozioni”. La risoluzione è passata nell’ambito del dibattito sulla Brexit, in cui i deputati devono adottare, modificare o cancellare dall’ordinamento giudiziario nazionale 40 anni di leggi dell’Unione Europea.
 
La parlamentare dei verdi Caroline Lucas ha così proposto di inserire nella legislazione britannica la norma Ue secondo cui gli animali “sentono il dolore e le emozioni” in modo simile agli esseri umani. Ma l’iniziativa, su pressioni dei conservatori, il partito di maggioranza relativa, è stata respinta con 313 voti contrari e soltanto 295 favorevoli. Il governo ha sostenuto che gli animali sono già sufficientemente protetti dall’Animal Welfare Act del 2006.
 
La decisione sta tuttavia suscitando forti polemiche. “È un passo indietro scioccante per i diritti degli animali”, afferma David Bowles, direttore della Rspca, la Protezione Animali britannica. “Soltanto gli animali domestici sono protetti dalle nostre leggi nazionali, che escludono esplicitamente gli animali selvatici e gli animali da laboratorio. Gli animali non sono oggetti. Sono esseri con sensazioni ed emozioni. Occorre una legge che riconosca la loro capacità di soffrire”.

Critiche analoghe arrivano dalla British Veterinary Association: “E’ un fatto estremamente grave”, osserva Gudrun Ravtez, presidente dell’associazione veterinari del Regno Unito. “Riconoscere che gli animali possono soffrire è una pre-condizione per considerarli con rispetto, un principio fondamentale dell’etica scientifica per la protezione degli animali”.
 
La Gran Bretagna si vanta di essere una nazione che ama gli animali anche più delle altre. Anche per questo il governo si era impegnato a mantenere i più alti standard di protezione e considerazione verso gli animali dopo la Brexit, tenuto conto che l’80 per cento delle leggi britanniche in materia di animali sono attualmente norme europee, destinate dunque a cadere quando il Regno Unito avrà lasciato la Ue.

“Ebbene, i fatti contano più delle parole”, protesta la deputata dei verdi Caroline Lucas. La regina Elisabetta amerà i suoi cagnolini corgies e i suoi cavalli, ma gli animali, quando questo paese uscirà dall’Europa, non saranno più intitolati a provare emozioni e sofferenze. Si annunciano tempi duri per le volpi e non solo per loro. 



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Re: Parlamento britannico: animali incapaci di provare "dolore o emozioni"

Messaggio Da Verci il Ven Dic 08, 2017 7:13 am

Direi che le uniche bestie che sono incapaci di provare dolore od emozioni sono proprio quelle che hanno approvato una risoluzione del genere.
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