Germania: Fallite trattative per governo CDU/CSU+Verdi+Liberali. A sorpresa i Liberali si ritirano

Andare in basso

Germania: Fallite trattative per governo CDU/CSU+Verdi+Liberali. A sorpresa i Liberali si ritirano

Messaggio Da Erasmus il Lun Nov 20, 2017 3:43 am

––> Germania: fallite trattative per un governo "Giamaica" (La Repubblica, dom. 19.11.2017)

Trascrivo ...
Germania, fallite trattative per un governo "Giamaica": liberali dicono no
«Nuovo duro colpo per Angela Merkel. Esclusa la riedizione della Grande Coalizione. Resta l'ipotesi di un esecutivo di minoranza senza i liberali o nuove elezioni. La cancelliera oggi dal presidente.

Angela Merkel (foto ANSA)

dal nostro inviato TONIA MASTROBUONI

BERLINO - I liberali rompono e affossano la possibilità di una coalizione Giamaica per sostenere il prossimo governo Merkel. Lo ha comunicato il loro leader, Christian Lindner, che ha commentato "meglio non governare affatto che governare male". I round erano ripresi ieri dopo varie maratone, ma nel pomeriggio i partiti al tavolo, i conservatori Cdu e Cdu, i verdi e i liberali della Fdp, continuavano a litigare soprattutto su immigrazione e ambiente.

Le alternative in campo sono scarse: oggi il leader dei socialdemocratici Martin Schulz ha escluso categoricamente una riedizione della Grande coalizione - "gli elettori hanno mandato a casa la Grosse Koalition" - e dunque non resta che un esecutivo di minoranza senza i liberali o nuove elezioni.

"Noi riteniamo che si poteva trovare il filo per arrivare una soluzione. Mi dispiace, con tutto il rispetto per l'Fdp, che non si sia potuta trovare una prospettiva", ha commentato Angela Merkel. La Cancelliera ha definito quella di ieri una "giornata quasi storica". Merkel ha detto che "anche in tempi difficili" come questi, la Cdu si "assume la responsabilità" della situazione, e ha annunciato che oggi si recherà dal presidente della Repubblica "per informarlo dello stato delle cose".

La vicepresidente della Cdu Julia Kloeckner ha criticato la "ben preparata spontaneità" del leader dei liberali, Christian Lindner, che ha annunciato a sorpresa la rottura delle trattative del tavolo 'Giamaica' per il governo. Su Twitter, Kloeckner ha scritto: "corretto sarebbe stato se i leader dei partiti avessero potuto annunciare tutti insieme la rottura".

"Christian Lindner ha annunciato una mancanza di fiducia fra i partiti. Non possiamo fare altro che prenderne atto", ha sottolineato Juergen Trittin, uno dei negoziatori di punta dei verdi, parlando all'emittente tv Phoenix. "Verdi Cdu e anche Csu, tutti noi, insieme, siamo rimasti insieme un po' scioccati e indignati", ha affermato a proposito dello statement del capo dei liberali.

"Voglio dire chiaramente che credo che noi avremmo potuto raggiungere un accordo, e anche che non sarebbe mancato neppure troppo tempo, per arrivare ad una intesa", ha ribadito la leader dei Verdi, Kathrin
Goering-Eckardt. "Noi restiamo disposti al dialogo", ha aggiunto. "L'Fdp ha rifiutato l'unica costellazione democratica uscita dal voto", ha ripetuto Cem Oezdemir. Anche lui ha spiegato che i Verdi sarebbero stati disponibili a un accordo fino all'ultimo secondo.»
–––––––––



_________________
avatar
Erasmus

Messaggi : 577
Data d'iscrizione : 30.07.13

Tornare in alto Andare in basso

Più informazioni su difficoltà per formare nuovo governo tedesco

Messaggio Da Erasmus il Lun Nov 20, 2017 9:28 pm

––> German coalition talks collapse (EUobserver.com, 20.11.2017)
––> Il vuoto di potere a Berlino fa paura all'Europa (l'Europe craint le vide du pouvoir à Berlin , (Le Monde, 20.11.2017 [via PressReader])
Questo (in francese) lo trascrivo.
–––––––––––––––––––––––––
l'Europe craint le vide du pouvoir à Berlin
L'absence de gouvernement allemand retarde les projets de relance de l'Union


Par Cécile Ducourtieux, et Jean-Pierre Stroobants

L'échec des négociations pour la formation d'une coalition en Allemagne, menées depuis plus d'un mois sous la houlette de la chancelière Angela Merkel, fait l'effet d'une douche froide à Bruxelles, où les responsables des institutions espèrent une relance d'ampleur du projet européen, à la faveur d'un redémarrage en trombe du " couple " franco-allemand.

Cette relance, allant de la défense européenne à la consolidation de la zone euro, est jugée indispensable pour redynamiser une Union ébranlée par le Brexit et des crises à répétition. Mais elle risque d'attendre encore un peu, voire d'être sérieusement compromise. Car à Bruxelles comme à Paris, on juge que la " fenêtre d'opportunité " pour mettre ces chantiers structurants sur les rails n'est possible que sur les six premiers mois de 2018. A partir du second semestre 2018 commencera la campagne pour les élections européennes de 2019, et la Commission européenne, force de proposition législative de l'Union, se mettra à tourner au ralenti.

Depuis Paris, Emmanuel Macron s'est entretenu avec Angela Merkel, tard dimanche soir, après l'échec des pourparlers de coalition à Berlin. " Les déclarations que vous avez vues de Lindner - chef de file des libéraux allemands - sont assez dures, a-t-il estimé, ce n'est pas dans notre intérêt que ça se crispe. "

Ces dernières semaines, au Conseil (la réunion des Etats membres) et dans l'entourage de Jean-Claude Juncker, le président de la Commission, tout le monde s'en remettait au tempo berlinois. Comptant sur la fin des tractations pour un nouveau gouvernement allemand un peu avant Noël, ils espéraient une impulsion décisive au Conseil européen de mi-décembre.

Sommet maintenu ?
Un sommet spécial " zone euro " était quant à lui toujours prévu, également pour la mi-décembre, même si de plus en plus de diplomates s'interrogent à Bruxelles sur la pertinence d'une telle réunion sans un gouvernement opérationnel à Berlin. Comment parler sérieusement d'un futur budget de la zone euro ou de la création d'un Fonds monétaire européen, alors que la première économie de la zone euro est politiquement paralysée ?

Les inquiétudes, déjà considérables, autour du Brexit, montaient aussi d'un cran lundi matin, alors qu'à moins de dix-huit mois de l'échéance du divorce, les négociations avec Londres restent très laborieuses. La première ministre Theresa May espère obtenir des Européens l'ouverture des discussions sur la " future relation " (commerciale, politique) entre son pays et le bloc continental. Difficile de se mettre d'accord sans l'avis de Berlin.

–––––

_________________
avatar
Erasmus

Messaggi : 577
Data d'iscrizione : 30.07.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: Germania: Fallite trattative per governo CDU/CSU+Verdi+Liberali. A sorpresa i Liberali si ritirano

Messaggio Da Epoch il Mar Nov 21, 2017 10:15 am

C'è crisi politica a tutti i livelli ed in tutti gli Stati di Europa, complice anche la crisi economica che perdura.

A me pare un po' quanto avvenuto ad inizio 1900, speriamo non finisca in modo simile.
avatar
Epoch

Messaggi : 633
Data d'iscrizione : 03.12.13
Località : Valle di Susa

Tornare in alto Andare in basso

Re: Germania: Fallite trattative per governo CDU/CSU+Verdi+Liberali. A sorpresa i Liberali si ritirano

Messaggio Da Erasmus il Mar Nov 21, 2017 7:54 pm

Trascrivo più sotto da "EUROBULL" un articolo che, per noi federalisto, è "acqua calda". nulla che non sia già scontato!
Insomma: o si mettono in piedi gli "Stati Uniti d'Europa", con un vero salto di qualità (dal sistema confederale attuale ad un sistema davvero federale) o l'andare alla deriva (ossia ... "alla malora"!) degli stati europei (compresi i meno deboli) è alla lunga inesorabile!
Fasulla è la persistenza della formale "sovranità nazionale" (da tempo ridotta a "polvere senza sostanza", come già diceva Einaudi nel 1951), e quindi stupido il confidare ancora in essa!

Vogliamo non perdere davvero la "sovranità"?
Cerchiamo allora una "sovranità Europea" (in un'Europa federale). Diversamente le prospettive saranno di continue beghe tra le diplomazie nazionali e tra le forze politiche dei singoli paesi membri dell'UE, con progressiva instabilità ... fino al collasso definitivo, e magari all'avvento di poteri politici esterni (di colossi come Cina e Russia).

[Io, che tra un mese ho 81 anni, non farò in tempo a vedere se l'Europa si salverà diventando federale o se andrà definitivamente a rotoli. Ma i miei figli? E i miei nipotini? La maggiore di questi ha compiuto 17 anni). A cosa stanno andando incontro le nuove generazioni europee? Che mondo stiamo loro preparando?]

Ogni anno che passa è sempre più rimarchevole il fatto che i problemi degli europei trascendono le capacità (e quindi anche l'autorità) dei singoli stati europei.
Speriamo che i nostri "capaccia" ne prendano finalmente atto prima che sia troppo tardi.

Sul come affrontare con efficacia (e contemporaneamente con "umanitarietà") il problema dei "migranti" i eader dell'UE non sono stati in grado di trovare un accordo!
E adesso è il disaccordo proprio sul come affrontare questo problema che ha causato l'interruzione delle trattative per la formazione del governo tedesco tra Verdi da una parte e Liberali sul versante opposto.
Ma l'impossibilità di trovare un compromesso su questo specifico problema non è che la punta di un "iceberg" sommerso: la futilità della presunzione di poter affrontare a livello nazionale i prolemi di un mondo sempre più "globalizzato".

Ma io ... chiacchiero troppo! Vediamo che dice l'articolo annunciato all'inizio di questo mio "pistolotto".
Buona lettura!

Germania: crisi di poere e sovranità
––>
21 novembre
di Antonio Longo

Il fallimento delle trattative per formare una coalizione di governo formata da CDU/CSU, liberali e verdi (coalizione Giamaica) avviene principalmente sulla questione dei migranti. Divisi sulla natura della questione, i partiti si sono poi divisi sul numero dei migranti da accogliere ogni anno: troppi per i Liberali il limite di 200.000 fissato dai Verdi. Ma se non fosse stato per l’immigrazione, il fallimento sarebbe arrivato su altri temi: dall’uscita dal carbone e la riduzione del CO2 alla questione della riforma dell’Eurozona, con la questione del suo bilancio in prima linea.

Il fallimento dell’ipotesi “Giamaica” segue il fallimento di una campagna elettorale che ha rimosso la questione europea, nell’eterna illusione tedesca (e non solo) che sia meglio parlare delle questioni interne per prendere i voti. Chi commette questo errore paga duramente il conto, lo dimostra la sconfitta elettorale dei due maggiori partiti (CDU/CSU e SPD), che hanno inseguito gli antieuropeisti sul loro terreno, fatto d’insicurezza, di ricerca di protezione e identità nazionale. E l’elettorato ha preferito, come sempre, l’originale.

Dopo dieci anni di crisi economica e sociale dell’Eurozona, dopo la crisi dei debiti sovrani, dopo la Brexit e il distacco dell’America di Trump dal fronte europeo, di fronte al collasso del Nord Africa (e alla conseguente crisi migratoria) e al caos politico del Medio-Oriente (che alimenta il terrorismo), non offrire all’elettorato un ‘progetto per l’Europa’ ha rappresentato, da parte di Merkel e Schulz, un esempio di cecità e di irresponsabilità politica. Senza un progetto europeo è chiaro che l’elettorato, in cerca di sicurezza, finisce per essere lusingato da chi promette muri nazionali più alti. All’opposto Macron in Francia ha offerto un progetto per la Francia e per l’Europa, ha detto che con l’Europa c’è più sicurezza e progresso. E i francesi, dopo anni di debolezze politiche e frustrazioni nazionali, hanno avuto una nuova prospettiva: l’Europa come via per salvare anche la Francia.

L’Europa deve poter significare sovranità europea: sull’immigrazione, il commercio internazionale, la politica economica, la difesa e la politica estera. Sovranità europea vuol dire dare all’Europa le istituzioni, le risorse e gli strumenti per agire con efficacia in queste aree. E dare al Parlamento europeo il potere di controllarne l’operato. È il modo per affermare la democrazia europea, in quelle aree dove la democrazia nazionale non è più in grado di dare risposte efficaci. Lasciare che questi temi siano definiti a livello nazionale, Paese per Paese, vuol dire rendere impossibile la definizione di una linea europea comune e far prevalere, Paese per Paese, e su ciascuno di essi, l’interesse nazionale anziché quello europeo. Quindi, non risolvere il problema.

Per questo, la partita è così complicata in Germania, nel Paese che in questi dieci anni, ha creduto che ogni problema europeo potesse esser prima discusso in casa propria e, una volta definita la linea, la si potesse poi imporre a livello europeo. Con le elezioni di settembre quel tempo è finito, anche per la Germania: non ha saputo indicare al proprio elettorato una linea europea chiara e, di conseguenza, ora non riesce a trovare un accordo di governo su immigrazione, sicurezza e futuro dell’Eurozona.

È tempo che queste materie siano sottratte ai governi nazionali, che non sono in grado di gestirle, e siano affidate ad un governo europeo legittimato di fronte al proprio Parlamento. È tempo di un’Europa sovrana, è tempo di un governo federale per l’Europa.
–––––


P.S.
Vedo una foto su EUROBULL ... che non c'entra con l'argomento di questo thraed, ma a me piace moltissimo (e la contemplo con un profondo senso di nostalgia ...). E allora la mostro anche a voi!

Seminario di formazione federalista «Luciano Bolis», Passo dei Carpinelli (LU) ... di qualche anno fa!

[Non si fa più! Il parziale ma indispensabile contributo della Regione Toscana è stato tagliato!
A volere questo misero "risparmio" (di una spesa quasi irrilevante nel bilancio complessivo regiionale) è stato il nuovo Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, proprio lui che in campagna elettorale si "pavonehggiava" europeista, citava volentieri Altiero Spinelli ed evocava anche il "mito" di Ventotene (da dove ha preso le mosse, per opera di tre deportati come antifascisti – Spinelli, Rossi e Colorni – l'dea di una futura Europa politicamente integrata nel federalismo. Si vede che gli elettori toscani sono sensibili al tema dell'integrazione europea perché proprio con discorsi euro-federalisti il nostro Enrico Rossi ha vinto diventando proprio lui presidente della regione. Poi, «passata la festa gabbato lo santo!». E così: «Seminario di formazione euro-federalista? All'insegna del "risparmio" tagliamo subito il contributo regionle!»]

_________________
avatar
Erasmus

Messaggi : 577
Data d'iscrizione : 30.07.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: Germania: Fallite trattative per governo CDU/CSU+Verdi+Liberali. A sorpresa i Liberali si ritirano

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum