Il problema "migranti" evidenzia la necessità di un autentico governo europeo.

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Il problema "migranti" evidenzia la necessità di un autentico governo europeo.

Messaggio Da Erasmus il Mer Lug 05, 2017 10:26 am

Prima l'UK che bloccava a Calais i migranti che volevano entrare in Gran Bretagna (ma poteva essere comprensibile dato che l'UK non ha mai aderito al trattato "Schengen"), la Francia che blocca i migranti a Ventimiglia, l'Ungheria che erige barriere al confine con la Serbia. Adesso la Spagna e la Francia che dchiarano apertamente che d'ora in poi vieteranno l'attracco alle imbarcazioni di migranti. Ed infine l'Austria che, dopo aver ventilato la costruzione di un muro al Brennero lungo il confiine con l'Italia, decide di schierare l'esercito (e perfino mezzi corazzati) al Brennero, al Tavisio (ed in altri passi di transito tra Italia e Austria) per bloccare le intrusioni in Austria di migranti provenienti dall'Italia. La Comissione Europea esprime solidarietà con l'Italia e promette di aiutare il nostro paese (che in questi giorni sta subendo una vera invasione di migranti – in maggioranza africani, ma anche mediorientali, e perfino indiani! – dal Mediterraneo): ma di fatto poco o niente può fare se il Consiglio non trova l'unanimità sull'idea che occorre davvero una politica unica in proposito (e una equa distribuzione di carico, di responsabilità e di accoglienza dei rifugiati).
Inutile sbracarsi a dire che l'Europa lascia sola l'Italia, non la soccorre come sarebbe giusto! Un'Europa con tale potere decisoniale (di soccorrere come un unico ente un paese in difficoltà) non esiste!
Il Consiglio ha sì VIRTUALMENTE il potere esecutivo. Ma è assurdo pensare ad una perpetua solidarietà e condivisione sul da farsi fin che continua l'idiota presunzione che ogni stato-membro è da considerarsi "sovrano".
E' anche ovvio che neofascisti, leghisti, grillini, (e anche estremisti di sinistra) qui da noi e populisti vari in ogni altro paese-membro dell'UE speculino sulla crisi dei migranti usando come capro espiatorio l'Unione Europea. Ma l'abbandono dell'Unione Europea sarebbe EVIDENTEMENTE il passare dalla padella alla brace, dato che sono propriio i singoli governi nazionali a bloccare quel poco di solidarietà e condivisione dei problemi di cui cerca di farsi caricio la Commissione Europea.
Insomma: se non si capisce ancora che occorre davvero il salto di qualità dal "confederale" al "federale" non è perché la sua necessità non sia chiara, ma perché non la si vuole capire, perché non c'è più sordo di chi non vuole udire!
Tutti quelli che, in ogni paese membro, invocano il ritorno al "fai da te" dandosi l'aria di patrioti sono in realtà politicamente "parricidi", lavorando cioè per una politica che, se fosse vincente, sarebbe davvero la morte della patria comune Europa (e anche degli stessi stati nei quali questi populisti – più interessati al proprio successo che davvero miopi!) – dicono di voler salvare dal disatro che sarebbe l'Unione Europea).
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Trascrivo per intero una e.mail di Roberto Castaldi – che ormai i lettori attenti dovrebbero aver imparato a conoscere – dalla mailing-list del MFE
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Cari amici,
È uscito oggi sui giornali locali del Gruppo Espresso (Tirreno, Piccolo, Messaggero Veneto, Gazzetta di Mantova, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Parma, Gazzetta di Reggio, Il Mattino di Padova, La Nuova Ferrara, La Nuova Venezia, La Provincia pavese, La Sentinella del Canavese, La Tribuna di Treviso) un mio articolo sul piano d’azione UE sui migranti e la necessità di creare un governo federale per affrontare la sfida della sicurezza e dei migranti.
Di seguito il testo.
Purtroppo il titolo lo scelgono loro e stavolta è del tutto fuorviante perché nella maggior parte dei casi è “Non c’è da sorprendersi se l’Europa non risponde”.
Cordialmente
Roberto

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Migranti: l’UE è con l’Italia, ma servono più poteri

Sul tema migranti è difficile per i cittadini capire se e quanto l’Unione Europea sia disponibile ad aiutare l’Italia. Il problema è che l’UE è un’unione di cittadini e di Stati. Le istituzioni europee rappresentano l’unione di cittadini e fanno tutto quel che possono. Ma molti Stati membri no.
La Commissione europea, in quanto embrione di un governo federale, non può nascondersi di fronte ai problemi europei. E infatti ancora una volta ci viene in soccorso presentando un Piano d’azione che si muove su varie direttrici. Nuovi fondi per l’Italia, per il controllo dei confini libici sulla base di un piano concordato con l’Italia, e per un centro di coordinamento del soccorso marittimo in Libia – e coinvolgendo anche la Tunisia. Maggiore sostegno all’Italia dalle agenzie UE - l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) e l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera - in termini di personale sul campo. Più collaborazione con l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati per finanziare un nuovo sistema di reinsediamento, in particolare da Libia, Egitto, Niger, Etiopia e Sudan. La stipula di accordi di riammissione con più paesi di origine e di transito. Maggiore cooperazione con Niger and Mali per prevenire gli spostamenti verso la Libia e con l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) per sostenere i rimpatri volontari assistiti verso i paesi di origine.
Il nodo sono le risorse. Il bilancio UE è lo 0,9% del PIL, mentre quelli degli Stati membri circa il 50%. La Commissione denuncia che molti Stati membri non hanno versato tutti i fondi promessi per il Fondo fiduciario UE-Africa, e che alcuni ne hanno promessi troppo pochi. Chiede quindi ai governi nazionali un sostegno finanziario maggiore, il rispetto degli impegni sul ricollocamento dei rifugiati dall’Italia, di modificare il Regolamento di Dublino, e di mobilitarsi a sostegno dell’Italia.
Al contempo chiede all’Italia di redigere un codice di condotta per le ONG impegnate nel soccorso in mare; di registrare urgentemente tutti gli eritrei in Italia per avviare il loro ricollocamento; di centralizzare le procedure di ricollocamento, specialmente per i minori non accompagnati; di rafforzare le capacità nei centri di crisi, sia sull’accoglienza che sul trattenimento; di accelerare l'esame delle domande di asilo in fase di ricorso e le procedure di rimpatrio.
Il piano è la base di discussione per la riunione informale dei ministri degli interni. Non ci si può stupire che non arriveranno risposte: nelle riunioni informali non si prendono decisioni giuridicamente vincolanti. La sfida per l’Italia è politica: convincere gli altri Stati membri a mantenere gli impegni da un lato; velocizzare le procedure e attuare le norme interne dall’altro. Le istituzioni europee sono dalla sua parte, ma non possono fare più di tanto per assenza di competenze e poteri.
Così si spiega anche la scarsa presenza dei parlamentari europei alle comunicazioni di Juncker durante il dibattito sui risultati della presidenza semestrale maltese del Consiglio UE. Il Parlamento agisce attraverso la legislazione e si impegna nel lavoro sugli atti legislativi. Non è il Parlamento l’ostacolo alla modifica del sistema di Dublino. E sul resto del Piano il Parlamento non ha competenza. Tocca agli Stati membri fare la loro parte, anche se una presenza maggiore dei parlamentari europei sarebbe stata auspicabile.
All’Italia servirebbe che Parlamento e Commissione avessero più poteri e risorse. Che l’UE - o almeno l’Eurozona - avesse un bilancio degno di questo nome, fondato su risorse proprie e con una capacità di prestito, e una politica estera e una difesa europee. Si potrebbe allora lanciare un Piano Marshall per stabilizzare Africa e Medio Oriente, riducendo i flussi, sconfiggendo il terrorismo e riducendo le minacce alla nostro sicurezza. Nessuno più di noi ha interesse ad un governo federale europeo.

Roberto Castaldi
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Ultima modifica di Erasmus il Dom Lug 16, 2017 12:17 pm, modificato 1 volta

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Re: Il problema "migranti" evidenzia la necessità di un autentico governo europeo.

Messaggio Da Epoch il Ven Lug 07, 2017 10:46 am

Io vedo tempi sempre più grigi, i populismi e le comunicazioni forvianti stanno portando sempre di più l'Europa ad un baratro.
A Tallinn l'Europa è morta un altro po'. Vista la situazione, per ripicca, anche se colpirebbe i più deboli, come Governo vieterei l'attracco ai porti Italiani alle navi non italiane. Vediamo se qualcuno si "sveglia".

Il problema è che alla fine un Europa Federale non piace a bessuno, perché se i pollai sono piccoli i galli fanno un po' quello che vogliono e c'è più posto per tanti galletti.
Quando il pollaio diventa più grande alla fine i posti si riducono, quindi per fare il gallo devi meritartelo di più...
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Re: Il problema "migranti" evidenzia la necessità di un autentico governo europeo.

Messaggio Da ART- il Ven Lug 07, 2017 10:53 pm

Niente di nuovo, proprio niente.

Epoch ha scritto:A Tallinn l'Europa è morta un altro po'.

Io invece direi che i gloriosi stati sovrani a Tallin hanno fatto un altro po' di figura dei poveri rottami che sono, anche se sia i loro governi che il circo eurofobo cercano come sempre di far passare questa situazione come un fallimento "dell'Europa", della serie: quando non ne puoi venire a capo gli stronzi devono essere sempre gli altri.

Epoch ha scritto:Il problema è che alla fine un Europa Federale non piace a bessuno, perché se i pollai sono piccoli i galli fanno un po' quello che vogliono e c'è più posto per tanti galletti.
Quando il pollaio diventa più grande alla fine i posti si riducono, quindi per fare il gallo devi meritartelo di più...

Allora però non frantumino i gioielli di famiglia accusando "l'Europa" di non fare niente, perchè "l'Europra" non ha competenza centralizzata alcuna nel campo della gestione dell'immigrazione. Vogliamo che in questo come in altri campi l'UE non esista come entità unitaria? Non stupiamoci se conseguenze sono disatri come questi.

Amici: non volete l'Europa unita? Bene, ma poi non rompete i coglioni all' "Europa", nè soprattutto a chi la vuole in grado di agire, quando è impossibile gestire i problemi a livello continentale. Chi è causa del suo mal pianga sè stesso.
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Re: Il problema "migranti" evidenzia la necessità di un autentico governo europeo.

Messaggio Da Epoch il Sab Lug 08, 2017 7:45 am

ART, non ho detto che l'europa ha perso, come istituzione non poteva fare gran che...
Ho detto che è morta un altro po' ed è stata seppelita da campanilismi inutili. Però a quanto pare piacciono, quindi morirà sempre di più se non si cambia strada.
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Re: Il problema "migranti" evidenzia la necessità di un autentico governo europeo.

Messaggio Da Condor il Dom Lug 16, 2017 10:22 am

ART- ha scritto:Allora però non frantumino i gioielli di famiglia accusando "l'Europa" di non fare niente, perchè "l'Europra" non ha competenza centralizzata alcuna nel campo della gestione dell'immigrazione. Vogliamo che in questo come in altri campi l'UE non esista come entità unitaria? Non stupiamoci se conseguenze sono disatri come questi.

Amici: non volete l'Europa unita? Bene, ma poi non rompete i coglioni all' "Europa", nè soprattutto a chi la vuole in grado di agire, quando è impossibile gestire i problemi a livello continentale. Chi è causa del suo mal pianga sè stesso.
...perchè "l'Europra" non ha competenza centralizzata alcuna nel campo della gestione dell'immigrazione.

Infatti! L'Europa ha competenza centralizzata solamente nel controllare i bilanci degli stati membri e ad imporre rigore agli allocchi. Sui soldi sono tutti bravi a mettere le mani.


Amici: non volete l'Europa unita? Bene, ma poi non rompete i coglioni all' "Europa", nè soprattutto a chi la vuole in grado di agire, quando è impossibile gestire i problemi a livello continentale.

Però a firmare accordi per: esercito unico, CETA ed a sbattersene di Schengen, ho visto come non è in grado di agire l'Europa dei fanatici, o meglio dei fantocci.

Un certo filosofo Karl Popper avvertiva: il prezzo della Libertà è l'eterna vigilanza.
Soprattutto su quello che gli altri intendono farci "credere" e "immaginare".
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Re: Il problema "migranti" evidenzia la necessità di un autentico governo europeo.

Messaggio Da Mastro Titta il Dom Lug 16, 2017 8:01 pm

Condor ha scritto:
...perchè "l'Europra" non ha competenza centralizzata alcuna nel campo della gestione dell'immigrazione.
Purtroppo non è del tutto vero. vedi regolamento
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Re: Il problema "migranti" evidenzia la necessità di un autentico governo europeo.

Messaggio Da ART- il Mer Lug 19, 2017 9:42 pm

Epoch ha scritto:ART, non ho detto che l'europa ha perso, come istituzione non poteva fare gran che...
Ho detto che è morta un altro po' ed è stata seppelita da campanilismi inutili. Però a quanto pare piacciono, quindi morirà sempre di più se non si cambia strada.

Me ne rendo conto.

Condor ha scritto:
Infatti! L'Europa ha competenza centralizzata solamente nel controllare i bilanci degli stati membri e ad imporre rigore agli allocchi. Sui soldi sono tutti bravi a mettere le mani.

Però a firmare accordi per: esercito unico, CETA ed a sbattersene di Schengen, ho visto come non è in grado di agire l'Europa dei fanatici, o meglio dei fantocci.

Tanta grossa confusione, come sempre.

"Competenza centralizzata" significa gestione sovranazionale: adesso ce l'abbiamo solo sulla politica monetaria (con annesso controllo delle manovre finanziarie, ma solo il controllo con le eventuali richieste di modifica) e parzialmente per gli accordi commerciali col resto del mondo, campi in cui a gestire o trattare è sempre un rappresentate unico per conto di tutti (governatore della BCE nel primo caso, capo negoziatore UE nel secondo, anche se gli stati rimangono comunque liberi di stabilire accordi commerciali per conto loro). Tutto il resto si fa in coordinamento fra gli stati, secondo la volontà e possibilità del momento di lor signori con relative pressioni elettorali locali ad andare d'accordo... proprio per questo molto del sistema non funziona: l'Europa del cazzo che volete voi, quella dei fanatici delle "nazioni sovrane" e fantocci dell'ideologia eurofoba di matrice neonazista paranoide. C'è l'altro caso parziale della politica estera, ma quella si fa attraverso il rappresentate unico UE solo se e quando lor signori degli stati sovrani concordano sui casi di turno (ad esempio nelle trattative con i candidati all'ingresso in UE dei Balcani).

Classico esempio delle vostre furbate: ad "imporre rigore" non è certo "l'Europa" ma è lo stato Germania, nel normale ambito del vostro sistema del cazzo in cui tutto va concordato dagli stati sovrani in infinite discussioni, e invece di decidere tempestivamente tramite regole stabilite in una costituzione e con la volontà di un governo unico eletto dobbiamo sorbirci mesi di discussioni con tentativi dei più influenti d'imporre decisioni agli altri (sistema nazionalista). Invece prima del 2008 il disco incantato eurofobo era che "l'Europa" cattiva imponeva la sua volontà agli stati, Germania compresa: cambiamo versione all'occorrenza nel farneticare per adattarlo alla situazione... ma naturalmente alla fine la colpa dev'essere sempre della non meglio definita "Europa".

Questa è l'Europa che volete VOI, quella divisa perchè secondo i vostri deliri ideologici a tentare di unirla è il complotto demo-catto-pluto-giudo-masso di turno, quindi rinnovo l'appello: fateci cortesemente il favore di non rompere i coglioni a chi l'Europa la vuole a sistema federale e ben funzionante. Chiaro il concetto, o devo dilungarmi ancora a spiegare come funzionano le cose nella poco esaltante realtà oderna, quella fuori dal mondo fatato dei tramonti solcati da scie chimiche?  [la domanda è retorica: lo so che ormai sei completamente e irrimediabilmente andato]

Condor ha scritto:Un certo filosofo Karl Popper avvertiva: il prezzo della Libertà è l'eterna vigilanza.
Soprattutto su quello che gli altri intendono farci "credere" e "immaginare".

Ecco. Rifletti bene su tutte le stronzate che sono riusciti a farti pensare gli eurofobi e che ripeti quasi in ogni post.

Mastro Titta ha scritto:
Condor ha scritto:
...perchè "l'Europra" non ha competenza centralizzata alcuna nel campo della gestione dell'immigrazione.
Purtroppo non è del tutto vero. vedi regolamento

Come ho già spiegato sopra gestione centralizzata e coordinamento sono due cose diverse.

E' proprio in occasioni come queste che si vede più chiaramente quanto sia marcia e dannosa la "sovranità nazionale" che i fanatici ultranazionalisti, paranoidi e neofascisti vari difendono a spada tratta. L'immigrazione, o meglio l'incapacità degli stati-rottami sovrani di gestirla, è un'occasione d'oro che possono sfruttare per cercare di arrivare al potere facendo leva sulla paura della gente, a causa del continuo scaricar barile o far finta di niente dei gloriosi e potenti stati sovrani che da soli non sanno venire a capo di questo casino.

Tanto poi la colpa se la prende "l'Europa", con il codazzo di supporto mediatico a base di lamentele retoriche e perle complottiste su piani per distruggere l'Europa con l'immigrazione, come sempre orditi dalla mitica lobby demo-guido-catto-masso-pluto-pippo-paperinocratica del mondo dei sogni psycho-nazi.
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