Un saluto a Paolo Villaggio

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Un saluto a Paolo Villaggio

Messaggio Da Epoch il Mar Lug 04, 2017 8:41 am

Ieri mattina si è spento Paolo Villaggio.
Un attore che non poteva non andare daccordo con De André, anche lui sempre in "direzione ostinata e contraria".

Lo amavi o lo odiavi, soprattutto il suo volto più celebre, il surreale "Rag. Ugo Fantozzi".

Sono sempre stato convinto che l'antipatia che molti nutrivano per "Fantozzi", derivasse dal fatto che in fondo quel personaggio, ma anche gli altri che gli ruotavano intorno, era veri.

Oggi sono quasi scomparse le MegaDitte come ltalPetrolCemenTermoTessilFarmoMetalChimica, caricatura grottesca della Montedison, in cui se non ho capito male, lavorò realmente anche lui (oppure era l'Italsider/Ilva).

Però se entri in contatto con quell'ambiente ti rendi conto che ancora oggi, dopo 40 anni è così. Anche se la tecnologia ci ha cambiati.

Ci trovi l'organizzatore di eventi ossessivo compulsivo, il lecchino, il belloccio, lo sbruffone, le belle ammirate da tutti, l'esercito dei "senzanome" che sai che lavorano li ma non sai di preciso che fanno, lo sfigato.

Questo è il motivo che porta all'amore/odio del personaggio. Guardare ancora oggi quei film ti porta a pensare che alla fine siamo cambiati molto poco, perchè dentro siamo ancora Così.

Grazie Rag. Ugo Fantozzi.





Chi, bene o male, non "ottimizza" i tempi al massimo al mattino per recarsi al lavoro?




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