Il "Libro bianco" sull'Unione futura

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Il "Libro bianco" sull'Unione futura

Messaggio Da Erasmus il Mar Feb 28, 2017 10:29 am

Il Sole 24 Ore, 28/02/2017
––>Il Libro Bianco sull'Unione futura (Sole 24 Ore 28\02\2017)

I 60 ANNI DELLA UE
Il Libro bianco sull'Unione futura


Beda Romano

La Commissione europea sta ultimando in questi giorni un Libro Bianco
sul futuro dell'Unione che sarà presentato a breve e che dovrà animare
la discussione che i Ventisette avranno a Roma alla fine di marzo.
L'obiettivo è di offrire ai Paesi membri quattro o cinque concrete
opzioni, tra cui quella di una Europaa cerchi concentrici.

Nei fatti, con il suo Libro Bianco, Bruxelles vuole porre sul tavolo
dei governi l'annosa questione della cessione di sovranità.

Parlando la settimana scorsa a Lovanio, il presidente della Commissione
europea Jean Claude Juncker ha avvertito che senza un rilancio
dell'Unione il progetto europeo rischia la disintegrazione, soprattutto
dopo che il Regno Unito ha deciso di lasciare la Ue. Spiega un
esponente dell'entourage dell'ex premier: «Il nostro obiettivoè di
offrire una panoplia di sceltee far sì che il vertice di Roma non sia
solo una occasione per celebrare i 60 anni dell'Unione, ma anche per
iniziare il rilancio dell'Unione».

Agli occhi dell'esecutivo comunitario, il nuovo Libro Bianco, che verrà
discusso nuovamente questa settimana dal collegio dei commissari in
vista della sua pubblicazione nei prossimi giorni, sarà oggetto di una
prima discussione tra i capi di Stato e di governo il 25 marzo a Roma.
Successivamente, nelle intenzioni della Commissione europea, il
documento dovrà aprire un dibattito pubblico in tutta l'Unione sul
futuro assetto istituzionale europeo.

Secondo le informazioni raccolte qui a Bruxelles, il documento conterrà
tra le altre cose quattro o cinque opzioni «concrete» e «credibili» sul
futuro dell'Unionea 27. Queste opzioni considerano vari stadi di
integrazione: dalla conferma della situazione attuale a una federazione
europea così come propugnata da alcuni esponenti europei, come l'ex
premier belgae capogruppo liberale al Parlamento europeo Guy
Verhofstadt. Il tentativo è comunque di evitare modifiche ai Trattati.

Nei fatti, il Libro Bianco non vuole essere un seguito al rapporto dei
cinque presidenti sul futuro della zona euro (si veda Il Sole/24 Ore
del 23 giugno 2015). Le varie opzioni, infatti, riguardanoi 27e sono
orizzontali, non verticali. In altre parole non riguardano singoli
settori, ma l'Unione nel suo insieme. Tra le opzioni dovrebbero esserci
il completamento del mercato unicoe l'ipotesi di integrazioni
differenziate, così come proposto in febbraio dai Paesi del Benelux in
occasione di un vertice europeoa Malta.

«Vogliamo avanzare a 28 - in realtà il 28mo membro lo abbiamo già perso
- oppure non sarebbe meglio permettere a chi vuole avanzare più
rapidamente di poterlo fare senza disturbare gli altri?», si è chiesto
a Lovanio il presidente della Commissione europea. «È quanto sosterrò
nei prossimi giorni». Nonostante l'Europa a geometria variabile sia già
una realtà grazie alla moneta unica, all'unione bancaria o allo Spazio
Schengen, il tema è sempre controverso.

In Italia, la proposta di una Europa a cerchi concentrici suscita
sentimenti contrastanti. Piace perché è un modo per contrastare il
rischio di disintegrazione dell'Unione. Preoccupa perché c'è il rischio
di dover cedere sovranità e accettare l'influenza europea nella
gestione del debito pubblico, che è nei fatti il riflesso dell'assetto
sociale italiano. In questa ottica, una fetta dell' establishment
nazionale crede che l'integrazione a più velocità possa essere un utile
vincolo esterno per modernizzare il Paese.

Il Libro Bianco non è considerato un documento operativo, in parte
perché in un anno di delicate consultazioni politiche - in Olanda in
marzo, in Francia in aprile e maggio e in Germania in settembre - la
Commissione europea non vuole provocare nuove tensioni nei diversi
Paesi membri. Dovrebbe essere seguito da relazioni dedicate a temi
precisi - la zona euro, il pilastro sociale, il bilancio comunitario,
la politica estera e di sicurezza - da adattare al tipo di integrazione
che dovrebbe essere poi fatta propria dai Ventisette.

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Re: Il "Libro bianco" sull'Unione futura

Messaggio Da Erasmus il Gio Mar 02, 2017 12:26 pm

Di nuovo "relata refero"

============= Inizio messaggio ricevuto ========
Da: Roberto Castaldi < ... @gmail.com>
Oggetto: "Marcia per l'Europa" sui giornali Gruppo Espresso
Data: 02 marzo 2017
A: "'MFE FORUM'"

È uscito oggi un mio commento sul Libro Bianco della Commissione sul futuro dell’Europa che naturalmente si chiudeva con un riferimento alla Marcia per l’Europa. I titoli li fanno loro e hanno scelto di intitolare “La Marcia dei cittadini per rilanciare l’Unione”. Mi sembra indicativo del positivo clima politico che circonda la Marcia e che di deve spronare tutte/i a intensificare la mobilitazione. L’articolo è uscito oggi su: Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio, Gazzetta Mantova, Il Piccolo, La Nuova Ferrara, Provincia Pavese, Mattino di Padova. Spero possa uscire domani sugli altri giornali del Gruppo.
[...]
Di seguito il testo del commento
----------------------------
La Commissione Juncker ha pubblicato un libro bianco sul Futuro dell’Europa in vista del Consiglio Europeo del 25 marzo a Roma in occasione dei 60 anni dei Trattati di Roma che crearono la Comunità Economica Europea. Allora i Capi di Stato e di governo dei 27 lanceranno una Dichiarazione per delineare il percorso futuro dell’integrazione europea.

La Commissione offre una visione coraggiosa, richiamandosi alla visione federalista di Altiero Spinelli e del Manifesto di Ventotene. Espone le sfide che l’Europa ha di fronte - sul piano geopolitico, della difesa, dei mutamenti demografici, economici e climatici, delle diseguaglianze sociali - e che richiedono una maggiore integrazione europea e un’Unione in grado di agire efficacemente all’interno e all’esterno.

Poi, prudentemente, offre 5 diversi scenari della possibile evoluzione dell’UE nei prossimi anni, che di fatto però aiutano a comprendere la necessità di una maggiore integrazione, eventualmente a più velocità. In sostanza la Commissione apre un dibattito che dovrà avere luogo in tutti gli Stati membri e in collaborazione con il Parlamento europeo e i governi e parlamenti nazionali per coinvolgere la società civile europea, sapendo che si avvicina l’ora delle scelte per l’Europa.

Tra il 2017 e il 2019 si definirà forse una volta per tutte il corso dell’integrazione europea. Tra il 2017 e 2018 si voterà in Francia, Germania e Italia. In Francia e in Italia alle elezioni è in gioco la stessa partecipazione all'Unione e quindi l’esistenza stessa dell’UE. Secondo i trattati l'Euro è la valuta della UE, e l’Unione monetaria è "irreversibile". Ma un Paese può lasciare l'UE in quanto tale (art. 50, quello che attiverà la Brexit). Se Le Pen vincesse in Francia, o se Grillo e Salvini in Italia avessero insieme una maggioranza parlamentare, Italia e Francia potrebbero uscire dall'UE. In Italia basta un voto parlamentare , dato che i referendum sui trattati internazionali sono esplicitamente vietati dalla Costituzione. Sarebbe una sorta di suicidio collettivo per la Francia, l’Italia e l’Europa, il cui declino a livello mondiale diverrebbe irreversibile. Se invece prevarranno le forze europeiste, si aprirà una fase senza elezioni nei maggiori Paesi dell’UE e dell’Eurozona (la Spagna ha votato l’anno scorso): una finestra di opportunità per decisioni importanti, da concretizzare in tempo per le elezioni europee del 2019, per rilanciare l’Europa e il suo ruolo nel mondo, dotandola dei poteri necessari a rilanciare l’economia e l’occupazione e a garantire la sicurezza interna ed esterna.

Il Libro Bianco affianca così l’iniziativa del Parlamento Europeo che ha approvato tre rapporti (Bresso-Brok, Verhofstadt e Beres-Boge) con le proprie proposte per il futuro dell’UE. La Commissione Juncker rilancia e si impegna ad accompagnare il dibattito con proposte più dettagliate per rafforzare la dimensione sociale dell’Unione, completare l’Unione economica e monetaria, governare e proteggere dalla globalizzazione, realizzare una difesa europea, e riguardo al futuro delle finanze e delle risorse europee.

Commissione e Parlamento con le loro proposte lungimiranti e ragionevoli cercano di spingere l’Unione oltre la crisi, ma si scontrano spesso con egoismi nazionali di corto respiro. Hanno però dalla loro parte gran parte della società civile europea. Ormai oltre 500 intellettuali europei hanno firmato l’Appello per una rifondazione dell’UE (disponibile e aperto a ulteriori adesioni su www.marchforeurope2017.eu) e migliaia di persone sono attese alla Marcia per l’Europa che si terrà a Roma il 25 marzo. Nell’ora delle scelte tocca ai cittadini europei far sentire la propria voce per dare ai leader politici il coraggio e la forza di rilanciare i valori e la visione di Ventotene e dei Padri fondatori.


Roberto Castaldi
============= Fine messaggio ========
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