L'America ha scelto, Donald Trump è il 45esimo presidente Usa: "Torniamo a essere uniti"

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L'America ha scelto, Donald Trump è il 45esimo presidente Usa: "Torniamo a essere uniti"

Messaggio Da Verci il Mer Nov 09, 2016 5:32 pm

"Per repubblicani e democratici è arrivato il tempo dell'unione. Dobbiamo collaborare, lavorare insieme e riunire la nostra grande nazione. I dimenticati di questo Paese, da oggi non lo saranno più". Hillary non parla, ma telefona al vincitore. E lo fa anche Obama. Borse, affondano Tokyo e Hong Kong.




DONALD Trump sarà il 45esimo presidente degli Stati Uniti. Dopo Barack Obama, sarà lui il nuovo inquilino della Casa Bianca, guida della superpotenza. Hillary Clinton non parla subito ai suoi sostenitori: lo farà nel pomeriggio italiano. Ha telefonato all'avversario però. "Andate a casa, non avremo niente da dire stasera" ha detto John Podesta, il manager della sua campagna. E i complimenti a Trump sono arrivati anche dal presidente uscente, Barack Obama, che lo ha invitato domani alla Casa Bianca in modo da preparare la transizione dei poteri. Il portavoce Josh Earnest ha detto che Obama ha chiamato anche Clinton, sue ex segretaria di Stato, per esprimere la sua "ammirazione per la forte campagna".


"Per repubblicani e democratici è arrivato il tempo dell'unione. Dobbiamo collaborare, lavorare insieme e riunire la nostra grande nazione. Ho appena ricevuto le congratulazioni di Hillary Clinton e io mi congratulo con lei. La nostra non è stata una campagna elettorale, ma un grande movimento", ha detto Trump nel suo primo discorso dopo i risultati. Emozionato, è salito sul palco con la famiglia al completo, Melania, la nuova First Lady vestita di bianco e tutti i figli. Come colonna sonora le note epiche dei titoli di coda di Air Force One, film del 1997 con protagonista Harrison Ford nei panni di un eroico presidente degli Stati Uniti. "Prometto che sarò il presidente di tutti gli americani". E ancora: "I dimenticati di questo Paese, da oggi non lo saranno più".


Una lunga notte. Dopo poche macchie blu apparse sui contorni della mappa americana, già dalle prime ore dello spoglio elettorale, tutto si è colorato di rosso repubblicano. Stato dopo Stato, un pezzo dopo l'altro.


Alla mezzanotte italiana (le 6 sulla costa Est) si sono chiusi i primi seggi in Kentucky e in Indiana, entrambi considerati 'safe' (sicuri) per i repubblicani e dove Trump ha vinto senza sorprese per poi aggiudicarsi subito anche il West Virginia e dare il via al conto alla rovescia.

Lo staff di Trump, all'inizio scoraggiato - "Ci vorrebbe un miracolo" aveva detto un suo consigliere di alto livello - in breve ha cambiato tono, Trump ha ripreso terreno e non ha più frenato. Le foto su Twitter del quartier generale sono diventate di festa. L'imprenditore che sorride, fa segni di vittoria, intorno strette di mano, abbracci. La mossa che tradiva insicurezza, fatta a seggi ancora apertissimi, di aver presentato in Nevada un primo ricorso contro il voto - respinto dopo poche ore dal giudice -, è diventata inutile.

Hillary Clinton ha vinto in Vermont, Delaware, Illinois, Maryland, Massachusetts, New Jersey, Rhode Island, District of Columbia, New Mexico, ma fino allo Stato di New York, ha raccolto briciole. Con le ore che passavano anche i sostenitori diventavano cauti. "Comunque vada l'America resta una grande nazione. Domani mattina sorgerà lo stesso il sole", ha detto Barack Obama. La stessa Hillary ha twittato in anticipo un "qualsiasi cosa accada, grazie lo stesso". Poi ha raccolto i consensi della Virginia, California, Oregon, Hawaii e Colorado. Ma non è bastato e Nevada o Maine non hanno fatto differenza.

Trump è diventato un'onda rossa. Di seguito si è aggiudicato Oklahoma, Mississippi e Tennessee, Alabama e South Carolina. Poco dopo Arkansas, Nebraska, South e North Dakota, Wyoming e Texas. Il New York Times per la prima volta, a metà notte, ha cambiato le proiezioni dandolo per vincente al 58 per cento.
 
I bookmakers hanno voltato le spalle a Hillary togliendole la coroncina di cartone che la vedeva come la scommessa più sicura. Le borse sono crollate, l'oro ha acquistato valore, Londra, Tokyo e Hong Kong sono affondate nel nuovo sogno americano. 
 
E Trump ha continuato ad aggiudicarsi Stati. Montana e Missouri, Idaho, Utah fino a prendere l'Ohio, la chiave che ogni presidente americano ha sempre tenuto in mano prima di aprire la porta della Casa Bianca. Di chiavi ha preso l'intero mazzo, con Florida e North Carolina, ed è volato via. Al suo quartier generale, quando in Italia non era ancora l'alba, hanno cominciato a prepararsi per la festa. A raccogliere le loro cose insieme ai voti di - Utah, Georgia, Iowa, Pennsylvania, Alaska - per andare all'Hilton Midtown, dove per il 'Victory party', nella ballroom lo aspettavano in oltre mille invitati.

In bilico sono restati Michigan, New Hampshire e Wisconsin, ma il tycoon è sempre stato avanti nella corsa per la Casa Bianca fino ad aggiudicarsi i 279 grandi elettori (i delegati che formalmente eleggeranno il 19 dicembre il presidente Usa), nove in più dei necessari a conquistare la presidenza, lasciando Hillary a contare i suoi 218.

I repubblicani, come previsto, hanno confermato il controllo della House of Representative, anche se la maggioranza si è ridotta. Il Grand Old Party avrebbe 235 seggi contro i 247 delle precedenti elezioni del 2014; i democratici che ne avevano 185 sarebbero saliti a quota 200. I repubblicani hanno strappato ai democratici la Camera sin dal 2010. Ancora in bilico il Senato, dove sono in ballo 35 seggi su 100.


Il nuovo presidente americano ha festeggiato a New York. Per la prima volta in oltre 70 anni, la metropoli americana ha ospitato per l'Election Day sia il candidato repubblicano che quello democratico, vicini di casa. Ma che dopo una battaglia durata quasi due anni, non sono mai stati più lontani.

Le reazioni internazionali. Preoccupata la prima reazione da Bruxelles: il presidente del Parlamento Ue Martin Schulz ha affermato che "la relazione transatlantica diventerà più difficile". Più morbidi, invece, i commenti delle altre autorità comunitarie. "Continueremo a lavorare insieme, i legami tra Ue e Usa sono più forti di ogni cambiamento", ha sottolineato l'Alto rappresentante Federica Mogherini. Dall'Italia il premier Matteo Renzi gli ha augurato buon lavoro, "convinto che l'amicizia resti forte e solida". Gran Bretagna e Usa rimarranno partner "stretti e vicini", ha assicurato anche la premier Theresa May.Da Berlino la cancelliera Angela Merkel si è congratulata con Trump e ha offerto al presidente eletto la "stretta collaborazione" della Germania basata sui valori condivisi dai due Paesi. Anche il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, si è congratulato con Trump.

E dalla Russia, accusata da più parti di aver tentato addirittura di sabotare il voto americano in favore di Trump, anche Vladimir Putin si è felicitato con il prossimo presidente, augurandosi che i "rapporti russo-americani possano uscire dalla crisi".

Il presidente messicano Enrique Pena Nieto si è detto pronto a lavorare con Trump spiegando che i due Paesi sono "amici" che devono collaborare. Durante tutta la campagna elettorale, Trump ha avuto parole durissime per gli immigrati provenienti dal Messico.



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Re: L'America ha scelto, Donald Trump è il 45esimo presidente Usa: "Torniamo a essere uniti"

Messaggio Da Rossoverde il Gio Nov 10, 2016 4:03 pm

trump non mi piace , la clinton mi piace ancor di meno, mi pare non ci fosse molta scelta per l'elettorato americano, ma forse agli americani va bene così, non lo so.
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Re: L'America ha scelto, Donald Trump è il 45esimo presidente Usa: "Torniamo a essere uniti"

Messaggio Da Verci il Dom Nov 13, 2016 7:20 am

Vedremo cosa saprà fare. Per il momento, dopo l'incontro con Obama, sembra avere in parte ripensato l'eliminazione totale dell'assistenza sanitaria per gli indigenti. Il fatto che sia stato inviso a molti esponenti del Partito Repubblicano forse servirà a limarne gli estremismi. 
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Re: L'America ha scelto, Donald Trump è il 45esimo presidente Usa: "Torniamo a essere uniti"

Messaggio Da Condor il Dom Gen 22, 2017 11:50 am

Doveva essere svolto un lavoro sporco: la guerra alla Russia.
I repubblicani sono sempre stati i guerrafondai per eccellenza, sostenitori del military-industrial complex in quanto da esso sostenuti in tutte le campagne elettorali che li hanno visti protagonisti.
Probabilmente nel think-tank del Council on Foreign Relations avranno deciso che questo non era il momento di mandare un repubblicano (Jeb Bush) alla Casa Bianca per pianificare il lavoro sporco della guerra contro Putin. Troppe guerre a catena, indotte proprio dai repubblicani, si sono susseguite da Bush senior fino ai nostri giorni.
Alla Casa Bianca doveva andare un membro democratico gradito ai repubblicani (perché così funzionano i giochi per la corsa alla presidenza in America) che avesse il carattere e la determinazione di innescare una guerra mondiale, stuzzicando proprio il nemico di sempre, l'anello mancante per la realizzazione del disegno esposto nelle scritture del fondamentalismo sionista, un disegno che nasce fin dai tempi della Grecia di Pericle; non a caso l'operazione preliminare di difesa dei confini orientali dei paesi NATO è stata chiamata: Operazione Anaconda. Altri nomi non ne esistevano, proprio il simbolo del sionismo dovevano utilizzare?
Non il morbido e pacifico Sanders, non la iniziale vociferata Elizabeth Warren, alla corsa per la Casa Bianca. Elementi di spicco dei democratici che avrebbero “asfaltato e riasfaltato” Trump. Il socialista Sanders lo abbiamo conosciuto alle primarie contro la Clinton, la guerra contro la Russia non era nelle sue mire. La Warren non l'hanno fatta neanche correre alle primarie democratiche, troppo nemica della grande finanza speculativa, nemica di coloro che hanno creduto che i tempi per attaccare la Russia fossero maturi.
E allora chi, se non la Clinton, poteva assurgere al ruolo come presidente degli Stati Uniti e realizzare il disegno sionista? Non dimentichiamo che Putin ha rotto diverse uova nel paniere degli interessi sionisti, ad iniziare dalla privatizzazione della Gazprom; e oggi mira alla nazionalizzazione della Banca Centrale della Russia, sottraendola al controllo della Banca dei Regolamenti Internazionali.
Quella Clinton moglie di Bill che già in passato (anno 1999) aveva concesso un gran favore agli speculatori della finanza d'assalto, abolendo il Glass-Steagall Act (del 1930) che ha tenuto in equilibrio l'economia mondiale per 70anni.
I repubblicani dovevano perdere le elezioni, rompendo anche la storica alternanza politica -democratici/repubblicani- alla presidenza americana, e per tale motivo andava candidato un uomo inaffidabile, che mai nessuno avrebbe desiderato come presidente della prima potenza mondiale. Messosi da parte Jeb Bush, l'uomo giusto per perdere le elezioni era Trump. Ma così non è stato.
Il progetto dei mondialisti è stato compromesso dalla inaspettata vittoria di Trump, anche io che non sono mai stato repubblicano, dopo che la Clinton ha vinto per una manciata di voti (su Sanders) le primarie democratiche, ho sperato che vincesse Donald Trump, era il male minore per l'umanità.
I globalisti sono andati in fibrillazione dopo le dichiarazioni di Trump sul protezionismo della produzione americana. E chi è corso a rassicurare Xi-Jinping, chi è stato chiamato a rapporto in Cina affinché il pericoloso Trump non arrecasse fastidio al disegno globalista? Solamente pochi addetti lo avrebbero immaginato, quell'uomo è Henry Kissinger. Che c'azzecca Kissinger con la Cina, con Trump, Obama, Bush, Clinton, Reagan, Carter. Perché proprio Kissinger?
Da questa domanda si capisce chiaramente quali erano i disegni a favore della Clinton presidente, per fortuna così non è stato. Con Trump inizia una nuova era, e spero che inizi anche una nuova era per la nostra Europa, con la speranza che la Merkel si faccia da parte prima che in Germania cadano altre vittime innocenti.  
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Re: L'America ha scelto, Donald Trump è il 45esimo presidente Usa: "Torniamo a essere uniti"

Messaggio Da ART- il Mar Gen 31, 2017 10:43 pm

Come si nota dalle tipiche farneticazioni paranoidi-complottiste di Condor una cosa è certa, e lo stiamo vedendo fin troppo bene adesso: Trump sarà l'idolo di ogni estremista politico del pianeta, in particolar modo i nazionalisti, che lo vedono come un esempio da imitare se non come una specie di messia votato al salvataggio del mondo.
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Re: L'America ha scelto, Donald Trump è il 45esimo presidente Usa: "Torniamo a essere uniti"

Messaggio Da Mastro Titta il Mer Feb 01, 2017 5:04 pm

Aggiungo qualche ulteriore e tardiva "farneticazione" alle numerose precedenti con le quali ho tediato i numerosi lettori di questo forum.
Di Trump si può pensare quello che si vuole, così come si può pensare, se si ama il consenso dei grandi giornali del mondo, tutto il male possibile dei movimenti che si stanno moltiplicando, in numero e dimensioni impressionanti, in moltissimi Paesi e che vengono chiamati nei modi più vari: populisti, sovranisti, nazionalisti e via dicendo. Tutta gente che fa schifo, forse, e sottolineo il forse, ma sta di fatto che prima non c'erano e che dobbiamo dare atto che il mondo è cambiato, che il secolo ventesimo è morto e sepolto e che le problematiche che assillano i popoli di questo millennio sono nuove e che è difficile catalogare le risposte che a tali problematiche vengono poste con termini di un vocabolario antico e obsoleto. Trump, Le Pen, Grillo e Salvini, i sostenitori della Brexit, l'Alternativa per la Germania, le simpatie diffuse per Putin e perfino per il governo ungherese sono fenomeni che, piacciano o meno, sono figli di questa epoca storica e non di quella della nostra prima o seconda repubblica. Più che giudicare (cosa che difficilmente siamo capaci di fare) dovremmo cercare di capire cosa sta succedendo e capire quello che non abbiamo capito (e che pure ci era stato detto).
Mi riferisco, in particolare ma non solo, al fenomeno NO Global. Io sono una persona anziana, un uomo del novecento e in quel secolo ho vissuto la maggior parte della mia vita, e per persone come me i contestatori no global erano soprattutto contestatori, gente che manifestava, urlava e spesso si dava alla violenza. Come potevo avere simpatia per loro? Non potevo. E questa mancanza di simpatia per i loro mezzi mi ha impedito di indagare, con onestà intellettuale, sulle loro ragioni. So bene che il "manuale del perfetto benpensante" mi obbligherebbe a dire che "la globalizzazione ha lati negativi ma anche positivi" e che è grazie ad essa che "tanta povera gente si può permettere prodotti che prima costavano troppo per le loro tasche". Mi spiace, ma non credo più a questi argomenti. Per la classe media occidentale la globalizzazione è stata un disastro e l'istituzione del WTO una follia. Non è "protezionismo". Qualcuno può sostenere che il mondo, prima del 19 maggio 2000 (giorno in cui l'UE entrò nel WTO) il continente europeo fosse protezionista? Non credo. Tuttavia, andare a produrre in Paesi del terzo mondo, profittando dello sfruttamento colà esistente delle maestranze, era ritenuto poco etico e fortemente scoraggiato. I prodotti italiani erano tali perché prodotti in Italia, da operai italiani e imprenditori italiani, con credito italiano e "genialità" (qualsiasi cosa significhi questo termine) italiano. Tutto ciò era "nazionalismo"? Lo credo ancor meno.
Dico ciò (ed è la minima parte di ciò che avrei da dire) solo per fornire a qualcuno un argomento di riflessione (non perché debba condividere le mie idee, ma per tentare una ipotesi di chiave di lettura di ciò che accade) smettendo di criminalizzare una marea che cresce sempre di più e che si avvia a diventare un maremoto.
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Re: L'America ha scelto, Donald Trump è il 45esimo presidente Usa: "Torniamo a essere uniti"

Messaggio Da ART- il Mer Feb 01, 2017 6:57 pm

Mastro Titta ha scritto:
Dico ciò (ed è la minima parte di ciò che avrei da dire) solo per fornire a qualcuno un argomento di riflessione (non perché debba condividere le mie idee, ma per tentare una ipotesi di chiave di lettura di ciò che accade) smettendo di criminalizzare una marea che cresce sempre di più e che si avvia a diventare un maremoto.

Se per "qualcuno" ti riferisci anche a me sappi che non criminalizzo nessuno ma semplicemente constato.

Un conto è parlare di globalizzazione come hai fatto tu, niente di strano su cui possiamo benissimo essere in tutto o in parte d'accordo, un altro è parlare di "anello mancante per la realizzazione del disegno esposto nelle scritture del fondamentalismo sionista" ed altre cazzate del genere, che sono farneticazioni (senza virgolette) tipiche di populisti, sovranisti, nazionalisti, comunque li vogliamo chiamare.
Non è solo da oggi che l'adesione di massa a simili categorie è frutto della paura e della sensazione d'impotenza nei confronti dei problemi: avere paura è umano, non certo criminalizzabile, mentre non sono giustificabili risposte totalmente irrazionali e dementi a situazioni in cui bisognerebbe mantenere il più possibile sangue freddo, se si vuole sperare di uscire dallo sterco.

Non so se mi sono spiegato: cosa fa Trump in USA sono affari degli USA, ma per quanto riguarda noi non venirmi a dire che il nazionalismo a livello italiano (non intendo la produzione di prodotti italiani in Italia o questioni simili) come quello grilloide e/o il neofascismo alla Marine Le Salvini possono essere la risposta ai nostri problemi, perchè chiunque abbia aperto un libro di storia sa fin troppo bene quali sono stati in Europa gli effetti dell'azione libera di populismo, sovranismo e nazionalismo che dir si voglia.
Non confondiamo le nostre idee personali con discutibili principi che dovremmo giustificare solo perchè sono diventati il chiodo fisso di "una marea che cresce sempre di più e che si avvia a diventare un maremoto".
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Re: L'America ha scelto, Donald Trump è il 45esimo presidente Usa: "Torniamo a essere uniti"

Messaggio Da Condor il Gio Feb 02, 2017 12:01 am

Solamente chi ignora la Storia o l'ha letta senza alcuna riflessione per conseguire distinti voti a scuola, da ignorante addita un forumista non in linea con il proprio pensiero, come elemento incline a farneticazioni paranoiche e complottiste.
L'ignorante spesso mostra spiccata propensione all'assimilazione dell'informazione dei TG o di qualche giornale che, sottoponendo a censura coraggiosi giornalisti d'inchiesta, droga il proprio lettore con dosi di ottimismo riscontrabile nelle fiabe lette alle scuole materne.
L'ignorante, poco informato con la lettura di pubblicazioni non censurabili e dimostrando palese timore della realtà, in quanto naviga a vista nella procella della vita quotidiana, trova appagamento del proprio inquieto stato d'animo, offendendo l'interlocutore, o nella specifica situazione il forumista che non si conforma ad accettare l'inaccettabile, ad esempio l'Europa tecnocratica della Signora Merkel e del Signor Schauble, benvisti da Art.
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Re: L'America ha scelto, Donald Trump è il 45esimo presidente Usa: "Torniamo a essere uniti"

Messaggio Da ART- il Sab Feb 04, 2017 5:37 am

Condor ha scritto:della Signora Merkel e del Signor Schauble, benvisti da Art.

Talmente benvisti che, ad esempio, in questo mio thread del 2015 intitolato "Buone notizie da Germania e Ungheria" mi compiaccio della sconfitta di Merkel alle elezioni regionali di Amburgo:
http://areaforum.forumattivo.it/t731-buone-notizie-da-germania-e-ungheria

Sono proprio curioso di vedere cosa tirerà fuori il nostro Condor per negare l'evidenza di questa gran vaccata che ha detto
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Re: L'America ha scelto, Donald Trump è il 45esimo presidente Usa: "Torniamo a essere uniti"

Messaggio Da Condor il Sab Feb 04, 2017 10:24 am

All'indirizzo che linki non vedo niente che mi possa far pensare che la Merkel e Schauble non rientrino tra le tue simpatie.
Vedo solamente una comunicazione di sito off-line, chiuso probabilmente per l'allevamento di bufale che era diventato.
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Re: L'America ha scelto, Donald Trump è il 45esimo presidente Usa: "Torniamo a essere uniti"

Messaggio Da Mastro Titta il Sab Feb 04, 2017 2:36 pm

Non è necessario discutere su tutto. Anche la Merckel può dire qualcosa di giusto. Ad esempio oggi sono d'accordo con lei.
PER LA MERCKEL L'UE E' MORTA?

Non so perché il link non si apra. Cmq è questo:

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ue-morta-dice-merkel-ci-potrebbe-essere-un-europa-differenti-140753.htm
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Re: L'America ha scelto, Donald Trump è il 45esimo presidente Usa: "Torniamo a essere uniti"

Messaggio Da ART- il Sab Feb 25, 2017 7:59 am

Condor ha scritto:All'indirizzo che linki non vedo niente che mi possa far pensare che la Merkel e Schauble non rientrino tra le tue simpatie.
Vedo solamente una comunicazione di sito off-line, chiuso probabilmente per l'allevamento di bufale che era diventato.

Anche se il sito non esiste più il link stesso è:
http://iljournal.today/esteri/la-grande-sconfitta-di-angela-merkel-ad-amburgo/

Lo riporto ingrandito, casomai ci fosse qualche altro problema di lettura:

http://iljournal.today/esteri/la-grande-sconfitta-di-angela-merkel-ad-amburgo/




Ma per levarci definitivamente i dubbi passiamo ad altro materiale. Ecco che dimostro il mio immenso amore per la Merkel in questo thread
http://areaforum.forumattivo.it/t770-il-nostro-futuro

ad esempio definendola ironicamente: "Merkel dico-che-ci-vuole-"più-Europa"-ma-faccio-il-contrario"   all'inizio del post #13

oppure "quel serpente schifoso della Merkel"   al post 15.
All'ultimo paragrafo dello stesso post dico che "è fin troppo evidente che fra i principali che lavorano per sbattere fuori la Grecia ci sono proprio loro, Merkel e il suo amato ministro Schauble, il cosiddetto "falco", e col peso che hanno (anche per colpa dell'inerzia degli altri) contrastarli non è facile."  
Più avanti sempre nello stesso post sottolineo addirittura che "Merkel ha avuto gioco facile ad imporre la sua linea nazionalistoide e a far passare lei e i suoi scagnozzi come i poveracci che tanto volevano aiutare la Grecia ma non ci sono riusciti."

Concludo con l'ultimo post del thread dove giusto alla prima riga dico: "Le manovre di Schauble e Merkel con la Grecia hanno creato un casino totale, aprendo la strada ad accuse all'Euro da parte di speculatori, economisti ed eurofobi di professione assorititi"



Allora, Condor, avrai l'umiltà e l'intelligenza di ammettere che hai detto una vaccata o cercherai pretesti per negare l'evidenza?  study
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Re: L'America ha scelto, Donald Trump è il 45esimo presidente Usa: "Torniamo a essere uniti"

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